AMBIENTE
Rifiuti, la Regione: “Nessuna emergenza nell’Ato di Latina”

La discarica di Borgo Montello
LATINA – Si torna a parlare di rifiuti nel Lazio con uno sguardo soprattutto alla provincia pontina, definita da più esponenti politici locali “in emergenza”. “Per evitare l’emergenza in provincia di Latina sono in corso due istruttorie, una relativamente all’impianto di Borgo Montello gestito da Indeco, per un ampliamento di circa 150 mila tonnellate, ed uno di Ecoambiente per circa 400mila tonnellate – afferma il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone – Tuttavia queste ipotesi, che potrebbero evitare momentaneamente l’emergenza ma non certo risolverla, non sono in linea con il piano regionale dei rifiuti vigente che non contempla ulteriori abbancamenti negli invasi di Latina. L’emergenza dei rifiuti c’è e come tale deve essere affrontata”. Giuseppe Simeone chiede a Zingaretti la convocazione di un tavolo regionale a cui possano partecipare tutti gli attori coinvolti nel ciclo dei rifiuti e con loro stabilire quali siano le modalità migliori per risolvere questo problema. Sul caso interviene anche Gaia Pernarella, consigliera del Movimento Cinque Stelle Lazio, che ha depositato un’interrogazione sulle presunte anomalie autorizzative degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Latina. “La situazione limite che sta vivendo l’invaso di Borgo Montello – afferma – causerà il collasso del sistema dei rifiuti pontino, un’emergenza sanitaria, oltre che ambientale, che questa amministrazione regionale non sembra in grado di contrastare, soprattutto per la mancanza di un alternativa virtuosa ad un ciclo dei rifiuti basato ancora sul cassonetto, sulle discariche e sull’incenerimento”.
Immediata la risposta della Regione Lazio che in una nota afferma che proprio sulla gestione dei rifiuti nell’ATO di Latina ed in particolare la situazione delle discariche di Borgo Montello, si è recentemente tenuta un audizione pubblica in Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio nella quale si sono affrontati dettagliatamente tutti questi temi. “Nell’attuale Piano Regionale dei Rifiuti è già prevista la possibilità di eventuali ampliamenti degli invasi esistenti ed in esercizio nel sito di Borgo Montello – si legge nella nota – Attualmente sono in fase di istruttoria presso l’area VIA due progetti presentati dalle società che gestiscono le discariche di Borgo Montello e che eviteranno il manifestarsi di situazioni emergenziali in tutta la Provincia di Latina e garantiranno la continuità del servizio pubblico di igiene urbana e di gestione dei rifiuti solidi urbani”.
“All’insediamento di questa amministrazione l’85% dei rifiuti prodotti nella Regione Lazio venivano conferiti in discarica non trattati. Dopo un anno – continua la nota – si è arrivati al 100% di trattamento, rispettando la normativa Europea e la legislazione italiana il che ha inevitabilmente determinato un quantitativo sempre minore di conferimento in discarica. Per aumentare il livello di raccolta differenziata porta a porta, la Regione Lazio ha stanziato 150 milioni in tre anni. In questo modo la quantità e la qualità della differenziazione sta aumentando e aumenterà in tempi più rapidi, mentre il conferimento in discarica dei rifiuti trattati sarà sempre minore. Le risorse finanziarie trasferite dalla Regione alle Province e a Roma Capitale, hanno consentito di estendere la raccolta porta a porta, di coinvolgere e sensibilizzare sempre più i cittadini e di avviare la realizzazione dell’impiantistica di base indispensabile alla nuova gestione (ad esempio le isole ecologiche). Solo in questo modo sarà possibile superare le grandi discariche di vecchia concezione, per arrivare a discariche di servizio, non inquinanti e destinate al conferimento di volumi sempre più bassi di rifiuti trattati non riciclabili”.
I risultati raggiunti saranno rappresentati nel prossimo Rapporto Ambientale dell’ISPRA che ogni anno pubblica i dati ufficiali sulle percentuali di raccolte differenziate raggiunte dalle Regioni Italiane.
AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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