CRONACA
10 ANNI DI CONSULTORIO FAMILIARE
Dalla prima baby gang rosa ai matrimoni difficili
Dati e storie del servizio diocesano
LATINA – Ha seguito la prima baby gang al femminile favorendo l’incontro delle ragazze terribili con le loro vittime. Ha sostenuto gratuitamente, in un percorso di recupero, circa 500 famiglie. Oggi, il Consultorio Familiare di Latina, voluto dalla Diocesi, compie dieci anni e fa il punto in un convegno in programma sabato 1° febbraio alle 15.30 presso il Centro di pastorale diocesano di Latina. Il titolo scelto: “Generare futuro. Uno sguardo sul cammino fatto, un grandangolo sul futuro possibile”.
«Il consultorio è nato dieci anni fa per concretizzare l’impegno che la diocesi aveva portato avanti fino ad allora a favore della famiglia» afferma Vincenzo Serra, presidente del Consultorio diocesano. «Un’opera segno, fortemente voluta dall’allora vescovo diocesano, monsignor Giuseppe Petrocchi, a sostegno soprattutto delle situazioni familiari (coppia, singolo, adulto o ragazzo) più fragili». Un Consultorio nato all’insegna della condivisione “in famiglia”: «All’inizio – spiega infatti Vincenzo Serra – abbiamo svolto la nostra attività in abitazioni private, grazie alla generosità di amici che ci hanno messo a disposizione la propria casa: prima, ospiti della casa paterna di don Gianni Checchinato; poi, grazie a una donazione alla Diocesi da parte del carissimo magistrato Vincenzo Guercio per attività legate alla famiglia, in un appartamento privato. Infine, al termine dei lavori della nuova Curia, il vescovo Giuseppe ha scelto per la nostra sede il piano terra: il Consultorio deve essere il primo punto d’incontro – insieme alla Caritas – per chi arriva in Curia, segno di attenzione ai più bisognosi». La struttura opera grazie al lavoro volontaristico e ai contributi della Chiesa
Formazione, prevenzione e promozione sono tre parole chiave per l’impegno del Consultorio diocesano in questi dieci anni: «Bisogna formare le coppie di fidanzati, perché la scelta del matrimonio sia fatta con consapevolezza» prosegue il presidente Serra sottolineando come negli ultimi anni sul territorio siano aumentate le separazioni, diminuiti i matrimoni e aumentate le convivenze. «Bisogna formare e sostenere i genitori nel loro compito educativo. Bisogna prevenire situazioni di difficoltà, che portano alle separazioni familiari e al disagio giovanile. Bisogna promuovere una cultura che – come ci ricorda papa Francesco – ponga al centro la persona e il suo benessere integrale».
Per portare avanti questi obiettivi, in dieci anni di vita, il Consultorio ha operato su tre aree complementari: psicologica, giuridica e medico-ginecologica. Gli operatori del Consultorio hanno incontrato 644 persone per consulenze psicologiche individuali, di coppia o familiari. Per quanto riguarda l’area giuridica, il Consultorio diocesano di Latina è inoltre il primo e unico centro nel Lazio per la mediazione penale minorile. I corsi di educazione alla procreazione responsabile dell’area medico-ginecologica, infine, sono una delle tante occasioni di formazione nelle scuole come nelle parrocchie, per i genitori come per i ragazzi, i catechisti e gli educatori.
Ai responsabili delle tre aree di azione del Consultorio sono affidate le testimonianze introduttive del Convegno di sabato 1° febbraio. Seguiranno gli interventi dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini; della responsabile del Consultorio pubblico di Latina, Aida Recchia; del presidente della Confederazione consultori cattolici del Lazio, Leo Nestola. Chiuderà i lavori il vescovo diocesano, monsignor Mariano Crociata.
E dal vescovo Mariano Crociata arriva il mandato per il Consultorio, per il futuro: «Prevenire l’insorgere di contrasti irreversibili, accompagnare nelle fasi difficili, aiutare a uscire dalle crisi con proposte di percorsi di soluzione: mi paiono questi i compiti insostituibili di un Consultorio familiare oggi».
«Seguendo l’invito del nostro Vescovo, ci impegniamo a ridare fiducia nella gratuità, in rete con le altre realtà di servizio che operano in Diocesi”.
I NUMERI –
AREA PSICOLOGICA E PSICOTERAPEUTICA
644: gli utenti seguiti in 10 anni, di cui 458 per una difficoltà individuale, 186 per un problema di coppia (93 coppie).
73,13%: percentuale delle donne tra gli utenti.
14: gli anni del più giovane utente arrivato al Consultorio. Il più anziano: 78 anni. Età media: 41 anni.
Come sono arrivati al consultorio? Tramite parenti e amici (24,51%), sacerdoti o religiosi (23,26%), per iniziativa personale (19,86%).
Difficoltà nelle coppie arrivate al Consultorio: comunicazione; gestione dei conflitti; relazioni con il sistema.
AREA LEGALE
30/40: le richieste di assistenza ogni anno.
90: gli anni della persona più anziana che si è rivolta a noi. Una signora che voleva separarsi dal marito, perché la trascurava: ogni settimana portava dolci al centro anziani mentre a lei non aveva portato mai nulla. Le abbiamo consigliato di essere franca con il marito. Risultato: il marito le porta spessissimo dolci e ora, non potendoli mangiare, li porta anche lei al centro anziani.
1° e unico: il Consultorio è sede dell’unico ufficio di mediazione penale nel Lazio, costituito con protocollo di accordo con Comune, Provincia, Ministero di giustizia.
Provincia di Latina, Frosinone, Castelli romani, Campania: le provenienze dei minori seguiti.
LE STORIE – La prima baby gang al femminile in Italia l’abbiamo avuta a Latina. Incontrate dagli operatori del Consultorio, hanno acconsentito a incontrare le vittime (queste ultime non sempre hanno accettato). Ora sono recuperate e alcune di loro lavorano anche.
Una minorenne, dopo aver denunciato il convivente della madre, viene collocata in una casa famiglia. Dopo due anni è riuscita a rincontrarlo, presso Consultorio, e ora è rientrata a casa.
Un minore aveva rapinato un coetaneo del cellulare e dei soldi. Inizialmente scettico sulla mediazione, al termine del percorso ha chiesto di incontrare la persona offesa. Rimasto male per il rifiuto dell’altro, tramite il Consultorio gli ha scritto una lettera di scuse, dispiacendosi di non averlo potuto incontrare.
AREA MEDICO-GINECOLOGICA
8: Corsi e seminari su crescita ed età evolutiva svolti negli anni. Destinatari: genitori, animatori e catechisti.
200: le consulenze svolte sul Metodo di regolazione naturale della fertilità.
Sulle orme dei figli: titolo di una mostra fotografica interattiva sul mondo degli adolescenti.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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