ATTUALITA'
LAGO DI FOGLIANO
Il paradiso dei walker
LATINA – Il borgo e il Lago di Fogliano, compresi nell’area del Parco Nazionale del Circeo, sono un piccolo paradiso a due passi da Latina. Frequentati da molti appassionati di walking, ma anche da semplici amanti dell’aria aperta, meriterebbero un piccolo investimento: rendere fruibile l’intera sponda del bacino, creando un circuito lungo tutto il perimetro del lago. Attualmente solo un tratto di pochi chilometri è percorribile da bikers, jogger e pedoni.
ATTUALITA'
Latina verso il Centenario, Confesercenti presenta un progetto per commercio e turismo
Trasformare il Centenario di Latina in un’opportunità concreta di sviluppo per il commercio e il turismo, coinvolgendo imprese, istituzioni e operatori del territorio. È l’obiettivo del progetto “Il Centenario di Latina – Le opportunità e il punto di vista delle imprese del Commercio e del Turismo della Città”, presentato questa mattina all’Hotel Europa da Confesercenti di Area, con il contributo della Camera di Commercio Frosinone-Latina.
L’iniziativa punta a raccogliere esigenze, proposte e prospettive degli operatori economici, con particolare attenzione al commercio di vicinato e alle attività turistiche. L’intento è avviare un confronto sulla cosiddetta “questione Latina” e costruire una rete tra i principali soggetti coinvolti nello sviluppo della città.
Ad aprire l’incontro è stato il coordinatore di Confesercenti Ivan Simeone. Presenti il direttore regionale Cosimo Peduto, anche consigliere di amministrazione della Fondazione Latina 2032, e Massimo Passamonti, anch’egli componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione. Hanno partecipato inoltre il presidente onorario di Confesercenti Silvano Moretto e il vicepresidente provinciale Fabio Marconi, insieme a numerosi imprenditori e rappresentanti delle categorie economiche.
Un contributo è arrivato anche dal presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, che ha indicato il Centenario come un’occasione di crescita per l’intera città, sottolineando il ruolo che le imprese del commercio e del turismo potranno svolgere.
Il progetto si svilupperà in più fasi. La prima prevede la somministrazione di un questionario a un campione di operatori commerciali, con particolare attenzione alle attività presenti nei borghi di Latina. I dati raccolti saranno successivamente analizzati e discussi in un tavolo tecnico con amministratori, professionisti e rappresentanti del mondo economico.
In programma anche un “salotto culturale” al Caffè Letterario Poeta, con una mostra fotografica di Mauro Corbi dedicata alle attività commerciali storiche della città. Previsto inoltre il coinvolgimento degli studenti di un liceo di Latina, prima di un Forum professionale e istituzionale con esponenti della Regione Lazio e i principali stakeholder territoriali.
Il percorso si concluderà con una pubblicazione che raccoglierà contributi, approfondimenti e proposte. L’obiettivo è fare del Centenario non soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un’occasione di confronto e progettazione per il futuro economico e turistico di Latina.
La voce di Ivan Simeone al microfono di Roberta Sottoriva:
ATTUALITA'
Vitigni autoctoni, la Cantina Tre Terre di Sabaudia premiata a “Roma e Lazio Eccelle ’26” per la valorizzazione dell’Ottonese
SABAUDIA – Dalla costa pontina alla Sala della Protomoteca, in Campidoglio. Cantina Tre Terre di Sabaudia è stata tra i protagonisti della quarta edizione del Premio Roma e Lazio Eccelle 2026, che ha riunito nella Capitale chef, produttori, artigiani e imprese del gusto del Lazio. Il riconoscimento è andato all’azienda per il lavoro di valorizzazione del vitigno autoctono Ottonese.
L’Ottonese è il nome con cui nel Lazio si conosce il Bombino bianco, antica varietà a bacca bianca che dà vini dai profumi di agrumi e dalla spiccata mineralità. Una varietà che negli ultimi anni sta tornando al centro dell’attenzione dei produttori del Lazio, in particolare in provincia di Latina.
«Questo riconoscimento ci rende orgogliosi e ci conferma che la strada intrapresa con l’Ottonese è quella giusta – dichiara Fortunato Maccotta, titolare di Cantina Tre Terre –. Credere in un vitigno autoctono significa credere nel nostro territorio e nella sua identità. Dedichiamo il premio a tutte le persone che lavorano ogni giorno con noi in vigna e in cantina, e continueremo a impegnarci per far conoscere l’Ottonese sempre di più».
L’Ottonese è il protagonista di “Podere 1407”, vino prodotto da un blend con due terzi del vitigno autoctono e una parte di Viognier. Si presenta di colore giallo paglierino con spiccati riflessi dorati. Al palato spiccano freschezza e sapidità dovute alla natura sabbiosa del terreno a ridosso del promontorio del Circeo, arricchite da note intense di frutta tropicale e una delicata tostatura derivante dall’affinamento. Fermenta in vasche d’acciaio per poi completare la maturazione e l’affinamento in piccoli caratelli (tonneau) di rovere francese. Si tratta di una produzione limitata ed esclusiva (circa 1.000 bottiglie all’anno)
I vigneti della cantina Tre Terre sono a Borgo San Donato, a ridosso del Parco nazionale del Circeo. Tra i riconoscimenti più recenti, la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2026 per il passito Nettare di Circe e, nel 2024, l’oro al Concorso enologico internazionale Città del Vino per lo Shiraz Igp 2022, con il punteggio più alto tra i vini laziali.
