{"id":388459,"date":"2025-10-19T08:57:27","date_gmt":"2025-10-19T06:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=388459"},"modified":"2025-10-19T08:58:00","modified_gmt":"2025-10-19T06:58:00","slug":"una-piazza-per-i-morti-civili-e-militari-dellassedio-di-gaeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2025\/10\/una-piazza-per-i-morti-civili-e-militari-dellassedio-di-gaeta\/","title":{"rendered":"Una piazza per i morti civili e militari dell&#8217;assedio di Gaeta"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\">GAETA &#8211; Quando lo scorso 12 maggio venne inaugurato, il nuovo Piazzale , all\u2019ingresso del cuore del centro storico Sant\u2019Erasmo conservava ancora la denominazione di Piazza Risorgimento. Da l\u00ec a poco arriv\u00f2 la nuova denominazione, voluta fortemente dal sindaco Cristian Leccese :\u201c5 febbraio 1861\u201d. Tale volont\u00e0 era stata espressa e messa nero su bianco attraverso la delibera di Giunta Comunale n.162 del 20 maggio scorso. Quindi successivamente era pervenuta la nota di autorizzazione della Prefettura di Latina all\u2019 intitolazione \u201cdel parcheggio pubblico sito tra le vie \u00abAnnunziata\u00bb e \u00abLungomare Giovanni Caboto\u00bb, \u00abvisti i pareri espressi dalla Societ\u00e0 Romana di Storia Patria e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Frosinone e Latina presso il Ministero della Cultura.\u00bb Marted\u00ec 21 ottobre alle 12, alla presenza del principe Carlo di Borbone, Duca di Castro, capo della Real Casa, cittadino onorario di Gaeta e\u00a0 di varie autorit\u00e0, delle scolaresche e della cittadinanza verr\u00e0 scoperta una significativa tabella che riporta le motivazioni della scelta con riferimenti ai fatti storici del 1861.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Citt\u00e0 di Gaeta \u00e8 stata protagonista del processo di unificazione nazionale e, in particolare, dal 5 novembre 1860 al 13 febbraio 1861, \u00e8 stata scenario di quello che \u00e8 passato alla storia come \u201cl\u2019Assedio di Gaeta\u201d, a seguito del quale il Re e la Regina delle Due Sicilie lasciarono definitivamente il suolo del loro regno per dare spazio all\u2019unit\u00e0 nazionale. Durante i centodue giorni di assedio la Citt\u00e0 dovette patire non solo pesanti devastazioni ma anche importanti perdite di vite umane tra civili e militari. Il momento pi\u00f9 duro e cruento dell\u2019assedio si verific\u00f2 il giorno 5 febbraio del 1861, quando alle ore 16:00 circa esplose il deposito di munizioni della cosiddetta \u201cCortina Sant\u2019Antonio\u201d \u2212 una delle batterie che formavano il sistema di difesa della fortezza sul versante nord \u2212 riportando centinaia di vittime tra civili e militari. L\u2019esplosione fu cos\u00ec grande che fece tremare la terra a raggiera per centinaia di metri, seguita da una spaventosa oscurit\u00e0 causata dalle dense colonne di fumo e dalla polvere alzata in cielo. L\u2019assedio termin\u00f2 otto giorni dopo i fatti del 5 febbraio, il giorno 13, mentre il 14 Francesco II di Borbone e la consorte Maria Sofia di Baviera lasciarono definitivamente il suolo del loro regno a bordo della nave da guerra francese Mouette. Al termine dell\u2019assedio si registrarono tra le fila degli assediati oltre ottocento morti, cinquecento feriti e duecento dispersi. Solo nella giornata del 5 febbraio, per lo scoppio della cortina Sant\u2019Antonio, perirono 212 militari e circa cento civili, tra loro numerose donne e bambini. Terminato il terribile \u201cbombardamento di logoramento\u201d, la Citt\u00e0 di Gaeta era ridotta ad un cumulo di macerie e cadaveri. Ancora oggi in qualche scavo effettuato per opere pubbliche o civili, sovente capita di scoprire scheletri umani dell\u2019epoca. Come riportato nella delibera di Giunta \u00abla devastazione lasci\u00f2 spazio ad una profonda crisi sociale ed economica; inizi\u00f2 l\u2019epoca delle emigrazioni. Moltissimi gaetani emigrarono, in particolare, verso la Francia e l\u2019America; ancora oggi, grazie ai rapporti di gemellaggio stretti con le relative cittadine di riferimento, si continua a rimembrarne la storia. \u00bb Agli inizi del 1930, a seguito di una bonifica parziale delle aree distrutte dagli eventi bellici dell\u2019assedio, le autorit\u00e0 fasciste realizzarono una scogliera di protezione dal mare, un tratto di strada ed un piazzale che fu intitolato \u00abPiazzale del Risorgimento\u00bb con la deliberazione del Commissario Prefettizio del 10\/06\/1935. Con il completamento del Lungomare Giovanni Caboto e la bonifica di quel che restava del bastione \u201cAnnunziata\u201d, negli anni sessanta, l\u2019area in questione venne nuovamente ridefinita con la creazione della moderna strada di collegamento che, da Porta Carlo III, giunge all\u2019attuale Piazzale Caboto, fu inoltre creato in loco un nuovo largo che fungeva da capolinea degli autobus.<\/p>\n<div id=\"radio-3915222011\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Bodema 1200&#215;600\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg 1200w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAETA &#8211; Quando lo scorso 12 maggio venne inaugurato, il nuovo Piazzale , all\u2019ingresso del cuore del centro storico Sant\u2019Erasmo conservava ancora la denominazione di Piazza Risorgimento. 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