{"id":355835,"date":"2024-07-06T07:36:26","date_gmt":"2024-07-06T05:36:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=355835"},"modified":"2024-07-10T13:59:42","modified_gmt":"2024-07-10T11:59:42","slug":"morte-satnam-lintervento-del-direttore-dellente-parco-dei-monti-ausoni-e-lago-di-fondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2024\/07\/morte-satnam-lintervento-del-direttore-dellente-parco-dei-monti-ausoni-e-lago-di-fondi\/","title":{"rendered":"Morte Satnam, l&#8217;intervento del direttore dell\u2019Ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FONDI<\/strong> &#8211; Arriva da Fondi, un territorio a forte vocazione agricola, una nuova riflessione dopo la tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, un fatto che\u00a0 &#8220;ci richiama tutti a una profonda riflessione sul tema del rispetto della dignit\u00e0 della persona e della sacralit\u00e0 della vita umana. Per contrastare le distorsioni di un\u2019agricoltura dominata dalla brutale logica del profitto e finalizzata ad alimentare consumi spesso superflui \u00e8 necessario un cambiamento radicale dei nostri stili di vita&#8221;, dice Lucio De Filippis, direttore dell\u2019Ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217; INTERVENTO\u00a0<\/strong> &#8211; <em>La tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, avvenuta il 19 giugno a Latina, impone a tutti una profonda riflessione non solo sulle inaccettabili condizioni di lavoro a cui vengono costretti molti immigrati nel nostro Paese e sugli effetti dell\u2019aberrante prevaricare dell\u2019interesse economico perfino sul pi\u00f9 elementare senso di umanit\u00e0 e di piet\u00e0, ma anche \u2013 pi\u00f9 in generale \u2013 sulle cause remote, di ordine etico, che sono all\u2019origine dell\u2019episodio.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il fenomeno del caporalato, infatti, \u00e8 strettamente collegato a quello di una societ\u00e0 che sembra aver perso ogni riferimento di tipo valoriale e che \u00e8 giunta a negare, nel concreto, il rispetto dei diritti umani e il valore della vita stessa delle persone.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Non si tratta solo delle guerre, dell\u2019esodo forzato di intere popolazioni, dell\u2019emergere di nuove forme di schiavit\u00f9, del moltiplicarsi delle violenze d\u2019ogni genere: fatti che sono sotto gli occhi di tutti e che, pure, stentano a scuotere in modo adeguato le nostre coscienze. Ci sono altre forme di degrado della sensibilit\u00e0 collettiva ai valori pi\u00f9 alti \u2013 in primo luogo il rispetto e la cura degli altri \u2013 che non si manifestano con altrettanta evidenza e di cui tuttavia portiamo a pieno la responsabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019episodio di Latina ci sollecita, appunto, a riflettere su una di queste forme, particolarmente subdola e difficile da contrastare, che \u00e8 la nostra incapacit\u00e0 \u2013 soprattutto di noi che abitiamo nei Paesi pi\u00f9 ricchi \u2013 di <strong>cambiare radicalmente modelli e stili di vita non pi\u00f9 sostenibili e che, per di pi\u00f9, tendono ad accentuare le differenze economiche e sociali a danno delle fasce di popolazione pi\u00f9 povere ed emarginate<\/strong>. Modelli e stili di vita improntati alla superficiale e, nella sostanza, immorale cultura riassumibile nello slogan \u201cusa e getta\u201d. Attraverso il marketing si \u00e8 creata, infatti, tutta una serie di mode e di bisogni artificiosi che alimentano una gigantesca catena di consumi superflui e di sprechi. Ma a quale prezzo? E con quali risultati?<\/em><\/p>\n<p><em>Da un lato, il miraggio del profitto ha spinto a puntare in modo indiscriminato sulle forme di agricoltura pi\u00f9 facili e immediatamente pi\u00f9 redditizie come le colture intensive, senza alcun riguardo allo sfruttamento e all\u2019impoverimento dei suoli e all\u2019inquinamento derivante dall\u2019uso massiccio dei diserbanti e dei pesticidi. Dall\u2019altro, l\u2019esigenza di limitare i costi di produzione per battere la concorrenza ha determinato \u2013 in assenza dei dovuti controlli \u2013 la crescita a dismisura del ricorso a manodopera irregolare, mal retribuita e nient\u2019affatto garantita quanto alle condizioni di sicurezza sul lavoro.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>La logica del guadagno ha prevalso e continua a prevalere su ogni altra considerazione<\/strong>: ci\u00f2 che davvero conta \u00e8 che il prodotto si venda e giunga sulla tavola del consumatore. \u00c8 questo il contesto in cui \u00e8 maturata la tragica morte di Satnam Singh. Una morte che ci interpella tutti. La domanda che dobbiamo porci, infatti, \u00e8 la seguente: davvero noi consumatori abbiamo bisogno di tutto ci\u00f2 che, attraverso una martellante pubblicit\u00e0, ci viene cos\u00ec capziosamente offerto dal mercato?