{"id":338663,"date":"2023-10-19T08:25:31","date_gmt":"2023-10-19T06:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=338663"},"modified":"2023-10-19T08:25:31","modified_gmt":"2023-10-19T06:25:31","slug":"parita-di-genere-perche-la-certificazione-limpegno-della-camera-di-commercio-per-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2023\/10\/parita-di-genere-perche-la-certificazione-limpegno-della-camera-di-commercio-per-le-donne\/","title":{"rendered":"\u201cParit\u00e0 di genere: perch\u00e9 la certificazione?\u201d L\u2019impegno della Camera di Commercio per le donne"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA &#8211;<\/strong> Ridurre il divario di genere sul lavoro, questo l\u2019obiettivo principale del seminario informativo dal titolo \u201cParit\u00e0 di genere: perch\u00e9 la certificazione?\u201d tenutosi mercoled\u00ec 18 ottobre 2023, presso la sede pontina della Camera di Commercio Frosinone Latina. Un evento organizzato dall\u2019Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per la Pari Opportunit\u00e0 \u2013 Italiadomani e Unioncamere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0Sistema di certificazione della parit\u00e0 di genere\u00a0rientra nella Missione 5, Componente 1 \u201cPolitiche attive del lavoro e sostegno all\u2019occupazione\u201d del PNRR (Investimento 1.3), che mira a promuovere una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro, per migliorare la coesione sociale e territoriale e per la crescita economica del Paese.\u00a0Un Sistema volto ad incentivare le imprese nell\u2019adozione di policy adeguate a ridurre il gender gap ed il gender pay gap.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad aprire i lavori, Sua Eccellenza il Prefetto di Latina, Maurizio Falco: \u201c\u201cTra le parti che si fanno carico del benessere della comunit\u00e0 c\u2019\u00e8 bisogno di lavorare in sinergia. Il rapporto tra pubblico e privato \u00e8 fondamentale per mettere in campo le azioni rivolte alla collettivit\u00e0. Occorre, per\u00f2, cambiare la narrazione, facendo parlare le dirette interessate: le donne. Non a caso, il mio discorso di oggi l\u2019ha scritto una donna. Una giovane donna, un futuro Prefetto, che spiega come, in nome della parit\u00e0 di genere, in superficie sia stato detto molto ma, a livello pratico, ancora c\u2019\u00e8 diffidenza nel concepire che il ruolo delle donne nei luoghi dove si assumono le decisioni sia in crescita. Per superare questa diffidenza, si deve cominciare a guardare al ruolo delle donne come ad un qualcosa che garantisca crescita alla societ\u00e0 e un progresso pi\u00f9 sostenibile. \u00c8 necessario, per\u00f2, offrire anche garanzie lungo i percorsi di carriera delle donne. Il tutto senza dimenticare che sono ancora molti gli stereotipi da abbattere. Abbiamo un presidente del Consiglio donna, qui a Latina un Sindaco donna. Le politiche stanno cambiando in favore dell\u2019ingresso delle donne nei ruoli apicali ma mancano supporti che garantiscano alle donne la possibilit\u00e0 di conciliare la loro crescita professionale con la possibilit\u00e0 di creare anche una loro vita affettiva \u00e8 familiare. Su questo dobbiamo lavorare insieme\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fare gli onori di casa, il Presidente della CCIAA, Giovanni Acampora, che, nel ringraziare tutti i presenti per il loro contributo al dibattito, ha affermato: Il Sistema di certificazione della parit\u00e0 di genere rientra nella Missione 5, Componente 1 \u201cPolitiche attive del lavoro e sostegno all\u2019occupazione\u201d del PNRR, che mira a promuovere una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro, per migliorare la coesione sociale e territoriale e per la crescita economica del Paese. In qualit\u00e0 di Presidente anche di SiCamera sento la responsabilit\u00e0 di promuovere quanto pi\u00f9 possibile una progettualit\u00e0 dell\u2019intero sistema camerale, che rappresenta un obiettivo corale, che per essere raggiunto richiede una importante condivisione sul territorio. \u00c8 stato ampiamente dimostrato che riconoscere il giusto ruolo economico e sociale alle donne sia un fattore chiave per la crescita: l\u2019Istituto Europeo per la Parit\u00e0 di Genere (EIGE) stima che una maggiore uguaglianza di genere per l\u2019Italia pu\u00f2 portare ad un incremento di circa il 12% del PIL entro il 2050. Ma, ancora oggi, le misure del gender gap dimostrano l\u2019urgenza di intervenire per superare i ritardi rispetto ai nostri competitors. Infatti, nella graduatoria annuale riferita al divario di genere del World Economic Forum (Global Gender Gap 2023), l\u2019Italia si colloca al 79\u00b0 posto (su 146 Paesi) e ha perso 13 posizioni rispetto all\u2019anno precedente. Ecco perch\u00e9 siamo chiamati ad un cambio di passo, ad una sfida che prima di tutto \u00e8 culturale. Questa \u00e8 una partita che si gioca sul campo al fianco delle imprese alle quali dobbiamo far comprendere che valorizzare il ruolo sociale ed economico delle donne ha un impatto positivo sull\u2019azienda e sull\u2019intera collettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il focus \u00e8 poi entrato nel vivo con l\u2019intervento di Gianluca Puliga, Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunit\u00e0, che ha parlato di \u201cCertificazione e promozione della parit\u00e0 di genere\u201d: \u201cSiamo davanti ad una necessaria riforma culturale del nostro Paese. L\u2019idea della certificazione della parit\u00e0 di genere nasce ancor prima dell\u2019avvio del Pnrr ma grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza siamo riusciti ad attivarla rendendola concreta. Parliamo di una certificazione che mira a ridurre il divario di genere in tutte quelle aree maggiormente a rischio sul mercato del lavoro. Si \u00e8 deciso di introdurre questo sistema su base volontaria e non obbligatoria, mirando ad incentivare le imprese ad adottare policy per ridurre il divario di genere con un rilevante sistema di agevolazioni e contributi\u201d.<\/p>\n<p>Ad illustrare l\u2019impegno del sistema camerale per la parit\u00e0 di genere Tiziana Pompei, Vice Segretario Unioncamere e Direttore generale Si.Camera: \u201cSe si incentiva il lavoro delle donne, come mostrano i dati dei quali disponiamo, si arriva ad un reale sviluppo. Quegli stessi dati, per\u00f2, certificano una distanza culturale da parte delle imprese verso queste tematiche. Ed \u00e8 proprio su questo che dobbiamo lavorare per dare il via ad un necessario cambio di passo culturale. Quello presentato oggi \u00e8 un progetto innovativo, guardato con attenzione a livello europeo come una best practice e una concreta opportunit\u00e0 di crescita delle aziende, poich\u00e9 la parit\u00e0 \u00e8 essa stessa un valore che genera crescita.\u00a0L\u2019impresa certificata, inoltre, \u00e8 pi\u00f9 affidabile e competitiva e questo pu\u00f2 essere un vantaggio per le PMI stesse, anche in tema di accesso al credito. Una recente indagine su 300 imprese certificate mette in luce come ci sia stata un\u2019innovazione dei modelli organizzativi che ha generato un miglioramento complessivo del benessere delle imprese. Dove c\u2019\u00e8 presenza equilibrata di uomini e donne, \u00e8 ormai chiaro, le performance migliorano. Come sistema camerale lavoriamo al fianco delle imprese per centrare questi obiettivi\u201d.<\/p>\n<p>Antonio Romeo, direttore Dintect, ha parlato di sistema di certificazione della parit\u00e0 di genere in riferimento alla struttura degli incentivi nazionali: \u201cL\u2019Italia \u00e8 il primo paese al mondo ad aver definito uno standard che consenta alle imprese di certificarsi sulla base di indicatori definiti in una norma. Gli ultimi dati ISTAT mettono in luce quello che \u00e8 il gender gap da un punto di vista occupazionale e retributivo. Per questo \u00e8 stato necessario seguire questa prassi di riferimento per raggiungere la certificazione della parit\u00e0. Una prassi che ha un approccio modulare in relazione agli indicatori richiesti alle imprese, in base alla categoria di grandezza alla quale appartengono. Uno strumento che cos\u00ec non diventa complesso, in particolar modo per le PMI. E questo \u00e8 fondamentale per agevolare tutte le aziende ad aderire al sistema di certificazione della parit\u00e0 di genere, cos\u00ec come lo \u00e8 il sostegno economico e pratico per il rilascio della certificazione stessa. Tra qualche giorno sar\u00e0 pubblicato l\u2019avviso per le imprese gestito da Unioncamere &#8211; sulla base dell\u2019accordo di collaborazione siglato con il Dipartimento delle Pari Opportunit\u00e0- per l\u2019erogazione di servizi di assistenza tecnica alle imprese e accompagnamento alla certificazione per il rilascio della stessa\u201d.<\/p>\n<p>Strategie e principi per l\u2019empowerment femminile sono stati analizzati da Valentina Picca Bianchi, Presidente Comitato Impresa Donna MIMIT: \u201cEssere qui a Latina, nella mia citt\u00e0, e parlare di questi temi con grande competenza e capacit\u00e0, non \u00e8 affatto scontato. Oggi siamo tutti consapevoli, donne e uomini, che l\u2019economia di genere sia l\u2019unica chiave di lettura per una crescita del Paese. Anche nelle piccole imprese c\u2019\u00e8 consapevolezza di quanto sia necessario lavorare con competenza e formazione senza pi\u00f9 distinzione di genere. Il Fondo impresa femminile ha rappresentato e rappresenta un punto di forza per le realt\u00e0 imprenditoriali gestite da donne. Al 30 settembre, 954 imprese femminili hanno ottenuto finanziamenti per 134 milioni di euro. Per il 34% sono imprese localizzate nel sud. Sono numeri che continuano a crescere e mi permetto di definire questo processo come attento e non lento. Un processo che ha dietro progettualit\u00e0 moderne e sostenibili. Il Fondo prevede anche azioni di cultura d\u2019impresa per rafforzare le competenze delle donne. Un\u2019avanguardia di pensiero \u00e8 oggi necessaria per continuare a generare consapevolezza, promuovendo riflessioni per crescere, come quelle che oggi stiamo proponendo in questo incontro\u201d.