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Yacht Med Festival, taglio del nastro per la VII edizione

GAETA – Si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della settima edizione dello Yacht Med Festival, che si svolgerà a Gaeta fino al 1 maggio 2014.
Hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, il Sottosegretario di Stato alle Riforme Costituzionali Maria Teresa Amici, il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Amm. Isp Capo Felicio Angrisano, l’Assessore alle Politiche del Territorio della Regione Lazio Michele Civita, il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, l’Arcivescovo di Gaeta Mons. Fabio Bernardo d’Onorio, il Prefetto di Latina Antonio d’Acunto, il Questore Alberto Intini, l’Europarlamentare Silvia Costa, il Consigliere Regionale Rosa Giancola, i Sindaci dei Comuni della provincia di Latina e il Presidente della Camera di Commercio di Latina e Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola.
Gli interventi, moderati dalla giornalista Donatella Bianchi, si sono susseguiti alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose provinciali, regionali e nazionali, ai Gonfaloni dei Comuni della provincia di Latina, all’ANMI, a figuranti in costume d’epoca con gli Sbandieratori di Cori, alla banda dei Borghi più Belli d’Italia.
Particolarmente rilevante la presenza degli studenti in divisa della Fondazione e dell’Istituto Nautico “G. Caboto” di Gaeta, che ha festeggiato i suoi primi 160 anni di vita.
Per il Sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano: “Lo Yacht Med Festival è un grande laboratorio di idee e di possibilità, di confronto commerciale e culturale, volano per investire su un comparto fondamentale per la rinascita del sistema Paese. L’inaugurazione della Settima Edizione dello YMF è la testimonianza del rafforzamento di una sinergia vincente tra Comune, Camera di Commercio ed Imprese. Sfidando la crisi, i protagonisti dello YMF puntano sul mare per il rilancio del tessuto economico – produttivo. Siamo fermamente convinti che questa sia la strada giusta. Dall’Economia del Mare può e deve ripartire lo sviluppo della nostra città, dell’intero Golfo, della nostra Regione, rendendo ancora più solida quell’ampia governance territoriale che lo Yacht Med Festival ha saputo in questi anni creare coinvolgendo importanti attori istituzionali ed economici”.
“La prestigiosa e numerosa presenza” ha sottolineato Vincenzo Zottola “all’inaugurazione della settima edizione dello Yacht Med Festival testimonia la nascita di una grande famiglia che si allarga sempre di più e che ha scelto di porre l’Economia del Mare al centro delle proprie politiche di sviluppo. Ringrazio tutte le autorità presenti, tutti coloro che lavorano ogni giorno per la riuscita di un progetto importante per il nostro Paese. Ringrazio Gaeta per quanto sta facendo e perché ha saputo confermarsi la location ideale per unire l’Italia a quel Mediterraneo che rappresenta il nostro primo terreno di competitività internazionale. Continueremo ad aggregare intorno ad alcuni punti programmatici, chiari e condivisi, la più ampia rete possibile di imprese, associazioni, istituzioni che vogliano affermare, insieme e con determinazione, che il momento per l’Economia del Mare in Italia è adesso”.
L’Ammiraglio Angrisano
“Porto i saluti delle donne e degli uomini delle Capitanerie di Porto alla città di Gaeta, alla sua medaglia. Città che con la settima edizione dello YMF continua a porsi come baricentro degli eventi legati non solo alla nautica da diporto. Rivolgo un saluto molto particolare al presidente Zottola che ha voluto questa manifestazione con la quale, anche attraverso l’intelligente intervento del presidente Dardanello, ci vede partner di un progetto ambizioso, snellire quanto più possibile il mondo della burocrazia che è un tarlo al sistema dell’economia. Oggi provo piacere e privilegio ad essere qui con voi. Il privilegio perché oggi rappresento il Corpo delle Capitanerie di porto che viene oggi conosciuto come un elemento di sostegno e di aiuto a quanti cercano dalle lontane coste africane di raggiungere le coste italiane, alle quali portiamo speranza”.