<\/em><\/p>\n<p><em>Da decenni l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 mette in guardia contro i rischi dell\u2019obesit\u00e0 e delle patologie a essa collegate. Esiste, nei paesi pi\u00f9 progrediti, un diffuso problema di sovra-alimentazione e di alimentazione scorretta: eccesso di cibi, pasti disordinati, uso di prodotti di scarsa qualit\u00e0 (quelli, appunto, il cui basso prezzo di vendita \u00e8 consentito dallo sfruttamento dei lavoratori irregolari). Consumare meno, puntando sulla qualit\u00e0, avrebbe una molteplicit\u00e0 di effetti positivi:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; ridurrebbe il rischio d\u2019insorgenza o di aggravamento di numerose malattie;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; eviterebbe il proliferare del fenomeno dei \u201cprezzi stracciati\u201d, dietro cui si nascondono quasi sempre lo sfruttamento dei lavoratori e la scarsa qualit\u00e0 della merce venduta, e consentirebbe al mercato di trovare un equilibrio tale da favorire l\u2019impiego, in agricoltura, di manodopera meglio retribuita e maggiormente tutelata;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211;\u00a0 contribuirebbe alla salvaguardia e alla conservazione degli ecosistemi agricoli, favorendone la diversificazione e la specializzazione produttiva in funzione delle specifiche vocazioni del territorio.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tema del lavoro degli immigrati extracomunitari nei campi riguarda direttamente, com\u2019\u00e8 noto, anche la Piana di Fondi. Esso fu al centro, gi\u00e0 nel 2017, di un convegno dal titolo \u201cPadrini e padroni nella provincia di Latina. Analisi e contrasto alle mafie\u201d, tenutosi a Palazzo Caetani e patrocinato dall\u2019Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi. Vi partecip\u00f2, tra gli altri, il sociologo Marco Omizzolo, profondo conoscitore e analista del problema. Da allora il numero degli immigrati che lavorano nel nostro territorio \u00e8 notevolmente aumentato.<\/em><\/p>\n<p><em>Se ad altri Enti istituzionalmente compete gestire la situazione sul piano degli interventi e dei provvedimenti concreti, l\u2019Ente Parco pu\u00f2 contribuire in modo significativo a rilevare le criticit\u00e0 e a diffondere ed accrescere nell\u2019opinione pubblica e soprattutto tra gli agricoltori \u2013 con cui c\u2019\u00e8 una interlocuzione intensa e continua \u2013 la consapevolezza dei problemi sul tappeto, fornendo utili informazioni e orientando gli atteggiamenti e i comportamenti dei singoli attraverso una opportuna azione di sensibilizzazione e di educazione interculturale e ambientale.<\/em><\/p>\n<p><em>A tale proposito, oltre alle iniziative gi\u00e0 in atto e agli incontri e ai laboratori annualmente programmati nelle scuole, \u00e8 allo studio dell\u2019Ente Parco una serie di eventi e di incontri che intendono appunto focalizzare l\u2019attenzione su temi di primaria importanza come l\u2019integrazione e la necessit\u00e0 di uno sforzo solidale per mitigare il cambiamento climatico e ridurre le ingiustizie nel mondo, la promozione di un\u2019agricoltura sostenibile, l\u2019incentivazione di una commercializzazione basata sull\u2019attivazione di \u201cfiliere corte\u201d, l\u2019approfondimento delle modalit\u00e0 con cui ognuno di noi pu\u00f2 collaborare a un oculato consumo e riciclo delle risorse naturali, la conoscenza dei principi e delle pratiche fondamentali di una sana e corretta alimentazione.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Da sempre l\u2019Uomo e la Natura vivono in simbiosi. Amare e rispettare la Natura significa anche rispettare il prossimo. Per questo si rende necessaria e urgente una \u201cconversione ecologica integrale\u201d: un messaggio che oggi risulta pi\u00f9 che mai attuale e che tocca a noi tutti tradurre in realt\u00e0, per arrestare una deriva che rischia di compromettere le sorti dell\u2019umanit\u00e0 intera<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"radio-3077176977\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Bodema 1200&#215;600\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg 1200w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONDI &#8211; Arriva da Fondi, un territorio a forte vocazione agricola, una nuova riflessione dopo la tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, un fatto che\u00a0 &#8220;ci richiama tutti a una profonda riflessione sul tema del rispetto della dignit\u00e0 della persona e della sacralit\u00e0 della vita umana. 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