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Latina, torna il corso gratuito e aperto a tutti curato dai maestri presepisti
LATINA – Prenderà il via lunedì 9 novembre, dalle ore 18 alle ore 20, il corso gratuito dedicato alla realizzazione dei presepi, promosso dal Comune di Latina con “l’obiettivo di valorizzare e tramandare una delle tradizioni più antiche e significative del patrimonio culturale e religioso. Un’iniziativa che punta non soltanto a riscoprire un’antica forma di artigianato artistico, ma anche a offrire ai cittadini un’occasione di incontro, apprendimento e partecipazione, nel segno della creatività e della condivisione”, spiegano dall’Ente.
Le lezioni si svolgeranno presso i locali di Spazio Idea Kennedy, in viale J. F. Kennedy, per tutto il mese di novembre. Il corso sarà completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con la possibilità per i partecipanti di avvicinarsi all’arte presepiale, apprenderne le tecniche di base e sperimentare direttamente la costruzione e l’allestimento di un presepe.
A guidare i partecipanti saranno tre maestri presepisti, individuati attraverso un apposito avviso pubblico: Gennaro Marino, Mario Ruggero e Immacolata Marino. Saranno loro a mettere a disposizione competenze, esperienza e passione, accompagnando gli iscritti in un percorso pratico e creativo che consentirà di conoscere materiali, tecniche di lavorazione, modalità di composizione e dettagli necessari per dare vita a una rappresentazione della Natività.
“È un’occasione preziosa – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato – per imparare direttamente da esperti del settore un’arte antica che rappresenta un forte simbolo di identità e spiritualità. Il presepe non è solo una decorazione natalizia, ma un’espressione viva di valori profondi come la pace, la solidarietà e la speranza. L’amministrazione comunale ha voluto puntare, anche quest’anno e dopo il successo del precedente, a promuovere le tradizioni locali e a rafforzare il senso di comunità. Per questo, alla fine del corso tenuto dai maestri presepisti, i presepi realizzati verranno esposti in piazza del Popolo dopo anni di assenza. Proprio l’esposizione finale rappresenterà il momento conclusivo del percorso: le opere realizzate durante le lezioni saranno presentate alla cittadinanza, trasformando il lavoro dei partecipanti in una testimonianza collettiva di creatività, impegno e partecipazione. Un’occasione per condividere con l’intera comunità il risultato dell’esperienza e contribuire a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera natalizia nel cuore della città”.
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NOTIZIARI7 ore faGR Latina – 8 novembre 2026 ore 8
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Gruppo Pontino Ricerche Ornitologiche
9 Gennaio 2014 at 13:10
Gent.ma Sig.ra Sottoriva,
in riferimento alla sua proposta, la invito prima di prima di fare con estrema superficialità queste proposte, a leggersi il Piano del Parco, “scaricabile” dal sito dell’Ente Parco, si renderà conto (probabilmente)di quanto sia disastroso ecologicamente la realizzazione (con poco investimento dice lei… e da quale punto di vista? economico?)percorribili e fruibili sentieri.
Le ricordo che il Lago di Fogliano è all’interno di un Parco Nazionale e non è un Giardino Pubblico in cui tutti possono fare ciò che vogliono, ha un’importanza da un punto di vista Biologico estremamente elevata, meriterebbe secondo noi una gestione maggiormente consapevole di questo valore. Speriamo che il Piano del Parco verrà adottato e presto messo in atto.
Cordiali Saluti
GPRO
Roberta Sottoriva
11 Gennaio 2014 at 17:48
Gentilissimi,
grazie innanzitutto per l’attenzione. Ribadisco però il concetto: rendere fruibile l’anello intorno al Lago di Fogliano sarebbe un risultato importantissimo anche nell’ottica di far appassionare i residenti all’area protetta, convincendoli che non è una limitazione, ma solo una risorsa. E’ovvio che l’area di riserva integrale andrebbe bypassata (basta conoscere il bacino, per capire che è possibile concepire un percorso che non sia di disturbo agli uccelli migratori) e magari si potrebbero stabilire dei periodi di stop. Sta agli esperti progettare un piano adeguato non certo a noi e se la memoria non mi inganna, posso aggiungere che esiste un progetto approvato per la realizzazione di una pista ciclabile a Fogliano.
Vedete, si parla da anni di sostenibilità, che altro non è se non la ricerca di un equilibrio tra la tutela dell’ambiente (cosa fondamentale sulla quale non si discute nemmeno) e fruibilità da parte dell’uomo. In ogni posto del mondo, soprattutto dove la cura della natura è un valore collettivo, i parchi (non i giardini comunali) e le aree protette in genere sono
accessibili all’uomo che le rispetta in quanto le vive, in quanto migliorano la sua vita. Il nostro problema è proprio questo: blindare i parchi per paura di daneggiarli, non aiuta le persone ad apprezzarne l’inestimabile valore.
Ho dunque la sensazione che la mia superficialità sia pari all’integralismo che mostrate di fronte alla mia “scandalosa” proposta. Il vostro commento vuole marcare una distanza – che ritengo ingiusta – tra “l’esperto”, attento e rispettoso della natura, e l’incauto, incosciente (in questo caso io) frequentatore di essa. Concludo dicendo che ho avuto modo di interessarmi al Piano del Parco (e di parlarne anche con il presidente del Parco, Gaetano Benedetto) e che ho trovato illuminato il documento proprio per la sua capacità di conciliare uomo e ambiente, ma seguirò il vostro consiglio di leggere integralmente il testo.
PS: Mi piacerebbe conoscere il nome di chi si firma “Gruppo Ricerche Ornitologiche” per trasparenza e per sapere chi è esattamente il mio interlocutore