Il Sottosegretario Amici
“Per noi rappresentanti istituzionali è un onore testimoniare il fatto di essere arrivati alla settima edizione di questa iniziativa straordinaria, sette anni in cui è cresciuta, si è perfezionata e incomincia ad avere una prospettiva importante non solo per la realtà della nostra provincia ma assumendo un profilo nazionale e internazionale. Abbiamo colto l’occasione di questo mare, che è una risorsa straordinaria su cui investire e innovare. La settimana scorsa il Senato della Repubblica ha avviato una discussione su una mozione dedicata all’Economia del Mare finalizzata a far assumere all’Italia un ruolo importante. Credo di poter affermare oggi che l’impegno che ci possiamo assumere è che durante il semestre europeo la città di Gaeta, proprio in virtù di questa splendida iniziativa, possa essere il teatro ospitante di uno degli interventi in programma. Non solo perché qui siamo nella culla del Mediterraneo, ma perché di questo lavoro sinergico dobbiamo fare un elemento di forza. Il fare sistema è un elemento necessario per il raggiungimento di obiettivi strategici. Credo che lo Yacht Med Festival debba e possa diventare un’occasione di maggiore precisazione di iniziative governative da intraprendere in favore delle imprese di questo settore. L’augurio migliore è quindi che, oltre al sole, in questi giorni ci accompagni anche la determinazione nel raggiungere l’obiettivo di fare di Gaeta uno dei luoghi in cui l’Italia possa aprirsi all’Europa legandosi all’Economia del Mare”.
Il Sottosegretario Rossi
“Come non condividere un’iniziativa come questa relativa all’Economia del Mare, un’economia che evidentemente non può che essere uno degli obiettivi del nostro semestre europeo. Come non condividere la passione messa in campo dal presidente Zottola nel momento in cui ci ha illustrato con dovizia di dati l’importanza che l’Economia del mare ha non solo su una realtà come quella di Gaeta e del Lazio ma a livello nazionale. Il Governo metterà in essere azioni per raggiungere gli obiettivi che si è posto il Presidente Zottola e che rappresentano il futuro dello sviluppo di tutta l’Italia, non dimenticando che l’Italia è una penisola proiettata sul mare e quindi in grado di esercitare realisticamente un ruolo centrale nell’Economia del mare non solo sul Mediterraneo ma su tutta l’Europea. Non credo che qualcuno abbia il dubbio che questa non sia una manifestazione unicamente promozionale, perché significherebbe svilirne il valore; ma a chi avesse qualche dubbio la risposta viene sicuramente dalla lettura del programma, un programma che parla di sicurezza in mare, momenti di incontro tra i ragazzi, sport, momenti culturali e di solidarietà, diffusione della Rete dei borghi più belli del Mediterraneo quale strumento di sviluppo turistico, ambiente, turismo, eccellenze femminili, ricette di pesce povero. Infine il Concerto euromediterraneo per la pace: chi sta sul mare sa che c’è un filo conduttore tra tutti i marinai, tra tutti coloro che hanno una passione in comune, che attraverso il mare hanno portato non solo merci ma soprattutto valori. Questo messaggio di pace e sicurezza è il giusto completamento di una manifestazione che sa trasmettere un messaggio universale e a cui il Governo darà il suo appoggio”.
Dopo il taglio del nastro, le autorità intervenute hanno visitato l’intero Villaggio, creando un lungo e colorato corteo che è giunto fino alla punta più estrema occupata dalla suggestiva Terrazza Eat Med.
Lungo il passaggio, l’inaugurazione dell’Open Space Turismo Nautico, il padiglione che ospita il 2° Salone della Portualità Turistica Italiana e il 1° Salone delle Assonautiche d’Italia, alla presenza del Presidente di Assonat Luciano Serra e del Segretario Generale di Assonautica Italiana Matteo Dusconi e la visita al Pattugliatore U. Diciotti CP 941 della Guardia Costiera.
Nel pomeriggio, il Convegno “OSMOSI: un osservatorio per la sicurezza in mare”, a cura dell’Istituto Italiano di Navigazione, dal quale è partito il progetto del primo censimento a livello nazionale, tutte le attività connesse al delicato tema in oggetto (nelle sue varie declinazioni: safety e security, a terra e a bordo) con l’obiettivo di valutare economicamente impatti normativi e azioni trasversali – in essere ed in divenire – in grado di accrescere la cultura e la gestione applicata della Sicurezza del mondo del mare.
La salute dell’uomo e la gestione “sicura” di tutte le sue attività a terra e a bordo costituiscono un patrimonio di conoscenze mai messe a sistema in Italia prima d’ora e, soprattutto, mai censite dal punto di vista economico.
Lo scopo del Progetto è quindi duplice: da un lato osservare sistematicamente lo stato dell’arte della sicurezza in ambito marittimo-portuale con l’obiettivo di valorizzare l’apporto economico che l’Amministrazione e ’”industria” della sicurezza forniscono al Paese, dall’altro promuovere soluzioni innovative allo studio o in via di sperimentazione, nell’ottica di salvaguardare la libertà dei traffici, lo sviluppo del turismo e, soprattutto, la salvaguardia della competitività economica del cluster marittimo nazionale.
