{"id":280103,"date":"2020-12-09T08:31:31","date_gmt":"2020-12-09T07:31:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=280103"},"modified":"2020-12-10T08:04:25","modified_gmt":"2020-12-10T07:04:25","slug":"movida-latina-gli-arrestati-destinati-a-prendere-le-redini-del-clan-di-silvio-i-due-nuovi-pentiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2020\/12\/movida-latina-gli-arrestati-destinati-a-prendere-le-redini-del-clan-di-silvio-i-due-nuovi-pentiti\/","title":{"rendered":"Movida Latina, gli arrestati destinati a prendere le redini del clan Di Silvio. I due nuovi pentiti"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; Destinati a prendere in mano le redini del clan Di Silvio ne avevano imparato bene e, da tempo, messo in atto i metodi. Cos\u00ec i pentiti, i primi che hanno scelto la strada della collaborazione con la giustizia, Renato Pugliese e Agostino Riccardo, e pi\u00f9 di recente, i nuovi, Maurizio Zuppardo ed Emilio Pietrobono, hanno raccontato agli inquirenti della Dda di Roma, le nuove leve del clan, i giovani\u00a0 arrestati luned\u00ec mattina per una serie di reati aggravati dalla modalit\u00e0 mafiosa: violenza privata, minacce, estorsioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state le indagini della squadra mobile guidata dal vice questore aggiunto Giuseppe Pontecorvo a documentare gli episodi che hanno portato all&#8217;operazione &#8220;Movida Latina&#8221; scattata su ordinanza del gip di\u00a0 Roma che ha raggiunto i figli di Romolo (uno dei capiclan ora in carcere per l&#8217;omicidio di Fabio Buonamano), Antonio detto Patatino e Ferdinando detto Prosciutto di 23 anni, ma anche il figlio di Costantino &#8220;Patatone&#8221; Di Silvio, Ferdinando detto Pescio, il fratello di Romolo, Costantino detto Costanzo, e il trentenne Luca Pes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza intimidatrice del clan, la fama criminale che li accompagnava \u00e8 provata anche dall&#8217;omert\u00e0 diffusa: nessuno denunciava spontaneamente, ma solo quando la polizia, nel corso delle indagini, ha contattato le vittime delle estorsioni e delle minacce, sono venuti fuori i racconti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nuovi pentiti hanno spiegato ai magistrati dell&#8217;Antimafia &#8211; che da tempo hanno acceso i riflettori sulla criminalit\u00e0 organizzata pontina che stanno ricostruendo pezzo a pezzo &#8211;\u00a0 come avveniva l&#8217;acquisto di armi, lo spaccio, il controllo sui pusher e sulle zone, gli affari e i &#8220;summit&#8221; in cui si decidevano le azioni da compiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gip del Tribunale di Roma Rosalba Liso, chiamata a decidere sulle richieste di arresto presentate dai pm Spinelli, Fasanelli, Cal\u00f2 e Zuin, ha messo nero su bianco che i reati\u00a0 venivano commessi con &#8220;l&#8217;utilizzo di un metodo tipicamente riconducibile alle mafie tradizionalmente intese e caratterizzato in primo luogo dalla prospettazione di ogni ritorsione alle vittime in chiave plurale, dal riferimento esplicito al clan quale segno di appartenenza al sodalizio, per esaltare l&#8217;efficacia intimidatoria delle condotte&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno degli indagati \u00e8 detenuto nel carcere di Latina e per rogatoria si svolgeranno nelle prossime ore gli interrogatori di garanzia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Destinati a prendere in mano le redini del clan Di Silvio ne avevano imparato bene e, da tempo, messo in atto i metodi. 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