AMBIENTE
Goodyear “ora ci pensino le istituzioni”. Un docufilm riaccende l’attenzione sulla scia di morti lasciata dalla multinazionale della gomma

Tutto esaurito per la proiezione del docufilm Happy Goodyear
LATINA – Torna prepotente all’attenzione collettiva, grazie al documentario Happy Goodyear, ideato e diretto dalle giornaliste di Latina, Laura Pesino ed Elena Ganelli, proiettato sabato sera al Cinema Oxer nell’ambito della rassegna Lievito, il caso delle morti e delle malattie contratte da tanti operai della ex Goodyear. Una lunga lista che conta oltre 250 persone, ma che si potrebbe allungare, perché lungo è il periodo di latenza dei tumori che derivano dall’uso non protetto di sostanze chimiche, come il nerofumo e le ammine aromatiche, senza considerare l’amianto, che riempivano letteralmente l’aria dello stabilimento alle porte di Cisterna. Si lavorava senza mascherine, magari a torso nudo, senza sistemi di abbattimento delle polveri, senza eseguire controlli reali sulla salute, anche quando i primi sintomi si sono fatti sentire.
Presenti alla proiezione anche alcuni familiari di ex dipendenti della multinazionale considerata per anni “una mamma” per il benessere economico che aveva portato sul territorio. Poi però sono cominciati i funerali e i sospetti. Molti operai si ammalavano di brutto, magari scoprendo di avere un adenocarcinoma. E’ il caso di Fausto, cui è dedicato il film, e che più di altri ne è la voce narrante. Una storia simbolo la sua: ha combattuto 10 anni con il tumore maligno che lo aveva aggredito allo stomaco, prima di morire a Capodanno del 2013 senza aver potuto vedere la sua ultima nipotina. Lei, per un destino bizzarro, è poi venuta alla luce nel giorno del compleanno del nonno.
Un film che va dritto al cuore quello delle due autrici pontine, e che ora approderà nella aule del Parlamento. Lo ha promesso proprio sabato sera, intervenendo al termine della proiezione, il sottosegretario pontino del Governo Renzi, Sesa Amici che ha indicato la strada: riaccendere le luci sulla vicenda, obbligare al confronto la multinazionale, perché lo Stato sia al fianco dei lavoratori in questa battaglia.
Sullo schermo le storie umane si alternano alle fasi dell’inchiesta prima e del processo poi, terminato con una condanna in primo grado per i dirigenti della multinazionale della gomma e con un’assoluzione in secondo grado per una parte dei casi (sono attese le sentenze per altre 80 parti) mentre al Tribunale di Latina – dopo l’inchiesta-bis – decolla un nuovo processo.
“Io ho fatto tutto quello che potevo, ora tocca alle istituzioni” ha detto Agostino Campagna ex operaio, tra i protagonisti del docufilm. E’ lui ad aver raccolto tutte le cartelle cliniche degli ex compagni di lavoro e molto del materiale confluito nell’inchiesta giudiziaria. “Questa battaglia la si deve ai morti, ma anche ai vivi, perché la bonifica di quel sito non è mai stata fatta nonostante i finanziamenti”, ha detto Campagna.
Su questo riteniamo dovrebbero prendere impegni anche i candidati alle prossime amministrative del 25 maggio.
AMBIENTE
Terracina, accordo con le Guardie Ambientali per contrastare l’abbandono dei rifiuti
Rafforzare la vigilanza sul territorio, prevenire gli illeciti ambientali e sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti. Sono gli obiettivi della convenzione siglata tra il Comune di Terracina e le Guardie Ambientali dell’associazione Vigiles FIPSAS, che collaboreranno con l’Amministrazione per la tutela dell’ambiente e dell’igiene pubblica.
L’accordo è stato firmato nella Sala di Rappresentanza dal sindaco Francesco Giannetti e dal coordinatore regionale dell’associazione, Emiliano Ciotti. Presenti anche l’assessore all’Ambiente Maurizio Casabona e il comandante della Polizia Locale Mauro Renzi.
L’associazione Vigiles FIPSAS, composta da guardie ittiche e zoofile, aveva partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune. Le attività sul territorio saranno coordinate dal Comando di Polizia Locale, con la collaborazione del Settore Ambiente e della società incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti.
La convenzione punta a integrare gli strumenti di controllo già presenti, compreso il sistema di videosorveglianza, con una maggiore presenza diretta sul territorio. Un presidio ritenuto importante soprattutto per prevenire l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e favorire il rispetto delle regole, anche nelle aree periferiche.
«L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, promuovere il rispetto delle regole e contribuire a mantenere più pulito il nostro territorio», ha dichiarato l’assessore Maurizio Casabona, sottolineando che la tutela ambientale richiede anche la collaborazione e il senso di responsabilità dei cittadini. Casabona ha ringraziato gli uffici comunali, il sindaco e le Guardie Ambientali per la disponibilità a collaborare.
Il sindaco Francesco Giannetti ha evidenziato il valore del contributo delle associazioni nella salvaguardia degli spazi pubblici e del patrimonio naturale cittadino, dal mare alle aree verdi. «La tutela del nostro territorio richiede la partecipazione, la responsabilità e la collaborazione di tutti», ha affermato, definendo la nuova intesa un’iniziativa concreta per proteggere e valorizzare l’ambiente di Terracina.
La collaborazione si inserisce nel percorso dell’Amministrazione volto a migliorare la gestione dei rifiuti e a rafforzare la prevenzione, affiancando all’attività degli uffici e dei gestori dei servizi una maggiore sensibilizzazione della comunità.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
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