{"id":303511,"date":"2022-01-01T20:46:29","date_gmt":"2022-01-01T19:46:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=303511"},"modified":"2022-01-04T14:03:11","modified_gmt":"2022-01-04T13:03:11","slug":"il-vescovo-crociata-a-san-marcoserve-dialogo-tra-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2022\/01\/il-vescovo-crociata-a-san-marcoserve-dialogo-tra-generazioni\/","title":{"rendered":"Il vescovo Crociata a San Marco:&#8221;Serve dialogo tra generazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA &#8211;<\/strong> Oggi pomeriggio, alle 18 nella cattedrale di San Marco a Latina, nella solennit\u00e0 di Maria Madre di Dio, il vescovo Mariano Crociata ha celebrato la Santa Messa per gli Amministratori pubblici e i Rappresentanti delle parti sociali in occasione della LV Giornata Mondiale della Pace. <\/span>Al termine, monsignor Crociata ha consegnato alle Autorit\u00e0 intervenute la copia del messaggio di Papa Francesco per la LV Giornata mondiale della pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua omelia Crociata ha posto l&#8217;accento sulla necessit\u00e0 che si coltivi il\u00a0 \u201cdialogo tra le generazioni&#8221;, e a percorrere le vie\u00a0 &#8220;dell\u2019educazione e del lavoro\u201d. La cosa pi\u00f9 difficile sta nel trovare la tensione ideale, la giusta temperatura morale per guardare in avanti con senso di progettualit\u00e0 e visione di futuro. Il nostro \u00e8 un tempo che vede appannato, se non oscurato, il futuro. Le difficolt\u00e0 economiche e sanitarie sono le prime a produrre tale sensazione, ma la causa pi\u00f9 grave si trova al livello spirituale, quando mancano risorse ideali e morali&#8221;, ha detto un passaggio il vescovo.<\/p>\n<p><strong>IL TESTO<\/strong> &#8211; <em>Il clima dell\u2019ottava di Natale, con la solennit\u00e0 di Maria SS. Madre di Dio, insieme al passaggio da un anno solare a un altro, danno alla celebrazione di oggi una densit\u00e0 ardua da dipanare nello spazio di un rito consueto; tanto pi\u00f9 che in esso si inserisce, ormai da 55 anni, la Giornata Mondiale della Pace. Come \u00e8 ormai tradizione, \u00e8 proprio su quest\u2019ultimo aspetto che si concentra la nostra attenzione; questa celebrazione serale di Capodanno in cattedrale \u00e8 da molti anni l\u2019occasione privilegiata per dare risonanza, anche nella nostra Diocesi e nel nostro territorio, al Messaggio del papa per la Giornata della Pace. \u00c8 per questo che nella circostanza vengono invitati a partecipare le autorit\u00e0 e i rappresentanti delle istituzioni della provincia e dei comuni, ai quali quest\u2019anno il Messaggio, peraltro, ha un riferimento diretto.<\/em><\/p>\n<p><em>A proposito degli \u00abstrumenti per edificare una pace duratura\u00bb, come dice il sottotitolo del Messaggio, esso afferma infatti che, per attivare tali strumenti o \u00abvie\u00bb, ci vogliono una \u00abarchitettura\u00bb e un \u00abartigianato\u00bb della pace, specificando che l\u2019architettura \u00e8 compito delle\u00a0<strong>istituzioni<\/strong>, mentre l\u2019artigianato coinvolge\u00a0<strong>ognuno di noi<\/strong>\u00a0in prima persona. Allora, tutti, a cominciare da noi qui presenti, siamo interpellati \u2013 autorit\u00e0, istituzioni e cittadini \u2013, coinvolti nell\u2019intreccio di \u201carchitettura\u201d e \u201cartigianato\u201d, impegnati a percorrere le vie: \u201cdel\u00a0<strong>dialogo tra le generazioni, dell\u2019educazione e del lavoro<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Se c\u2019\u00e8 bisogno di dialogo tra le generazioni, \u00e8 perch\u00e9 finora non ce n\u2019\u00e8 stato abbastanza, ma piuttosto esso deve crescere. Un tale dialogo si sviluppa solo se c\u2019\u00e8 una \u00abfiducia di base\u00bb, una stima e un rispetto reciproci che purtroppo non sempre si riscontrano nel rapporto tra le nuove generazioni e gli adulti. E tuttavia senza di esso non si vive bene insieme, non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di convivenza pacifica. \u00abDialogare \u2013 dice il Messaggio \u2013 significa ascoltarsi, confrontarsi, accordarsi e camminare insieme\u00bb. Da entrambe le parti \u00e8 richiesto un passo in avanti, ma noi adulti abbiamo la responsabilit\u00e0 di fare il primo passo, perch\u00e9 abbiamo pi\u00f9 esperienza e capacit\u00e0, insieme a tante colpe, che rendono i nostri doveri pi\u00f9 cogenti. A ragazzi e giovani deve essere reso possibile, a loro volta, esprimere la loro creativit\u00e0 e la loro originalit\u00e0, ma nel quadro di un rapporto ordinato che consenta di vivere e di stare insieme.<\/em><\/p>\n<p><em>La cosa pi\u00f9 difficile sta nel trovare la tensione ideale, la giusta temperatura morale per guardare in avanti con senso di progettualit\u00e0 e visione di futuro. Il nostro \u00e8 un tempo che vede appannato, se non oscurato, il futuro.