<\/p>\n<p>Del legame tra certificazione di parit\u00e0 di genere e finanza ha parlato\u00a0Paola Di Pietro,\u00a0Consulente patrimoniale: \u201cI 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Ue toccano molto la tematica della parit\u00e0 di genere. La certificazione non \u00e8 un\u2019imposizione per le aziende ma un volerle guidare verso un cambiamento che porter\u00e0 ad uno sviluppo culturale, sociale ed economico. Un\u2019azienda certificata \u00e8 pi\u00f9 appetibile e finanziariamente ritenuta pi\u00f9 solida. Questo comporta un accesso al credito facilitato, in particolare modo per le PMI. Questi appuntamenti di informazione sono fondamentali per far comprendere quanto la certificazione sia importante per concretizzare un passaggio culturale necessario e non pi\u00f9 prorogabile. La donna deve essere messa in condizione di potersi realizzare professionalmente senza dover rinunciare a realizzarsi anche dal punto di vista della sua privata. Il Lazio \u00e8 tra le regioni d\u2019Italia con un agglomerato di aziende pi\u00f9 numeroso, a loro dobbiamo rivolgerci per far comprendere quanto la certificazione sia valutata positivamente anche nell\u2019ambito finanziario. Le aziende certificate hanno una possibilit\u00e0 di crescita dei patrimoni molto pi\u00f9 alta. Investire in societ\u00e0 sostenibili &#8211; come lo \u00e8 un\u2019azienda certificata- \u00e8 pi\u00f9 appetibile\u201d.<\/p>\n<p>Maria Claudia Gerli, Presidente commissione Pink Allianzbank ha focalizzato il suo intervento sul Gender Equality quale sinonimo di valore: \u201cAllianzbank certifica le sue dipendenti e le consulenti, intraprendendo un percorso ancora pi\u00f9 ampio rispetto al sistema di certificazione della parit\u00e0 di genere. L\u2019input nasce dal fatto che il nostro Amministratore delegato nonch\u00e9 Direttore generale sia una donna. Per questo ha puntato sulla necessit\u00e0 di cogliere i tratti distintivi delle donne nel mondo della finanza. Come donne rappresentiamo una minoranza in questo settore ma valorizzando le peculiarit\u00e0 al femminile si diventa pi\u00f9 attrattivi per lo sviluppo non solo della nostra professione ma anche della societ\u00e0 stessa. La commissione Pink ha venti consulenti sparse su tutto il territorio nazionale che offrono il loro contributo per una crescita aziendale. \u00c8 operativo un welfare per le donne consulenti che le sostiene anche nei momenti importanti della loro vita privata in qualit\u00e0 di libere professioniste, dalla gravidanza ai momenti di difficolt\u00e0 della famiglia. Con la nostra professionalit\u00e0 affianchiamo le nostre clienti per una loro crescita sul piano finanziario ed economico garantendo loro opportunit\u00e0 dall\u2019alto valore sociale\u201d.<\/p>\n<p>A dare un rilevante contributo al dibattito la testimonianza delle imprese gi\u00e0 certificate. Sono intervenute: Simona Lepore, Amministratore Park Hotel; Carolina Deserti, Responsabile amministrativa Aziende Deserti Carrefour ed Erika Parisella, Referente risorse umane impresa Ingegneria &amp;Software industriale s.p.a.<\/p>\n<p>Un focus, moderato dalla giornalista\u00a0Giulia Abbruzzese, che ha toccato tutti i temi salienti legati alla certificazione della parit\u00e0 di genere. Perch\u00e9, come ha affermato il Presidente Acampora in conclusione dei lavori: \u201cLe imprese certificate sono portatrici sane di un modo diverso di fare impresa\u201d. L\u2019obiettivo dell\u2019Italia \u00e8 la certificazione di almeno 800 imprese (di cui almeno 450 PMI) \u2013 entro il secondo trimestre 2026 e per fare questo sono stati previsti dei contributi a copertura dei costi della certificazione. A giorni, come confermato in sede di lavori, verr\u00e0 pubblicato il bando con le \u201cistruzioni pratiche\u201d per la presentazione delle domande da parte delle imprese. L\u2019impegno del sistema camerale resta, per\u00f2, fondamentale per accompagnarle in questo percorso.<\/p>\n<div id=\"radio-3190612455\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Bodema 1200&#215;600\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg 1200w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Ridurre il divario di genere sul lavoro, questo l\u2019obiettivo principale del seminario informativo dal titolo \u201cParit\u00e0 di genere: perch\u00e9 la certificazione?\u201d tenutosi mercoled\u00ec 18 ottobre 2023, presso la sede pontina della Camera di Commercio Frosinone Latina. 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