{"id":322910,"date":"2022-12-21T08:47:45","date_gmt":"2022-12-21T07:47:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=322910"},"modified":"2022-12-21T11:34:14","modified_gmt":"2022-12-21T10:34:14","slug":"parco-del-circeo-per-salvare-la-foresta-saranno-abbattuti-350-daini-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2022\/12\/parco-del-circeo-per-salvare-la-foresta-saranno-abbattuti-350-daini-lanno\/","title":{"rendered":"Parco del Circeo, per salvare la foresta saranno abbattuti 350 daini l&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABAUDIA<\/strong> &#8211; Anche se l&#8217;idea pu\u00f2 non piacere e apparire addirittura cruenta, per salvare la foresta demaniale del Parco Nazionale del Circeo, che \u00e8 anche un ambiente prezioso dal punto di vista naturalistico ed \u00e8 Riserva della Biosfera, andr\u00e0 avanti il Piano gestionale di controllo del daino che significa abbattere circa 350 esemplari l&#8217;anno. Per chi ha sempre frequentato l&#8217;area, conosciuta per essere uno degli ultimi lembi di foresta di pianura esistenti in Italia, nonch\u00e9 uno dei quattro scenari che fanno del Parco Nazionale qualcosa di unico, <a href=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2021\/10\/la-foresta-del-circeo-rischia-di-scomparire-per-questo-il-piano-di-contenimento-dei-daini-e-necessario-e-urgente\/\">la devastazione di ampi tratti, dovuta alla necessit\u00e0 di questa specie di nutrirsi, \u00e8 evidente e sconcertante<\/a>. Gli esemplari inoltre si spingono oltre i confini della foresta per cercare cibo e acqua (in estate ne sono stati avvistati addirittura sul mare) mettendo in pericolo gli automobilisti, e la loro riproduzione avviene a ritmi elevati. Alcuni mesi fa di notte si potevano notare decine di cuccioli ai bordi della Pontina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Dobbiamo agire per salvaguardarla&#8221;, ha spiegato in una conferenza stampa, Giuseppe Marzano, presidente dell\u2019Ente che con Nicola Marrone, Direttore FF dell\u2019Ente Parco; Ester Del Bove, funzionaria del Servizio Biodiversit\u00e0 e Reti Ecologiche dell\u2019Ente Parco, Daniele Paoloni di Istituto Oikos che si occupa del coordinamento scientifico-operativo del Piano e Giorgio Saralli, direttore dell\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, hanno illustrato i prossimi passi di una storia cominciata. Praticamente la regola (succede in tutti i parchi italiani) in ambienti da proteggere in cui ci sono squilibri da correggere.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dopo aver pubblicato, praticamente senza successo, due bandi per cessioni-adozioni e aver aperto alla sperimentazione di un farmaco contraccettivo, il Parco ha deciso di procedere. Durante la conferenza \u00e8 stato comunicato che, a seguito degli esiti positivi dello screening sanitario compiuto dall\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana &#8211; sezione di Latina, su di un campione rappresentativo di daini, a fine gennaio riprenderanno le operazioni previste dal Piano gestionale con l\u2019obiettivo di portare ad una sensibile riduzione del numero di capi, verosimilmente oggi quasi duemila, che costituiscono un serio pericolo per la biodiversit\u00e0 dell\u2019area protetta e per l\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Secondo la normativa vigente fino al settembre scorso, il programma di controllo del daino poteva attuarsi tramite diversi scenari, tra cui anche soluzioni non cruente che il Parco ha cercato di mettere in atto in via prioritaria attraverso appositi bandi per la cessione di capi &#8211; spiegano gli esperti &#8211; . Proprio in tale contesto, al Parco sono giunte 8 istanze per un totale di 32 capi potenzialmente cedibili a strutture private, che si riducono per\u00f2 a 19 capi in base alle caratteristiche spaziali e tecniche delle strutture ospitanti. Sempre per dare il via libera alle traslocazioni dei capi, previa sterilizzazione, in recinti a scopo ornamentale (le cosiddette \u201cadozioni\u201d) e in aziende agri-turistico-venatorie, tra gennaio e maggio \u00e8 stato svolto un campionamento sanitario da parte dall\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana &#8211; sezione di Latina, sottoponendo 117 capi appositamente abbattuti con arma da fuoco ad esami necroscopici. Tutte le prove diagnostiche di laboratorio realizzate per accertare infezioni riferibili a malattie sottoposte a piani di controllo e\/o profilassi hanno dato esiti negativi, dando il via libera al prelievo e trasporto degli animali al di fuori del Parco. Tuttavia, con l\u2019evidente obiettivo di dare pi\u00f9 tutela agli animali detenuti in cattivit\u00e0 e alla salute pubblica, nell\u2019ottica di prevenire epidemie e pandemie, uno degli ultimi decreti della precedente legislatura &#8211; il D. L. 5 agosto 2022, n. 135 promosso dall\u2019ex Ministro Speranza \u2013 ha messo in dubbio questa possibilit\u00e0, dato che il daino non rientra tra le specie autoctone ma nemmeno tra quelle che sono considerate \u201canimale da compagnia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque nell&#8217;attesa di