{"id":332566,"date":"2023-07-07T12:15:24","date_gmt":"2023-07-07T10:15:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=332566"},"modified":"2023-07-07T12:16:45","modified_gmt":"2023-07-07T10:16:45","slug":"il-richiamo-ai-valori-di-santa-maria-goretti-nellomelia-del-vescovo-di-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2023\/07\/il-richiamo-ai-valori-di-santa-maria-goretti-nellomelia-del-vescovo-di-latina\/","title":{"rendered":"Il richiamo ai valori di Santa Maria Goretti nell&#8217;omelia del vescovo di Latina"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; Ieri sera, alle 21, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la messa per la festa di santa Maria Goretti, patrona di Latina e dell\u2019Agro pontino e della Diocesi di Latina. Con lui, nella chiesa intitolata alla Santa,\u00a0 hanno concelebrato il Vicario generale don Enrico Scaccia, il parroco don Anselmo Mazzer e altri presbiteri della citt\u00e0. Presente anche la delegazione del Comune di Latina, guidata dalla sindaca Matilde Celentano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua omelia, facendo riferimento ai sempre pi\u00f9 frequenti fatti di cronaca che riportano dell&#8217;uccisione di donne giovani e meno giovani, cos\u00ec come uccisa fu Maria Goretti, il vescovo Crociata non ha usato mezzi termini e ha richiamato gli adulti al loro compito educativo: &#8220;I ragazzi e i giovani\u00a0 &#8211; ha detto &#8211; sono spesso lo specchio di una generazione di adulti falliti&#8221;.\u00a0 Il richiamo alla Santa Bambina proprio per dire che &#8220;in Maria Goretti colpisce una delicatezza di coscienza, una finezza interiore, un senso dei valori e dei principi in cui era stata educata&#8221;\u00a0 e l&#8217;invito a seguire il suo esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TESTO INTEGRALE DELL&#8217;OMELIA<\/strong> &#8211;\u00a0 &#8220;<em>Non \u00e8 la prima volta che le pagine e le notizie delle cronache quotidiane riferiscano di uccisioni e violenze nei confronti di donne giovani e meno giovani. Se anche sono gi\u00e0 state spunto di riflessione, in occasione della festa di santa Maria Goretti, \u00e8 opportuno ritornarvi su per provare a fare un passo avanti nella nostra presa di coscienza di credenti e di devoti, e nel nostro impegno di Chiesa e di popolo cristiano. La prima cosa da dire \u00e8 che l\u2019indignazione non basta pi\u00f9, meno che mai oggi. La reazione immediata di sdegno rischia perfino, a volte, di bloccare la ricerca di una risposta effettiva ed efficace ai problemi, perch\u00e9 \u00e8 facile sentirsi appagati della superiorit\u00e0 morale che accompagna la percezione di s\u00e9 nell\u2019atto di indignarsi. Ma poi anche solo il senso di impotenza di fronte a fenomeni che \u00e8 difficile immaginare come fermare, induce presto alla giustificazione di s\u00e9 e alla rassegnazione. La verit\u00e0 \u00e8 che siamo tutti implicati nel fenomeno di cui parliamo e che impropriamente chiamiamo femminicidio. <\/em><br \/>\n<em>\u00c8 impropria questa designazione perch\u00e9, per quanto si tratti quasi sempre di donne, quei gesti non sono compiuti contro il genere femminile solo perch\u00e9 femminile, contro la categoria delle donne, ma sono atti contro quella donna precisa, con il suo volto, il suo nome, la sua storia con colui che la maltratta e la uccide. Ed \u00e8 contro di lei perch\u00e9 non ella \u00e8 come tu vorresti e non si rassegna ad essere un semplice oggetto, un corpo nelle tue mani, e tu non sei capace di gestire le tue emozioni e i tuoi sentimenti, la tua rabbia e le tue delusioni, i tuoi istinti e i tuoi fallimenti, e allora esplodi senza alcun senso del limite e senza alcuna forma di autocontrollo, magari ulteriormente eccitato dall\u2019alcool o da sostanze stupefacenti. Non si pu\u00f2 dire che vadano considerati comportamenti da animali, poich\u00e9 gli animali sono sempre guidati da un istinto che li fa agire in coerenza con le sue caratteristiche naturali ed entro le sue regole. Qui siamo in presenza di un agire privo di criterio e di controllo, risultato di una istintualit\u00e0 senza raziocinio e senza coscienza. <\/em><br \/>\n<em>Come \u00e8 possibile che siamo arrivati a questo punto? La risposta che trovo \u00e8 semplice a dirla, difficile a praticarla, perch\u00e9 cambiare mentalit\u00e0 e abitudini richiede tempo e lavoro di formazione e <\/em><br \/>\n<em>di educazione, su di s\u00e9 prima che sugli altri, non solo su ragazzi e giovani ma ugualmente anche su noi adulti. Sarebbe un errore pensare che i fenomeni estremi di cui parlano le cronache siano casi isolati, prodotto di ambienti sociali e urbani degradati. Questi aspetti di degrado possono aggravarlo, ma il fenomeno \u00e8 effetto di una cultura di massa di cui sono vittime potenzialmente tutte le famiglie, quando le famiglie ci sono ancora, e in qualche misura tutti noi. <\/em><br \/>\n<em>Di tale cultura di massa voglio mettere in evidenza un solo aspetto, tra altri che meriterebbero non minore attenzione. Mi riferisco allo spontaneismo educativo. S\u00ec, perch\u00e9 tutti si pensa che per crescere bene un bambino, e poi un ragazzo, gli si debba lasciar fare tutto quello che gli va di fare, ritenendo che con il passare del tempo egli si aggiuster\u00e0 da s\u00e9. Questa tendenza, che \u00e8 una comprensibile reazione all\u2019autoritarismo