SANITA'
Ipertensione resistente, al Goretti funziona il trattamento mini invasivo. Il prof Versaci: “Bene nel 90% dei casi”
LATINA – Una buona notizia per i malati di ipertensione arteriosa, soprattutto per quelli ai quali le cure farmacologiche sembrano non fornire risultati soddisfacenti. La tecnica effettuata attraverso cateteri introdotti per via percutanea, si chiama “denervazione renale” ed è effettuata con un intervento mini invasivo in anestesia locale. Ne ha parlato nei giorni scorsi, al Congresso “Conoscere e curare il Cuore” il professor Francesco Versaci, uno dei cardiologi italiani con maggiore esperienza su questa tecnica e direttore della UOC UTIC di Emodinamica e Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
“L’ipertensione arteriosa – spiega il Professor Francesco Versaci – è uno dei principali fattori di rischio per le malattie dell’apparato cardiovascolare tra le quali le più temibili sono ictus ed infarto del miocardio. E’ una problematica con una epidemiologia davvero impressionante: basta pensare che un adulto su tre ne è colpito: un bilione di ipertesi in tutto il mondo ed il numero è in crescita: a causa dell’invecchiamento della popolazione e di un numero sempre maggiore di pazienti obesi. L’ipertensione è la causa maggiore di decessi per cause cardiovascolari in tutto il mondo: oltre il 50% delle morti per malattie cerebro-vascolari sono attribuibili a pressione elevata. La relazione dell’aumento dei valori pressori con l’aumento della mortalità è molto forte, basti pensare, – aggiunge il Prof. Versaci – che ogni 20 mm di Hg di pressione oltre il valore normale, la mortalità a 10 anni raddoppia.
Al contrario, la riduzione della pressione diastolica di 10 mm di Hg produce la riduzione del 56% degli ictus cerebrali e del 40% del rischio di cardiopatie coronariche. E di fronte a questi dati quello che più ci stupisce è che anche in paesi ad elevato tenore economico come l’Europa, metà degli ipertesi non sono trattati e che, solo un terzo dei pazienti trattati ha una ipertensione adeguatamente controllata dai farmaci. Inoltre – prosegue il Prof. Versaci – se i valori pressori non sono adeguatamente tenuti sotto controllo, la pressione alta può provocare nel tempo, in modo subdolo, danni ad occhi, rene, cuore e cervello con importante impatto sulla prognosi e sulla qualità della vita con risvolti sociali ed economici.
Il trattamento progressivo dell’ipertensione include modifiche dello stile di vita, quali attività fisica quotidiana, dieta povera di sale e l’utilizzo di farmaci ipertensivi. Tuttavia, in un notevole numero di pazienti ipertesi spesso i valori pressori non sono tenuti sotto controllo: da studi statistici emerge che circa il 30% degli italiani, anche con l’assunzione di farmaci la pressione non raggiunge i valori desiderati. Si tratta spesso di pazienti giovani o di media età, con un quadro patologico spesso aggravato da altri problemi, come obesità e sindrome metabolica, il cui impatto è molto elevato sul SSN. Grazie all’intervento di denervazione renale si possono curare tutti quei pazienti che sono resistenti al trattamento farmacologico, intolleranti ai vari farmaci, che possono causare l’insorgenza di effetti collaterali, spesso in età giovanile o ai pazienti che assumono un numero eccessivo di farmaci: 3 o più con notevole limitazione della qualità della vita.
L’intervento mininvasivo, eseguibile con anestesia locale, prevede l’inserimento di un dispositivo all’interno delle arterie renali, attraverso il quale si eroga energia a bassa potenza e si ottiene la denervazione delle terminazioni del sistema simpatico. I risultati dell’operazione resa possibile già da alcuni anni – conclude il Prof Versaci – sono positivi nel 90% dei casi trattati soprattutto con i dispositivi di ultima generazione come quelli utilizzati nel Reparto di Cardiologia dell’Ospedale Goretti”.
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Partita nel Lazio la campagna vaccinale: a disposizione un milione e 380mila dosi
LATINA – È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza con la distribuzione che raggiungerà progressivamente i vari punti di erogazione entro oggi 10 ottobre. A disposizione, un milione e 380mila dosi di vaccino, con un eventuale possibile incremento se si renderà necessario.
La campagna – ricordano dalla Regione – è rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza. La Regione Lazio mette a disposizione una importante rete di punti di erogazione, capillarmente distribuita su tutto il territorio, a garantire la massima prossimità al cittadino.
La parte più sostanziosa delle somministrazioni avverrà grazie al contributo dei Medici di Medicina Generale, cui si affiancano i Pediatri di Libera Scelta e le Farmacie di Comunità, ma le dosi saranno disponibili anche nei Centri vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere, i Policlinici e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, insieme con le Residenze Sanitarie Assistenziali e le Case di Cura per la lungodegenza sotto la supervisione delle ASL competenti.