\u00a0<strong>Le difficolt\u00e0 economiche e sanitarie sono le prime a produrre tale sensazione, ma la causa pi\u00f9 grave si trova al livello spirituale, quando mancano risorse ideali e morali<\/strong>. Il drammatico calo della natalit\u00e0 che il nostro Paese, insieme ad altri in Europa, sta soffrendo \u00e8 un segno inequivocabile di paura del futuro. La nostra citt\u00e0 sembra rappresentare in questo senso una piccola eccezione, poich\u00e9 conosce un livello pi\u00f9 alto della media quanto a nascite, ma si tratta di una potenzialit\u00e0 che va coltivata e promossa. In questo senso, a proposito di \u2018architettura e artigianato della pace\u2019, dobbiamo intendere bene che l\u2019alleanza tra le generazioni ha bisogno dell\u2019alleanza delle istituzioni e dei cittadini, ha bisogno di misure strutturali e di cura dei rapporti personali. Ci sono per ciascuno di noi, qui presenti, due ordini di impegni, uno sociale e l\u2019altro personale. Il primo \u00e8 quello pubblico e istituzionale: adempiere diligentemente ai propri doveri \u00e8 gi\u00e0 promuovere il dialogo tra le generazioni. Pensiamo alla scuola e all\u2019universit\u00e0: svolgervi con seriet\u00e0 e impegno il compito di insegnamento e quello di apprendimento e di studio \u00e8 gi\u00e0 realizzare un dialogo fecondo di pace e di futuro.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell\u2019ambito del lavoro, le questioni sono davvero complesse. Ma c\u2019\u00e8 un punto su cui l\u2019osservazione di molti si dirige, e cio\u00e8 il fatto che istituzioni e organismi sociali si preoccupano di garantire, spesso fino all\u2019esasperazione, il benessere di chi il lavoro ce l\u2019ha gi\u00e0, poco curanti che i giovani non trovino spazi di occupazione. Cos\u00ec si assiste a convivenze familiari che vedono giovani passare il tempo, sprecando gli anni migliori per energiee creativit\u00e0, senza far nulla o dovendo cercare lontano la costruzione di un futuro lavorativo. Per non parlare della questione della ricchezza che viene dilapidata a scapito delle generazioni future, tutti concentrati come siamo su un presente di cui godere il pi\u00f9 possibile, nella dimenticanza delle conseguenze del nostro stile di vita. E a proposito di dilapidare, la questione ambiente si fa sempre pi\u00f9 drammatica, con un inquinamento invisibile che non pu\u00f2 essere rimosso dall\u2019immagine, quando c\u2019\u00e8, di citt\u00e0 pulite e ordinate.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non per ultimo, bisogna dire una parola sulla famiglia, come luogo in cui il dialogo tra le generazioni ha un ruolo cruciale. Se posso permettermi, qui gli ostacoli pi\u00f9 gravi al dialogo intergenerazionale sono il familismo e l\u2019assenza di chiari modelli ideali e morali. L\u2019intreccio di legami affettivi e di interessi materiali che coprono tutto e lasciano correre su qualsiasi comportamento non \u00e8 affatto segno di dialogo, ma di grumo emotivo, di debolezza indulgente e di mancanza di senso del vero bene delle persone, quando non arriva a generare conflittualit\u00e0. E poi l\u2019ostacolo pi\u00f9 grande al dialogo: l\u2019idea che non ci sia bisogno di identit\u00e0 chiare per stare insieme, o addirittura che sia preferibile nessuna identit\u00e0 per convivere in pace, come se il dialogo possa svolgersi sul vuoto e sul nulla. La paura dell\u2019imposizione non fa crescere la libert\u00e0 ma il nichilismo. Si dimentica che diventiamo persone abbracciando liberamente una visione e un progetto; senza avere dinanzi la proposta e l\u2019esperienza di un qualche progetto compiuto, nessuno \u00e8 in grado di formarsene uno.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sta anche in questo il senso della proposta cristiana per la vita che le nostre comunit\u00e0 parrocchiali offrono a bambini, ragazzi e giovani. Il nostro compito non \u00e8 costringerli o, peggio, plagiarli, ma offrire loro una prospettiva con cui confrontarsi e rispetto alla quale scegliere, eventualmente anche prendendone le distanze. Se non hanno nessuna proposta, non sapranno mai cosa scegliere. Il dramma \u00e8 che non raramente nelle famiglie non trovano n\u00e9 la proposta cristiana n\u00e9 il suo contrario, con il risultato di vedere crescere ragazzi e giovani disorientati, senza visione e senza futuro, deboli e in balia di qualsiasi vento. Il loro destino \u00e8 il nichilismo, appunto, la percezione depressa e depressiva che non c\u2019\u00e8 niente per cui valga la pena di vivere; perci\u00f2, la vita la si pu\u00f2 buttare via dietro l\u2019una o l\u2019altra dipendenza o fatuo miraggio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il mio augurio di buon anno \u00e8 davvero che proviamo a promuovere e rafforzare l\u2019alleanza tra istituzioni e cittadini, e soprattutto tra le generazioni, con un desiderio profondo e amorevole di avviare ad un futuro, pieno non di dubbio e incertezza ma di speranza, i bambini, i ragazzi e i giovani che stiamo crescendo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Oggi pomeriggio, alle 18 nella cattedrale di San Marco a Latina, nella solennit\u00e0 di Maria Madre di Dio, il vescovo Mariano Crociata ha celebrato la Santa Messa per gli Amministratori pubblici e i Rappresentanti delle parti sociali in occasione della LV Giornata Mondiale della Pace. 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