POLITICA
L’ex Ministro Franceschini a Latina per Astorre e Forte
LATINA – L’ex ministro Dario Franceschini ieri sera era a Latina in occasione della presentazione della lista “Rigenerazione democratica con Bruno Astorre” presso la sala del Foro Appio a Latina. Con lui il candidato segretario del Pd Lazio Bruno Astorre, il capolista Enrico Forte (consigliere regionale Pd) e i candidati della provincia di Latina in vista dell’appuntamento per il congresso regionale che si terrà il prossimo 1 dicembre.
«Con Astorre vogliamo dare vita ad un nuovo modello Lazio – ha detto Forte – ed è una sfida, questa, che sino ad oggi non è stata mai pienamente presa in considerazione. Dobbiamo guardare a Roma come una risorsa, visto che da sola non può assolvere a tutte le funzioni economiche, sociali e sanitarie di un territorio vasto e variegato come quello regionale. Oggi tutto il Lazio sud non ha una rappresentanza Parlamentare del Pd, e questo è inaccettabile. Dobbiamo ridare rappresentanza ad oltre un milione di persone. Abbiamo bisogno di un partito, poi, in grado di costruire una relazione profonda con i territori e che, soprattuto a Latina divenga una comunità accogliente in grado di fare esercitare a ciascuno il diritto alla militanza».
«Da segretario regionale – ha detto Astorre, candidato alla segreteria – mi impegnerò affinché ogni provincia abbia una propria rappresentanza eletta direttamente dal territorio. Non si può fare politica senza il rapporto con le persone, senza umiltà, unitá e umanità. Con questi elementi si fanno le vere riforme e si può voltare pagina. Mi impegnerò per avvicinare le istituzioni al territorio».
«Il Pd- ha aggiunto Franceschini- deve riorganizzarsi in preparazione delle prossime sfide. Dobbiamo evitare di aspettare l’ onda di delusione che inevitabilmente ci sarà per l’attuale governo, pensando che poi i voti torneranno: noi dobbiamo preparare una offerta politica pronta ad accogliere le persone. Oggi non parlo del congresso nazionale, ma di quello regionale attraverso cui passa il principio di radicamento territoriale nel quale noi crediamo. Oggi non dobbiamo rinunciare agli strumenti come le primarie e i congressi, purché non diventino momenti laceranti. Oggi serve il contatto con le persone, dare risposta ai problemi, non basta un tweet. Penso che la segreteria guidata da Astorre darà peso al Lazio».
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Germano Buonamano Mancaniello
23 Novembre 2018 at 7:54
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