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A San Felice Circeo torna la ciclostorica dell’Agro Pontino, in arrivo la Rurale 2026
Domenica 25 ottobre 2026 torna La Rurale, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Una pedalata che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riscoprire il fascino del ciclismo di un tempo insieme alle bellezze paesaggistiche e culturali del comprensorio pontino.
La manifestazione è organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, di tutti i comuni attraversati dai percorsi ed il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, e si inserisce nel Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.
La Rurale non è una competizione, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote. È ricerca, studio, restauro, condivisione e passione: dalla riscoperta delle biciclette custodite nelle cantine alla ricerca dell’abbigliamento vintage nelle soffitte, ogni dettaglio contribuisce a ricreare l’atmosfera del ciclismo eroico.
Proprio questo è uno degli obiettivi degli organizzatori: invitare i partecipanti a riscoprire biciclette e capi d’abbigliamento di un’altra epoca, riportandoli in strada e restituendo loro nuova vita. Per questo, anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione, privilegiando abiti di ispirazione storica o vintage ed evitando indumenti tecnici moderni a vista.
Entrambi gli itinerari si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche e rimangono aperti al traffico veicolare e ai pedoni. Tutti i partecipanti sono pertanto tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice della Strada e le normali regole di prudenza e buon senso. È obbligatorio indossare un casco omologato.
L’edizione 2026 propone due itinerari, pensati per consentire a partecipanti con differenti livelli di preparazione di prendere parte alla ciclostorica. La partenza ufficiale è fissata per le ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.
CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM
Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, si sviluppa per circa 80 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo che attraversa alcuni degli scenari più caratteristici del territorio pontino, tra centri storici, colline, uliveti, pianure e ambienti naturali di grande interesse. Il percorso Ulisse passerà per Terracina ed il suo centro storico, per Campo Soriano, per le colline di Sonnino,toccherà la Pianura Pontina ed il Parco Nazionale del Circeo e la duna costiera di Sabaudia.
La partecipazione al percorso lungo è riservata ai maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, con tesseramento CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure con tessera giornaliera R.O. È inoltre obbligatorio un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità.
Per quanto riguarda le biciclette, sono ammesse biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, con caratteristiche tecniche coerenti con il periodo, tra cui le leve del cambio sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio e i cavi dei freni esterni al manubrio, a vista.
Sono ammesse anche biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, oltre a biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in autentico stile vintage. Non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro e biciclette da corsa moderne successive al 1987.
CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM
Per chi desidera affrontare un itinerario più breve, l’edizione 2026 propone il percorso “Circe”, lungo circa 38 chilometri, con un dislivello di circa 180 metri.
Pensato per cicloamatori e cicloturisti, il percorso è accessibile anche ai ragazzi a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. È richiesto un certificato medico per attività sportiva non agonistica, secondo quanto previsto dal regolamento.
A differenza del percorso lungo, l’itinerario corto ammette tutte le tipologie di biciclette. Gli organizzatori incoraggiano tuttavia l’utilizzo di modelli vintage, rétro o dall’estetica classica, per contribuire a mantenere viva l’identità storica della manifestazione.
La Rurale rappresenta un’occasione per vivere il territorio con un ritmo diverso, riscoprendo il valore della bicicletta come strumento di incontro, conoscenza e condivisione. Un appuntamento dedicato a chi ama le due ruote, la storia e le tradizioni, ma anche a chi desidera conoscere l’Agro Pontino attraverso un’esperienza autentica, all’insegna della passione e della mobilità sostenibile.
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Il castello baronale di Maenza si prepara per le feste: “Arriva il Natale delle Favole”
Si inizia già a respirare aria di Natala a Maenza dove il Castello medievale di Maenza sarà la meta dove arriverà “Il Natale delle Favole”, il progetto artistico ideato da Piero Zinna, con la direzione artistica di Art Maison, accolto e sostenuto dall’Amministrazione comunale per trasformare Maenza in una suggestiva destinazione natalizia dedicata a bambini, famiglie e visitatori di tutte le età.
“Dopo aver radunato alcuni dei suoi inseparabili elfi – spiega la direzione – Babbo Natale ha deciso di organizzare una festa straordinaria, convocando per l’occasione le principesse più amate delle fiabe. Gli inviti sono già partiti e le protagoniste dei racconti più famosi stanno già per raggiungere Maenza, pronte a trasformare il Castello in un autentico regno incantato.”
