{"id":310292,"date":"2022-04-26T07:31:10","date_gmt":"2022-04-26T05:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=310292"},"modified":"2022-04-26T13:28:15","modified_gmt":"2022-04-26T11:28:15","slug":"25-aprile-coletta-dobbiamo-essere-tutti-costruttori-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2022\/04\/25-aprile-coletta-dobbiamo-essere-tutti-costruttori-di-pace\/","title":{"rendered":"25 aprile, Coletta: &#8220;Dobbiamo essere tutti costruttori di pace&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-310294\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coletta-25.jpg\" alt=\"\" width=\"1824\" height=\"1368\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coletta-25.jpg 1824w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coletta-25-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coletta-25-1536x1152.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1824px) 100vw, 1824px\" \/><strong>LATINA &#8211;<\/strong> Anche Latina ha celebrato il 25 aprile. In Parco Falcone e Borsellino le autorit\u00e0 e le forze armate per ricordare il momento in cui la Resistenza vinse sulla dittatura. Tante citazioni e l&#8217;inevitabile paragone con il dramma della guerra in Ucraina, poi l&#8217; appello a tutti &#8220;a essere costruttori di pace&#8221; nel discorso del sindaco di Latina Damiano Coletta che qui riportiamo integralmente.<\/p>\n<p><strong>IL DISCORSO\u00a0<\/strong> &#8211; Il 25 aprile come ogni anno ricorre la Festa della Liberazione della Repubblica Italiana, una festa altamente simbolica perch\u00e9 ci ricorda la fine dell\u2019occupazione nazifascista e la nascita della Repubblica democratica. \u00c8 un giorno di Liberazione, di Pace, di Democrazia, di Diritti e di Eguaglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli anni, persino durante la pandemia, ho celebrato, come Sindaco di Latina, la festa della nostra Liberazione e questo \u00e8, per me, sempre motivo di grande onore. Ma questo anniversario assume un significato particolare e tragico: di nuovo in Europa c\u2019\u00e8 una guerra che provoca massacri, bombardamenti sulla popolazione civile, violenza sulle donne, fame, lutti, profughi, devastazioni di intere citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che la guerra sia il male assoluto e credo che solo la pace pu\u00f2 assicurare un futuro alle prossime generazioni, cos\u00ec come la pace ha reso possibile la ricostruzione e, aggiungo, il benessere del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo significa anche che la Resistenza Italiana aspirava alla libert\u00e0, alla giustizia e, aggiungo, alla pace e alla pacificazione con i nemici e gli avversari, anch\u2019essi italiani. La lotta di liberazione riscatt\u00f2 il paese e lo fece padrone del proprio destino. Un destino di libert\u00e0, sancito dalla Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione che, ai nostri occhi e fuori da ogni retorica, \u00e8 la Costituzione pi\u00f9 bella del mondo. \u00c8 stata scritta dai padri costituenti e rappresenta ancora oggi la linea di demarcazione della nostra libert\u00e0, dei nostri diritti fondamentali e delle nostre garanzie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra produce orrori: i nazisti invasori (e va detto alcuni collaborazionisti italiani che non furono migliori quanto a umanit\u00e0) torturarono in modo sistematico e scientifico, assassinarono partigiani, massacrarono le popolazioni civili, deportarono gli ebrei e gli oppositori nei campi di sterminio, impiccarono ragazzini di sedici anni, bruciarono case e chiese. I luoghi simbolo sono molti, alcuni tristemente noti come Marzabotto, Sant\u2019Anna di Stazzema, via Tasso, le numerose \u2018Villa Triste\u2019 che \u00e8 l\u2019appellativo dove venivano torturati i partigiani da bande come la Koch e la Carit\u00e0, il Sacrario delle Fosse Ardeatine, Porta San Paolo; altri meno noti come il quartiere di Roma del Quadraro, dove i nazisti operarono un feroce rastrellamento, la Cascina Raticosa sopra Foligno dove 24 giovanissimi partigiani furono deportati nei lager; altri del tutto sconosciuti e ricordati, oggi, dalle \u2018pietre d\u2019inciampo\u2019 poste sui portoni delle case dei rastrellati e degli arrestati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fecero parte della Liberazione cattolici, comunisti, monarchici, giellisti, socialisti, liberali ma anche cittadini italiani fuori dalla politica come Gino Bartali che salv\u00f2 800 ebrei italiani e che per questo \u00e8 stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem o Mike Bongiorno che fu impegnato come staffetta e per questo fu imprigionato e rischi\u00f2 la fucilazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Resistenza, per\u00f2, non fu solo armi e guerra. Il popolo anonimo che sopravvive alla fame, ai rastrellamenti, alla borsa nera che non denuncia i partigiani, anzi li aiuta. La chiamavano, ingiustamente, \u2018zona grigia\u2019, ma erano anche loro resistenti, nel senso resistevano all\u2019occupazione. Sacerdoti che accoglievano ebrei a rischio di deportazione, le sette suore di S. Vittore pieno di ebrei e antifascisti, partigiani furono i militari italiani che scelsero la prigionia e i lager, invece che essere arruolati nella R.S.I., Carabinieri come Salvo D\u2019Acquisto, finanzieri, scout, crocerossine e gli operai del nord Italia che difendevano le fabbriche e ne impedivano lo smantellamento e i contadini che sfamavano i partigiani. In quello scenario va ricordato il fondamentale ruolo delle donne, partigiane combattenti, staffette o semplicemente persone pronte a dare il loro apporto anche preparando una pentola di minestra o recuperando abiti civili per i militari in fuga dopo lo sbandamento dell\u2019esercito italiano. Ma, forse per la prima volta, pronte a decidere in prima persona da che parte stare, al di l\u00e0 dei vincoli familiari e della societ\u00e0 del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bene e il male non si separano con il rasoio. Gli uomini che scelsero Mussolini e l\u2019alleanza con i tedeschi non si comportarono tutti allo stesso modo pur sapendo che erano destinati alla sconfitta. Molti tra di loro erano convinti della propria coerenza, pensavano di servire l\u2019onore della patria, in sostanza, erano in buona fede, anche se dalla parte del torto. A loro non va mai negata la piet\u00e0, n\u00e9 il riconoscimento della propria coerenza.<\/p>\n<p>La letteratura evoca e rappresenta le mille contraddizioni e i molteplici stati d\u2019animo del bene e del male. Vittorini, Cassola, Calvino, Pavese, Fenoglio, Morante e, lasciatemi aggiungere, Antonio Pennacchi lo dimostrano. Nel \u201cPartigiano Johnny\u201d di Beppe Fenoglio, due fratelli sono schierati su fronti avversi, uno nelle file dei partigiani e uno dei \u2018repubblichini\u2019, due fratelli legati indissolubilmente e che temono la notizia della morte dell\u2019altro (e si disperano perci\u00f2). Antonio Pennacchi spiega bene e racconta il profondo legame, nella riscattata bonifica pontina, con il fascismo e il mito del Duce, ma racconta anche le contraddizioni di Latina postfascista e neoindustriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E c\u2019\u00e8 stata una grande letteratura in Italia che ha narrato le contraddizioni della resistenza come nella strage di Porz\u00f9s in cui fu ucciso il fratello di Pier Paolo Pasolini; come c\u2019\u00e8 stata una grande stagione nel neorealismo cinematografico che ha in qualche modo riscattato il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciatemi riprendere ora alcune considerazioni sulla guerra in Ucraina. Io credo, senza evocare paralleli tra la Resistenza Italiana e la resistenza ucraina, che la storia non si ripeta allo stesso modo. Io credo, per\u00f2, che resistere a un esercito invasore che provoca massacri come quelli di Bucha e che bombarda i civili inermi, sia giusto e legittimo. Non esiste una Resistenza giusta o una Resistenza sbagliata. Esiste la Resistenza davanti alle atrocit\u00e0 della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo che assegna un\u2019identit\u00e0, un\u2019idea di libert\u00e0 e i diritti conseguenti a un popolo, quel popolo che nel nostro caso riscatt\u00f2 e progett\u00f2 la rinascita italiana. Il popolo ucraino sta cercando di difendere il diritto di decidere il proprio destino. La democrazia, lo sappiamo, \u00e8 imperfetta, ma la dittatura e un uomo solo al comando \u00e8 molto peggio. Porta inevitabilmente alla guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un momento della storia in cui tutta l\u2019umanit\u00e0 sta cercando di resistere ad un nemico rappresentato dal virus della pandemia. Lo stiamo combattendo attraverso i comportamenti che fanno riferimento ai valori della conoscenza, della consapevolezza, della solidariet\u00e0, della capacit\u00e0 di tendere la mano a chi rischia di restare indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo dobbiamo cercare di essere tutti costruttori di pace e, anche da questo