{"id":425628,"date":"2026-03-30T11:00:01","date_gmt":"2026-03-30T09:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=425628"},"modified":"2026-03-30T11:00:01","modified_gmt":"2026-03-30T09:00:01","slug":"gaeta-in-salute-piazza-xix-maggio-diventa-villaggio-della-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2026\/03\/gaeta-in-salute-piazza-xix-maggio-diventa-villaggio-della-prevenzione\/","title":{"rendered":"\u201cGaeta in Salute\u201d, Piazza XIX Maggio diventa villaggio della prevenzione"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">GAETA &#8211; Si \u00e8 tenuta domenica a Gaeta la V Edizione di \u201cGaeta in Salute\u201d , con Piazza XIX Maggio trasformata in villaggio della prevenzione. Centinaia i cittadini presenti all&#8217; iniziativa promossa dal Comune di Gaeta con l\u2019Associazione \u201cNoi per la Salute\u201d, e il patrocinio della Regione Lazio, del Consiglio Regionale, in collaborazione con ASL di Latina, Croce Rossa Italiana \u2013 Comitato Lazio Sud Pontino e numerosi partner sanitari e associativi.<br \/>\nNella tensostruttura, dove si \u00e8 svolto il convegno \u201cMedicina Ieri, Oggi e Domani\u201d su prevenzione, multidisciplinariet\u00e0 e evoluzione della medicina moderna. oltre ai professionisti sanitari, erano presenti anche le Associazioni del territorio, tra cui \u201cLe Capricciose\u201d, con la Presidente Antonella Macaro, e \u201cLe Brigantesse\u201d, con la Presidente Mariangela De Parolis, impegnate nella diffusione di corrette informazioni, nella sensibilizzazione e nel sostegno alle attivit\u00e0 di prevenzione rivolte ai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Dott. Cristian Leccese, del Prof. Alessandro Inserra, rispettivamente Direttore Scientifico e della Prof.ssa Teodolinda Morini Presidente della Associzione \u201cNoi per la Salute\u201d, del Dott. Cosmo Mitrano, Consigliere Regionale della Regione Lazio, che ha sottolineato la collaborazione, l\u2019impegno e la professionalit\u00e0 della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, la mattinata \u00e8 entrata nel vivo con una serie di interventi tematici.<br \/>\nAlle 11.30 si \u00e8 aperta la sessione dedicata alla Breast Unit e alla Rete Oncologica ASL di Latina, introdotta dal Prof. Fabio Ricci, Direttore della Breast Unit, che ha portato i saluti della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli e del Sindaco di Formia Dott. Gianluca Taddeo, ha illustrato l\u2019importanza dell\u2019approccio multidisciplinare nella cura del tumore al seno. Ricci ha ricordato che \u00able Breast Unit sono delle unit\u00e0 dedicate alla cura del tumore della mammella\u00bb, nate per garantire un percorso coordinato e completo, dalla diagnosi alla riabilitazione. Ha ribadito un messaggio fondamentale rivolto alle donne, l\u2019importanza degli screening istituzionli per la prevenzione e la utilit\u00e0 di rivolgersi ai centri di senologia se si \u00e8 colpiti dalla malattia. La Breast Unit di Latina, attiva dal 2016, copre un territorio vasto e complesso, da Aprilia a Minturno e integra ospedale, territorio e associazioni. \u00c8 stato annunciato l\u2019avvio della telemedicina, pensata per facilitare il primo contatto e ridurre i tempi di accesso ai pazienti. Un approccio globale che considera la persona nella sua interezza. Ogni paziente viene accompagnato lungo tutto il percorso, diagnosi, terapia, follow-up e reinserimento nella vita quotidiana.<br \/>\nLa Dott.ssa Silvia Piroli Chirurga Senologa, ha presentato la Breast Unit ed ha illustrato la struttura del team multidisciplinare, composto da chirurghi, oncologi, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e case manager. Ha spiegato come la presa in carico completa della paziente sia il vero valore aggiunto del modello Breast Unit. Significativa la presenza della Case Manager Marcella Schembari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dott.ssa Sarah Montechiarello Radiologa Senologa della Breast Unit ha approfondito il ruolo della diagnostica, chiarendo che la differenza non la fa solo la tecnologia, ma l\u2019appropriatezza:\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u201cIl nodo centrale non \u00e8 solo quale metodica utilizzare, ma quando e perch\u00e9 utilizzare una metodica rispetto a un\u2019altra\u201d. Ha illustrato i requisiti europei per i radiologi dedicati e spiegato come l\u2019elevato volume di esami garantisca qualit\u00e0 e accuratezza.\u00a0 La Dott.ssa Maria Antonietta Ulgiati, Psico-Oncologa della Breast Unit ha definito la malattia oncologica come una \u201cfrattura biografica\u201d, spiegando che il supporto psicologico \u00e8 parte integrante del percorso terapeutico.<br \/>\nHa illustrato il concetto di engagement, ovvero la partecipazione attiva del paziente al proprio percorso di cura.