{"id":382426,"date":"2025-07-30T11:44:45","date_gmt":"2025-07-30T09:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=382426"},"modified":"2025-07-30T11:44:45","modified_gmt":"2025-07-30T09:44:45","slug":"olio-pontino-bassa-resa-con-i-cambiamenti-climatici-confagricoltura-studia-un-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2025\/07\/olio-pontino-bassa-resa-con-i-cambiamenti-climatici-confagricoltura-studia-un-piano\/","title":{"rendered":"Olio pontino, bassa resa con i cambiamenti climatici: Confagricoltura studia un piano"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; La campagna olivicola 2025\/26 nella provincia di Latina si apre con prospettive purtroppo ancora una volta non soddisfacenti. Dopo gli ultimi anni difficili, segnate da eventi climatici avversi e da una forte contrazione produttiva, non ci sono presupposti di un anno migliore degli ultimi 3-4 anni con condizioni primaverili di grande fioritura ma bassa allegagione. Lo fa notare Confagricoltura Latina spiegando che &#8220;cambiamenti climatici, siccit\u00e0 e temperature elevate, hanno ridotto la produzione di olive in molte regioni italiane e nella nostra provincia dove quasi tutte le piantagioni centenarie, risentono la mancanza di prolungate basse temperature invernali e stagioni estive pi\u00f9 fresche. &#8220;Bassa produzione, bassa resa, spese elevate e impegno, sono alcune delle motivazioni del fenomeno continuo di \u201cabbandono degli oliveti\u201d, argomento che merita una forte attenzione e riflessione&#8221;, dicono dall&#8217;associazione di categoria che prepara un piano a sostegno dell&#8217;olio pontino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La provincia di Latina, con circa 7.400 ettari in produzione coltivati a olivo, oltre 2.000 aziende attive (dati Istat ultimo censimento ben 8.460 produttori, da precisare che vengono rilevate le aziende con superfici minime olivetate di are 20, ossia circa 2mila metri) e 37 frantoi, \u00e8 un\u2019area chiave dell\u2019olivicoltura Laziale. Le principali zone vocate si concentrano nelle aree collinari e pedemontane, in particolare lungo la fascia che va da Rocca Massima e Cori, fino a Minturno e Castelforte, verso sud-est, dove le cultivar autoctone danno origine a produzioni di altissima qualit\u00e0.<br \/>\nIn particolare, la variet\u00e0 Itrana, simbolo del territorio, si \u00e8 affermata a livello nazionale e internazionale per la sua capacit\u00e0 di esprimere al massimo il profilo aromatico dell\u2019olio extra vergine dal fruttato medio-intenso, decisamente erbaceo con note di pomodoro verde, mandorla e carciofo. La coltivazione delle olive da mensa (Itrana bianca e Gaeta) \u00e8 particolarmente importante per l\u2019economia agricola della provincia di Latina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le produzioni monocultivar, ottenute da singole variet\u00e0 in particolare \u201cl\u2019Itrana\u201d, a seguire il Leccino e Frantoio &#8211; dicono dall&#8217;associazione di categoria in una nota &#8211; , rappresentano oggi il vero punto di forza della nuova olivicoltura pontina: oli identitari, tracciabili, legati al paesaggio e alla cultura contadina locale. L\u2019olio extravergine da monocultivar Itrana ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, confermando l\u2019altissimo potenziale qualitativo dell\u2019area. Nonostante ci\u00f2, il comparto fatica a esprimere pienamente il proprio valore economico. La frammentazione produttiva, l\u2019insufficiente organizzazione commerciale e la sottodichiarazione dei volumi reali \u2013 con una parte significativa di olio venduto fuori dai circuiti ufficiali \u2013 continuano a rappresentare un freno alla crescita. Queste pratiche, alimentate da margini ridotti e carichi burocratici eccessivi, danneggiano i produttori virtuosi e ostacolano l\u2019accesso a fondi pubblici e misure di promozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer questo \u2013 spiegano il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini e il direttore Mauro D\u2019Arcangeli &#8211; \u00e8 necessario un piano di rilancio basato su pi\u00f9 direttrici: semplificazione amministrativa, regolarizzazione della produzione, incentivi agli investimenti tecnologici e alla riconversione varietale, sostegno alla filiera corta, rafforzamento della DOP Colline Pontine e delle certificazioni di qualit\u00e0. Fondamentale anche il supporto alle imprese per lo sviluppo dell\u2019oleoturismo e per il posizionamento del prodotto nei canali HoReCa e GDO premium, con particolare attenzione alla comunicazione delle specificit\u00e0 territoriali. Il consumatore oggi cerca autenticit\u00e0, tracciabilit\u00e0 e salubrit\u00e0 \u2013 sottolineano ancora Niccolini e D\u2019Arcangeli \u2013 e il nostro territorio ha tutte le carte in regola per intercettare questa domanda. Ma serve una regia condivisa che metta al centro il lavoro agricolo, la sostenibilit\u00e0 e la valorizzazione del patrimonio rurale. L\u2019olivicoltura pontina \u2013 concludono &#8211; ha gi\u00e0 dimostrato di saper produrre eccellenza. Con un adeguato supporto istituzionale e una strategia orientata al mercato, si pu\u00f2 ripartire con un nuovo ciclo di crescita, fondato sulla qualit\u00e0, sulla trasparenza e sul legame profondo tra olio e territorio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; La campagna olivicola 2025\/26 nella provincia di Latina si apre con prospettive purtroppo ancora una volta non soddisfacenti. Dopo gli ultimi anni difficili, segnate da eventi climatici avversi e da una forte contrazione produttiva, non ci sono presupposti di un anno migliore degli ultimi 3-4 anni con condizioni primaverili di grande fioritura ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":232293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,2428],"tags":[],"class_list":["post-382426","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-primo-piano"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=382426"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":382427,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382426\/revisions\/382427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=382426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=382426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=382426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}