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Fratelli d’Italia visita il mare di Latina: ecco tutte le criticità

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LATINA – Una delegazione di Fratelli d’Italia ha visitato il lungomare di Latina, confrontandosi con operatori balneari, diportisti, residenti. All’appuntamento, organizzato da Daniela Vivolo del direttivo comunale, hanno partecipato il senatore Nicola Calandrini, il vicecoordinatore regionale Enrico Tiero, i consiglieri regionali Fabrizio Ghera, Chiara Colosimo e Sergio Pirozzi, il coordinatore comunale Gianluca Di Cocco, i consiglieri comunali Andrea Marchiella e Matilde Celentano, ed esponenti del partito comunale e provinciale.

Nella prima tappa di Rio Martino è stata analizzata la situazione del porto canale, in attesa di un bando per la sua gestione e vittima di un continuo rimpallo di responsabilità tra Regione Lazio, provincia e comune di Latina. La visita è proseguita poi presso lo stabilimento Lido Di Nausicaa dove è stato affrontato il tema dell’erosione delle coste, della destagionalizzazione che non c’è, e dello stato di degrado delle passerelle, argomenti su cui l’amministrazione comunale ha fatto tante promesse e pochi fatti.

“Ringrazio i nostri consiglieri regionali per essere intervenuti – ha dichiarato a margine della visita il Senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini – e ringrazio Daniela Vivolo per aver organizzato questa iniziativa. Quello di oggi è un incontro propositivo, con l’obiettivo di dare una mano all’amministrazione per sbloccare le cose che sono ferme, a partire dall’approdo di Rio Martino o dalla delibera per avviare i lavori per Via Massaro. Latina deve svolgere il ruolo di comune capoluogo e sollecitare gli enti preposti, a partire dalla Regione, a fare ognuno la propria parte per portare il nostro territorio fuori dalle secche dove si è messo. In passato abbiamo fatto tante attività, i miglioramenti sono stati frutto di un’amministrazione di centrodestra, mentre in 3 anni e mezzo di amministrazione Coletta non abbiamo visto nessuna opera inaugurata. Ma oggi non vogliamo solo fare gli accusatori, vogliamo dare supporto con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione e con i nostri consiglieri e i nostri rappresentanti istituzionali”.

“Serve una politica forte, che pungoli chi è preposto ad intervenire, ma bisognerebbe partire in anticipo, mentre l’amministrazione Coletta arriva sempre in ritardo su tutto quanto – ha dichiarato il coordinatore comunale di FdI, Gianluca DI Cocco –  Abbiamo avuto rassicurazioni sul ripascimento entro l’inizio della stagione, siamo arrivati a luglio e non è stato fatto nulla. Dobbiamo mettere in condizioni gli operatori del litorale di poter fare impresa e di poter offrire i servizi, ed ecco perché senza il PUA non possiamo applicare la destagionalizzazione. Stiamo peccando sotto tutti i punti di vista”.

Tuona contro l’amministrazione comunale e regionale il vicecoordinatore regionale di FdI Enrico Tiero: “Basta con questa prosopea che vuole far credere che va tutto bene. Basta con questo modo di fare. Non si può andare avanti così”.

Ha parlato di incuria e soldi persi con riferimento al progetto Metamorfosi la consigliera comunale Matilde Celentano. Il capogruppo Andrea Marchiella ha anticipato che chiederà un’audizione alla commissione regionale competente per sapere che ne è stato del PUA del lungomare di Latina.

La consigliera regionale Chiara Colosimo ha garantito che Fratelli d’Italia farà la sua parte, il partito rappresenterà le istanze di Latina alla Pisana, grazie al suo valore aggiunto che è Sergio Pirozzi, presidente della commissione per la tutela del territorio e l’erosione costiera.

“Ho scoperto che non c’è un piano delle coste – ha esordito Sergio Pirozzi – Ci sono finanziamenti pari a 6 milioni di euro per Latina che sono al palo. Avevo detto che quelle risorse dovevano andare ai comuni, perché la Regione è un ente di programmazione ma non può essere una stazione appaltante. Adesso dobbiamo capire perché quei 6 milioni non sono stati spesi. Serve uno studio generale sulle coste per avere una visione a 360 gradi per dare priorità alle emergenze, ai ‘codici rossi’. La politica – conclude il presidente della XII Commissione – deve stare al servizio dei cittadini e degli operatori”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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