<br \/>\nIl Dott. Luca Salvatore Gallinaro Gastroenterologo del Dono Svizzero, ha dedicato il suo intervento alla prevenzione dei tumori gastrointestinali, ricordando che il tumore del colon-retto \u00e8 tra i pi\u00f9 prevenibili, lo screening ha ridotto incidenza e mortalit\u00e0, la diagnosi precoce del tumore gastrico \u00e8 ancora insufficiente e che l\u2019intelligenza artificiale sta rivoluzionando la diagnostica endoscopica.<br \/>\nHa sottolineato l\u2019importanza dell\u2019appropriatezza diagnostica e della responsabilit\u00e0 condivisa nella prevenzione.<br \/>\nIl Dott. Luigi Rossi, Responsabile Oncologia del Dono Svizzero di Formia, ha presentato una delle innovazioni pi\u00f9 significative degli ultimi anni, la nascita della Rete Oncologica Provinciale, la cui Responsabilit\u00e0 affidata al Prof. Ricci, rappresenta un cambiamento storico, un modello organizzativo che rivoluziona il modo in cui vengono presi in carico i pazienti oncologici sul territorio. Rossi ha spiegato che la rete nasce per un preciso volere della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli con un obiettivo preciso, superare la frammentazione e garantire a ogni paziente lo stesso livello di qualit\u00e0 di cura, indipendentemente dal comune di residenza o dalla struttura a cui si rivolge. Un sistema che si ispira direttamente al modello della Breast Unit, considerato un\u2019eccellenza nazionale.<br \/>\nLa nuova Rete Oncologica coinvolge oltre 20 unit\u00e0 operative distribuite tra Latina, Formia, Terracina, Fondi e Aprilia, centinaia di specialisti tra oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e infermieri dedicati. Una Rete che ha posto in essere un sistema di riunioni multidisciplinari (MDT) in cui ogni caso oncologico viene discusso collegialmente, attuando protocolli condivisi per diagnosi, terapia, follow-up e Terapie Integrate.<br \/>\nIl Dott. Rossi ha sottolineato come questo approccio garantisca uniformit\u00e0 di trattamento, riducendo le differenze tra i vari presidi ospedalieri e assicurando che ogni paziente riceva la terapia pi\u00f9 appropriata secondo le linee guida pi\u00f9 aggiornate. Percorsi pi\u00f9 rapidi e coordinati.<br \/>\nUno dei punti di forza della Rete \u00e8 la riduzione dei tempi di attesa. Grazie alla condivisione dei percorsi e alla collaborazione tra reparti, il tempo che intercorre tra diagnosi e inizio del trattamento si sta progressivamente riducendo, rispettando gli standard europei.<br \/>\nRossi ha ricordato che questo parametro \u00e8 fondamentale perch\u00e9 migliora la prognosi, riduce l\u2019ansia del paziente, evita ritardi che possono compromettere l\u2019efficacia delle cure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modello che mette il paziente al centro dell\u2019agire medico. La rete non si limita agli aspetti clinici, ma integra supporto psicologico, nutrizionale e riabilitativo, riconoscendo la natura multidimensionale della malattia oncologica. Il Dott. Rossi ha evidenziato anche l\u2019importanza delle nuove tecnologie, teleconsulti tra specialisti, cartelle cliniche condivise, sistemi digitali per la discussione dei casi, protocolli uniformi per la gestione delle urgenze oncologiche. Strumenti che permettono di accorciare le distanze tra i vari ospedali della provincia e di garantire continuit\u00e0 assistenziale.<br \/>\nIl prof. Ricci ha ringraziato la Direttrice Generale Cenciarelli per la sua lungimiranza per le positive innovazioni ed ha concluso affermando che: \u201cla Rete Oncologica ASL di Latina \u00e8 un progetto che ha visto la luce grazie all\u2019apporto determinante della UOC Sviluppo Organizzativo, Formazione e Bilancio Sociale e alla UOSD Comunicazione e Relazioni con il pubblico, nelle figure delle Dottoresse Assunta Lombardi e Roberta De Grandis. Una Rete che guarda al futuro ed \u00e8 destinata a crescere ulteriormente, con l\u2019obiettivo di \u00a0ampliare i percorsi dedicati a tutte le patologie oncologiche, rafforzando la collaborazione con i medici di medicina generale, aumentando i punti di accesso per screening e diagnosi precoce, facendo formazione e una corretta informazione, integrando sempre pi\u00f9 il ruolo delle Associazioni del territorio per eliminare gli squilibri territoriali e le diseguaglianze sociali, sottolineando a questo proposito, che la ASL di Latina \u00e8 stata la prima in Italia ad ottenere la Certificazione di Genere. La Rete \u00e8 un progetto ambizioso che proietta la ASL di Latina tra i migliori e pi\u00f9 avanzati modelli organizzativi e performanti in Italia e in Europa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAETA &#8211; Si \u00e8 tenuta domenica a Gaeta la V Edizione di \u201cGaeta in Salute\u201d , con Piazza XIX Maggio trasformata in villaggio della prevenzione. 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