educativo del passato, non produce pi\u00f9 dei repressi e dei complessati, come poteva avvenire in altri tempi, ma produce invece delle persone prive di autocontrollo, prive di criteri di giudizio morale e di senso della vita come progetto, soprattutto prive di senso di responsabilit\u00e0 e di capacit\u00e0 di relazione, ancor pi\u00f9 quando non hanno imparato a capire le emozioni e i comportamenti degli altri, perch\u00e9 non hanno imparato a riconoscere le proprie, di emozioni, e non hanno maturato una minima coscienza di s\u00e9, del proprio mondo interiore, del significato e delle conseguenze dei propri comportamenti. Uno scenario, questo, che si fa ancora pi\u00f9 grave quando si d\u00e0 spazio ad un uso sregolato di cellulari e di social, per non parlare delle corse spericolate e delle imprese da incoscienti. <\/em><br \/>\n<em>La cosa grave \u00e8 che spesso gli adulti sono uguali, adolescenti che si considerano cresciuti solo perch\u00e9 hanno qualche centimetro e qualche chilo in pi\u00f9, e magari qualche capello in meno. I ragazzi <\/em><br \/>\n<em>e i giovani sono spesso lo specchio di una generazione di adulti falliti, quanto meno come educatori. Una dimostrazione vistosa ne \u00e8 la difesa per partito preso dei figli di fronte a docenti la cui unica colpa, spesso, \u00e8 quella di fare con qualche seriet\u00e0 i docenti. So bene che le cose poi, quando si va nei casi specifici, sono sempre pi\u00f9 complicati delle nostre generalizzazioni. Ma tutti i casi specifici che vogliamo non riescono a smentire l\u2019andazzo generale a cui ho accennato. <\/em><br \/>\n<em>Vi chiederete come in tutto questo pu\u00f2 esserci di aiuto santa Maria Goretti. La prima cosa che ci ella ci permette di capire \u00e8 che c\u2019\u00e8 una ignoranza pi\u00f9 grave e pericolosa di quella che viene dalla <\/em><br \/>\n<em>mancata istruzione scolastica. Ci sono fior di laureati che non hanno un minimo senso di umanit\u00e0 e di responsabilit\u00e0. Cultura \u00e8 senso della dignit\u00e0 di s\u00e9 e degli altri, e di ogni altro, capacit\u00e0 di stare in relazione con rispetto e attenzione, disponibilit\u00e0 all\u2019incontro e alla collaborazione. Cultura \u00e8 capire che la vita non \u00e8 consumo e divertimento, buttare il tempo e spassarsela: questo \u00e8 buttare via la vita. E molti, senza accorgersene, hanno e trasmettono questa filosofia di vita, per cui ci\u00f2 che conta \u00e8 approfittare di tutto e di tutti senza tenere conto e senza rispettare niente e nessuno. Questa \u00e8 non solo ignoranza, \u00e8 incultura, rozzezza e volgarit\u00e0, disprezzo della propria e altrui dignit\u00e0 umana. <\/em><br \/>\n<em>In Maria Goretti colpisce una delicatezza di coscienza, una finezza interiore, un senso dei valori e dei principi in cui era stata educata, un rispetto per gli altri, per la famiglia, per il lavoro, un precoce senso di responsabilit\u00e0 per la famiglia e i fratelli pi\u00f9 piccoli in particolare, un modo di essere, insomma, che non ha avuto bisogno di grandi scuole, perch\u00e9 ha avuto la scuola della famiglia, del lavoro, del servizio e della collaborazione, della fatica e, se necessario, del sacrificio, parole che per alcuni rischiano di apparire oggi quasi una bestemmia. Quando fosse cos\u00ec, saremmo al capovolgimento dell\u2019ordine della realt\u00e0. Non ho citato il senso della fede e della preghiera di santa Maria Goretti, perch\u00e9 senza quei presupposti umani, come avrebbe potuto attecchire la fede? La fede si sposa sempre con un senso genuino dell\u2019umano, della persona, della sua complessit\u00e0 e integrit\u00e0, del senso del bene, non solo proprio ma anche degli altri. Ci vuole nobilt\u00e0 d\u2019animo per essere veramente credenti, ma la nobilt\u00e0 d\u2019animo non attecchisce tanto nelle case dei nobili, che non ci sono pi\u00f9, ma nelle case dei buoni, dei retti di mente e di cuore, che coltivano giorno per giorno una vita buona, ispirata al senso di Dio, del mistero grande della vita che Egli ci ha donato, del Cristo che non ha esitato a morire per amore nostro. <\/em><br \/>\n<em>Avete fatto caso a come spesso i giovani e i meno giovani che si sono resi protagonisti di misfatti cos\u00ec gravi appaiono ridotti a persone inebetite, vuoi dall\u2019alcol o dalla droga, o semplicemente dall\u2019incoscienza? Ma noi non vogliamo accodarci auna umanit\u00e0 inebetita, non vogliamo concorrere a formare una societ\u00e0 di ebeti. E per questo guardiamo a Maria Goretti, sicuri che seguendo il suo esempio semplice e serio non perderemo la nostra umanit\u00e0 ma la ritroveremo sempre viva e forte, degna di essere accolta e vissuta per noi stessi, per gli altri e insieme agli altri&#8221;.<\/em><\/p>\n<div id=\"radio-4061680721\" class=\"radio-dopo-il-contenuto\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Senzanome\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg 1000w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-590x354.jpg 590w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-400x240.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Ieri sera, alle 21, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la messa per la festa di santa Maria Goretti, patrona di Latina e dell\u2019Agro pontino e della Diocesi di Latina. 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