Non sarà un semplice villaggio di Natale, ma un’esperienza immersiva e un viaggio dentro le favole, dove il fascino del patrimonio storico incontra la magia delle scenografie, dei personaggi e dello spettacolo dal vivo.
La magia comincerà già nel cuore del borgo, lungo la storica scalinata che conduce al Castello, illuminata e decorata per accompagnare i visitatori verso un mondo fantastico. Varcato il grande portale d’ingresso, il pubblico si ritroverà nel Corridoio delle Favole, un percorso suggestivo che, come le pagine di un libro incantato, condurrà grandi e piccoli alla scoperta delle diverse ambientazioni.
Ci sarà il Regno del Ghiaccio, tra cristalli scintillanti, alberi innevati e una regina pronta ad accogliere i bambini; la stanza della Principessa Addormentata, con atmosfere misteriose, incantesimi e incontri teatrali; la romantica Sala della Bella, tra rose, luci dorate e suggestioni da gran ballo. Ma Babbo Natale ha pensato anche alle nuove generazioni: tra gli ospiti della sua grande festa troveranno spazio le eroine del K-pop Fantasy, protagoniste di un ambiente contemporaneo fatto di musica, colori, luci e performance, pensato per coinvolgere anche ragazzi e adolescenti. Ogni sala del Castello diventerà così un piccolo universo da esplorare, dove incontrare i personaggi, lasciarsi sorprendere e vivere in prima persona la magia delle storie più amate.
Naturalmente, il padrone di casa non poteva che riservarsi un ambiente speciale. Nella Stanza di Babbo Natale, tra alberi addobbati, regali, decorazioni e luci calde, i bambini potranno incontrarlo personalmente, raccontargli i propri desideri e consegnargli la tradizionale letterina. A completare l’esperienza sarà la suggestiva Terrazza di Babbo Natale, uno spazio panoramico impreziosito da luci e decorazioni, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e scattare fotografie ricordo.
“Il Natale delle Favole” nasce dalla volontà di creare un evento capace di andare oltre le tradizionali manifestazioni natalizie, trasformando il Castello e il centro storico di Maenza nei protagonisti di un grande racconto. Il progetto, con concept di Piero Zinna e direzione artistica di Art Maison, punta a valorizzare l’identità e il patrimonio architettonico del borgo attraverso allestimenti scenografici, giochi di luce e spettacoli, nel rispetto degli ambienti storici.
L’iniziativa condivisa dall’Amministrazione comunale, guarda anche alla promozione turistica e culturale del territorio, con l’ambizione di costruire un appuntamento riconoscibile e capace di crescere negli anni. L’obiettivo è offrire un’esperienza che sappia emozionare i bambini, coinvolgere i ragazzi, affascinare gli adulti e regalare alle famiglie un’occasione speciale da vivere insieme. Il Natale delle favole punta a coinvolgere anche le scuole della provincia proponendo delle giornate dedicate alle scuole prima dell’apertura ufficiale per permettere ai bambini di vivere in anteprima il fantastico mondo del Natale e delle Favole
“Il Natale delle Favole” è patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Maenza – Assessorato alla Cultura, Associazione Turistica Pro Loco di Maenza – APSArt ed MSP Italia e resterà aperto dall’8 Dicembre al 6 Gennaio con un ricco programma di eventi ed appuntamenti speciali che sono consultabili sul sito https://ilnataledellefavole.amaenza.com
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Al Mug Museo Giannini il tavolo da lavoro del maestro orafo Angelo Caon
LATINA – Grazie alla donazione arrivata da Manuela Caon, il Museo MUG di Latina, ha accolto nei suoi spazi in Via Oberdan il banco da lavoro e gli strumenti del maestro orafo Angelo Caon.
” Si tratta – spiega Luigi Ferdinando Giannini – di uno strumento prezioso che racconta la passione, la maestria e la dedizione di un artigiano che ha lasciato il segno nella nostra città e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il MUG Museo Giannini di Latina desidera valorizzare questa testimonianza, custode di gesti, esperienze e ricordi, e invita amici, colleghi, conoscenti e quanti hanno condiviso con Angelo Caon un tratto di strada”.
L’occasione sarà il 26 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 con un momento dedicato alla sua arte, alla sua professionalità e alla sua storia. La partecipazione è aperta “a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato a Latina il maestro orafo Angelo Caon”: “Brinderemo alla sua arte”, dicono dal Mug.
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NOTIZIARI15 ore faGR Latina – 23 ottobre 2026 ore 7
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