luogo della nostra storia, dal parco Falcone e Borsellino, giunga l\u2019appello di tutta la comunit\u00e0 di Latina rivolto a tutte le forze politiche del pianeta affinch\u00e9 attraverso la mediazione, la diplomazia, il dialogo si ponga fine a questa assurda guerra in nome della pace ed a difesa della dignit\u00e0 di ogni essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 ognuno di noi pu\u00f2 e deve essere un costruttore di pace, ce lo hanno ricordato pi\u00f9 volte Papa Francesco ed il Presidente Sergio Mattarella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rispetto della dignit\u00e0 \u00e8 un valore ed un impegno che riguarda tutti noi attraverso i comportamenti quotidiani e deve partire soprattutto da chi occupa ruoli istituzionali o politici. Per saper dare il \u201cbuon esempio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cito le parole del Presidente Mattarella nel suo recente discorso di insediamento in cui ha fatto pi\u00f9 volte riferimento al valore della Dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDignit\u00e0 \u00e8 opporsi al razzismo e all\u2019antisemitismo (e mi piace ricordare la cittadinanza onoraria conferita a Liliana Segre e a Sami Modiano il 25 marzo del 2021). Dignit\u00e0 \u00e8 impedire la violenza sulle donne. La nostra dignit\u00e0 \u00e8 interrogata dalle migrazioni, soprattutto quando non siamo capaci di difendere il diritto alla vita, quando neghiamo nei fatti la dignit\u00e0 umana degli altri. \u00c8 innanzitutto la nostra dignit\u00e0 che ci impone di combattere senza tregua la tratta e la schiavit\u00f9 degli esseri umani. Dignit\u00e0 \u00e8 contrastare la povert\u00e0. Dignit\u00e0 \u00e8 non essere costretti a scegliere tra lavoro e maternit\u00e0\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in nome di questi valori, sanciti dalla nostra Costituzione, che si costruisce la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 anche in nome di questi valori che Ernesto Rossi, Eugenio Colorni ed Altiero Spinelli elaborarono il Manifesto di Ventotene che fu pubblicato nel 1944. La grandezza di questi uomini sta nell\u2019aver visto, al di l\u00e0 delle apparenze, la linea evolutiva profonda della storia contemporanea. Ebbero la forza intellettuale di lanciare l\u2019idea degli Stati Uniti d\u2019Europa. Un impegno per creare le condizioni istituzionali e sociali per rendere le nostre democrazie durevoli nel tempo in opposizione ai sovranismi imperanti del tempo. Un concetto di Europa per garantire la pace. E voglio ricordare il nostro amato Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli con le parole pronunciate ad Assisi il 10 ottobre del 2021: \u201cL\u2019Europa deve dimostrarsi capace di diventare uno strumento di pace, un progetto per il bene di tutti, capace di proteggere le persone, sostenere le imprese, investire nell\u2019uguaglianza, nel progresso sociale e nel benessere economico\u201d.<\/p>\n<p>Infine, due parole sull\u2019ANPI, sul suo ruolo e sulle sue funzioni.<\/p>\n<p>Per me l\u2019ANPI rappresenta e custodisce la memoria della liberazione dell\u2019Italia e permettetemi di ringraziarli per il loro costante lavoro quotidiano rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Le migliaia di testimonianze dei e delle resistenti e dei sopravvissuti\/e rappresentano la memoria della nostra identit\u00e0. Occorre ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti\/e, perch\u00e9 senza la loro testimonianza non ci sarebbero i fatti e neppure la memoria dei fatti. La Resistenza non \u00e8 patrimonio di una fazione, n\u00e9 di un partito, \u00e8 patrimonio della nazione, della nostra Repubblica.<\/p>\n<p>Citando Giorgio La Pira: \u201cLa Resistenza fu la rivolta legittima contro la coscienza umana coartata ed il suo valore rimane immutabile, nel tempo\u201d.<\/p>\n<p>Confido che questo 25 aprile in tutta Italia non sia un momento divisivo, ma sia un momento di unit\u00e0 per tutto il nostro Paese.<\/p>\n<p>Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva la Repubblica Italiana!<\/p>\n<div id=\"radio-152671693\" class=\"radio-dopo-il-contenuto\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Senzanome\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg 1000w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-590x354.jpg 590w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-400x240.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Anche Latina ha celebrato il 25 aprile. 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