comprendere se con la recente modifica normativa si potr\u00e0 procedere con la cessione dei capi si proceder\u00e0 come da Piano Gestionale: con gli abbattimenti. &#8220;Prenderanno avvio, nel prossimo mese di gennaio, le operazioni di rimozione, che verranno attuate, al netto di eventuali catture finalizzate alla traslocazione di animali in vivo, tramite prelievo con arma da fuoco, tecnica che si \u00e8 rivelata efficace e compatibile con le esigenze di sicurezza proprie di un luogo altamente frequentato come la Foresta Demaniale &#8211; aggiungono dal Parco &#8211; L\u2019obiettivo \u00e8 quello di prelevare almeno 350 animali all\u2019anno nel corso dei prossimi anni, ovvero un numero necessariamente superiore a quello delle nascite annuali stimate nella popolazione, per giungere cos\u00ec ad un sensibile decremento della specie nell\u2019arco del quinquennio di applicazione del Piano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Piano di Gestione redatto e adottato dal parco negli anni \u00e8 stato approvato dalla Regione Lazio, dall&#8217;Istituto Superiore per la Protezione Ambientale &#8211; ISPRA e dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (oggi Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CONTESTAZIONE<\/strong> &#8211; Ma l&#8217;Oipa non ci sta e annuncia un possibile ricorso. &#8220;Il Parco nazionale del Circeo le chiama &#8220;operazioni di rimozione&#8221; e prenderanno il via a gennaio. In realt\u00e0 si chiamano sanguinarie uccisioni dei daini a colpi di proiettile in quella che dovrebbe essere una zona di protezione totale &#8211;\u00a0 fa notare l\u2019Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) che torna a chiedere la revisione del Piano presentato dall\u2019Ente Parco, il quale ritiene il \u201cprelievo con arma da fuoco\u201d una \u201ctecnica che si \u00e8 rivelata efficace e compatibile con le esigenze di sicurezza proprie di un luogo altamente frequentato come la Foresta Demaniale\u201d. Per questa ragione il presidente dell\u2019Oipa, Massimo Comparotto annuncia: \u00abCi riserviamo di ricorrere contro tale atto per la tutela degli animali ricordando inoltre che nel 2020 il Consiglio direttivo dell\u2019Ente aveva ribadito che avrebbe attuato \u201ctutte le possibilit\u00e0, non cruente e senza sparo, iscritte a vario titolo nel Piano per raggiungere l\u2019obiettivo della diminuzione della popolazione di questa specie per ridurre la pressione sul territorio: spostamenti interni ed esterni, verifica su efficacia di sperimentazione farmaci immunocontraccettivi condivisa con organi competenti\u00a0 Questo impegno \u00e8 stato disatteso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME IL DAINO E&#8217; ARRIVATO NEL PARCO DEL CIRCEO<\/strong> &#8211; Arrivato nel Parco per errore dell\u2019uomo, il daino si \u00e8 insediato negli ultimi decenni nella Foresta Demaniale, dove in pochi anni ha raggiunto consistenze eccezionali che hanno un impatto molto negativo sulla biodiversit\u00e0 locale e creano rischi stradali, sanitari ed economici. Sulla base degli ultimi monitoraggi, compiuti nell\u2019estate 2020 per mezzo di avvistamenti con termocamera su transetti notturni, i daini risultavano essere 1.767, con un aumento del 39% in soli 5 anni (nel 2015 erano stimati 1.268 capi). L\u2019intensa attivit\u00e0 di brucatura da parte della specie ha gi\u00e0 determinato la rarefazione di svariate specie vegetali e l\u2019assenza di rinnovazione forestale, determinando una semplificazione della Foresta. Tale impoverimento \u00e8 ovviamente un problema anche per molte specie animali presenti, alcune delle quali stanno scomparendo. Senza parlare del rischio di collisione tra i daini e gli autoveicoli lungo le strade che intersecano e delimitano la Foresta, altissimo soprattutto nelle ore notturne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<\/p>\n<div class=\"radio-posizionamento-telefono-in-articoli-dopo-il-contenuto-articolo radio-entity-placement\" id=\"radio-2516905068\"><div id=\"radio-2787973174\"><a href=\"https:\/\/grupporedi.it\/\" aria-label=\"Redi-Qr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Redi-Qr.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Redi-Qr.jpg 800w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Redi-Qr-768x639.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div><div id=\"radio-3115756809\" style=\"width: 300px;height: 250px;\"><a href=\"https:\/\/www.icarspa.it\/auto\/usate\/latina\/\" aria-label=\"banner aprile icar new life &#8211; auto usate latina\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/banner-aprile-icar-new-life-auto-usate-latina.gif\" alt=\"\"  width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SABAUDIA &#8211; Anche se l&#8217;idea pu\u00f2 non piacere e apparire addirittura cruenta, per salvare la foresta demaniale del Parco Nazionale del Circeo, che \u00e8 anche un ambiente prezioso dal punto di vista naturalistico ed \u00e8 Riserva della Biosfera, andr\u00e0 avanti il Piano gestionale di controllo del daino che significa abbattere circa 350 esemplari l&#8217;anno. 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