{"id":261072,"date":"2020-01-29T11:29:26","date_gmt":"2020-01-29T10:29:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=261072"},"modified":"2020-01-30T11:15:31","modified_gmt":"2020-01-30T10:15:31","slug":"arrestati-dalla-mobile-di-latina-limprenditrice-di-sonnino-gina-cetrone-e-il-marito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2020\/01\/arrestati-dalla-mobile-di-latina-limprenditrice-di-sonnino-gina-cetrone-e-il-marito\/","title":{"rendered":"Arrestati dalla Mobile di Latina l&#8217;imprenditrice di Sonnino Gina Cetrone e il marito: &#8220;Usavano il clan di Silvio per minacciare&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-261101\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1064\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone.jpg 1600w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-1536x1021.jpg 1536w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cetrone-270x180.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/>LATINA\u00a0<\/strong> \u00a0&#8211; La Squadra Mobile di Latina ha arrestato questa mattina l&#8217;imprenditrice dell&#8217;olio Gina Cetrone 49 anni e suo marito Umberto Pagliaroli 50, accusati di aver usato il clan Di Silvio per recuperare debiti e garantirsi le affissioni elettorali. L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa ieri\u00a0 dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina &#8211; che l&#8217;aveva avanzata\u00a0 il 9 ottobre 2019\u00a0 &#8211; riguarda anche Armando Di Silvio, detto Lall\u00e0,\u00a0 considerato il vertice del clan, e i figli di questo, Gianluca e Samuele, tutti indagati a vario titolo per estorsione, atti di illecita concorrenza e violenza privata, reati aggravati dal metodo mafioso. La Cetrone, ex consigliera regionale del Pdl, simpatizzava ora per il partito &#8220;Cambiamo con Toti&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RECUPERO CREDITI CON IL METODO MAFIOSO<\/strong> &#8211; Secondo l&#8217;accusa, marito e moglie arrestati,\u00a0 usavano il clan Di Silvio per mettere paura. In particolare nell\u2019aprile del 2016, avevano chiesto l\u2019intervento di\u00a0 Samuele e Gianluca Di Silvio e di Agostino Riccardo per minacciare un imprenditore di origini abruzzesi che non aveva pagato una fornitura di vetro e prima di farlo avevano chiesto il benestare del capo del clan, Armando detto &#8220;Lall\u00e0&#8221;. I fatti erano avvenuti a casa di Gina Cetrone e del marito dove l&#8217;imprenditore convocato era stato trattenuto contro la sua volont\u00e0 e si era trovato poi davanti i tre. Le minacce ricevute lo avevano convinto ad andare il giorno dopo in banca, mentre all&#8217;esterno lo attendevano Pagliaroli e i tre del clan. Oltre al bonifico di 15.000 euro intestato alla VETRITALIA SRL, societ\u00e0 creditrice della somma, l&#8217;uomo aveva dovuto consegnare 600 euro ai tre per il loro &#8220;disturbo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE ELEZIONI<\/strong>\u00a0 &#8211; Altri illeciti contestati riguardano le elezioni amministrative\u00a0 svoltesi a Terracina nel 2016 quando con l&#8217;aiuto e la &#8220;protezione&#8221; di Renato Pugliese e Agostino Riccardo venivano minacciati gli addetti alle affissioni: i manifesti di Gina Cetrone non dovevano essere coperti e dovevano avere gli spazi pi\u00f9 in vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini in questione &#8211; si legge in una nota della Questura di Latina &#8211;\u00a0 costituiscono l\u2019esito di un ulteriore approfondimento investigativo che questa Squadra Mobile sta conducendo, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, circa le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PRECISAZIONE<\/strong> &#8211; Prende le distanze il partito Cambiamo con Toti cui aveva aderito Gina Cetrone. Nonostante la qualifica di coordinatrice regionale campeggi sul profilo Fb insieme con le foto dell&#8217;adesione alla nuova formazione, arriva la puntualizzazione: \u201cIn merito alle notizie stampa sull\u2019arresto di Gina Cetrone, il Movimento politico \u201cCambiamo!\u201d con Toti fa presente che Gina Cetrone non ha mai ricoperto incarichi nazionali e regionali all\u2019interno di \u201cCambiamo\u201d ma ha semplicemente fornito la propria disponibilit\u00e0 a collaborare sul territorio provinciale di Latina: cosa evidentemente non possibile dopo i fatti contestati alla Cetroni, accaduti nel 2016 e di cui \u201cCambiamo!\u201d non era a conoscenza. In un clima di piena fiducia nell&#8217;operato della magistratura, auspichiamo che Gina Cetrone sapr\u00e0 dimostrare la propria estraneit\u00e0 ai fatti contestati\u201d. Cos\u00ec, in una nota, il comitato promotore regionale \u201cCambiamo\u201d Lazio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA\u00a0 \u00a0&#8211; La Squadra Mobile di Latina ha arrestato questa mattina l&#8217;imprenditrice dell&#8217;olio Gina Cetrone 49 anni e suo marito Umberto Pagliaroli 50, accusati di aver usato il clan Di Silvio per recuperare debiti e garantirsi le affissioni elettorali. 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