“Si tratta di una capillare mobilitazione sulla base di 140 centri vaccinali gestiti dalle ASL, oltre alla partecipazione di circa 3mila e 700 medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta, 700 farmacie e 35 grandi strutture ospedaliere”, i numeri forniti dalla Regione Lazio.
La vaccinazione è come sempre raccomandata prioritariamente per gli over 60, i bambini fino a 6 anni compiuti, le donne in gravidanza, gli ospiti delle strutture per lungodegenti e le persone con elevata fragilità di tutte le età, in particolare i soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, gli operatori sanitari e sociosanitari, i donatori di sangue e le persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Nella Asl di Latina, per qualsiasi chiarimento è attivo l’indirizzo email dedicato: vaccinazionidipprev@ausl.latina.it.
I punti di erogazione si trovano presso le principali sedi territoriali della ASL di Latina:
A LATINA, il Dipartimento di Prevenzione – Piazzale Granato 37, c/o CC Le Corbusier, scala C, II piano.
Ospedale S.M. Goretti – Ingresso ospedale, via Canova (lato Pronto Soccorso).
(Per le sedi di Latina, Aprilia, Cisterna, Priverno e Sezze è attivo il numero unico di riferimento: 0773/6556850).
APRILIA – Via Giustiniano, c/o Casa della Salute.
CISTERNA DI LATINA – Via Monti Lepini snc, c/o Poliambulatorio.
PRIVERNO – Via Madonna delle Grazie 20, c/o Casa della Salute.
SEZZE – Via San Bartolomeo, c/o Casa della Salute.
TERRACINA – Via Don Orione 8 – Tel. 0773/708403.
FONDI – Via San Magno snc, c/o Ospedale San Giovanni di Dio (piano -1, stanza 22) – Tel. 0771/505037.
FORMIA – Via Appia lato Napoli, c/o Ospedale Dono Svizzero (poliambulatori, stanza 13) Tel. 0771/779582.
SANITA'
Salute Globale, Matteo Lodo testimonial della giornata di prevenzione promossa dalla Asl di Latina a Terracina
TERRACINA – Sabato 17 ottobre 2026, in piazza Mazzini a Terracina, dalle ore 10 alle 17, si terrà la manifestazione “Salute Globale: prevenire, conoscere e partecipare per una Comunità più sana”, organizzata dalla Asl di Latina in collaborazione con il Comune di Terracina.
Una intera giornata di visite gratuite, screening, stand informativi, dimostrazioni di manovre salvavita e attività fisica. Un programma ricco e composito che si svolgerà in diversi stand, nel poliambulatorio mobile della Asl Latina e in un media corner. L’obiettivo è promuovere la cultura della prevenzione in tutte le sue forme, la cura della salute nell’ottica “one health” e il benessere psicofisico.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e del Sindaco di Terracina, Arch. Francesco Giannetti. Saranno presenti, inoltre, autorità e rappresentanti istituzionali del territorio.
Testimonial della manifestazione sarà Matteo Lodo, canottiere delle Fiamme Gialle vincitore della medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 e di Tokyo nel 2020, con all’attivo anche due ori ai Mondiali del 2015 e 2017 e un oro agli Europei nel 2017.
In piazza saranno presenti anche molte associazioni e volontari del terzo settore che prenderanno parte alle attività: Andos – comitati di Fondi e Latina, Avis provinciale di Latina, Avo sezioni di Latina e Terracina, Coldiretti Latina, Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, Isde Latina, Associazione culturale “I Malasanità”, Le Capricciose Odv, Lilt Latina, Lions Club – Host di Latina, Terracina e Sabaudia-San Felice, Associazione “Maestri di Yoga della Breast Unit”, Associazione “Qua la Zampa”, Associazione “Teniamoci per mano”, Uisp Sport per Tutti – sezione di Latina, Up&Clown Odv. A supporto dell’iniziativa ci saranno anche gli studenti dei corsi di laurea delle Professioni Sanitarie dell’Università Sapienza Polo Pontino.
Tutta la popolazione è invitata ad accedere ai programmi di prevenzione e agli esami gratuiti. Non è necessaria la prenotazione.
Il programma completo della manifestazione sarà diffuso nei prossimi giorni.
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Cardiologia interventistica, al Congresso GISE intervento innovativo eseguito in diretta dalla sala operatoria del Goretti
LATINA – La Cardiologia dell’ospedale Goretti di Latina fa scuola al Congresso GISE Lazio 2026, appuntamento dedicato alla cardiologia interventistica e alle più avanzate tecniche di trattamento percutaneo delle patologie cardiovascolari, che si è svolto a Roma il 29 e 30 settembre.
L’equipe guidata dal primario, professor Francesco Versaci, ha eseguito un intervento chirurgico che è stato trasmesso in diretta nel corso della sessione dedicata alla prevenzione dell’ictus. Si è trattato di una procedura di chiusura (sutura) percutanea dello spazio di comunicazione tra i due atri del cuore che in alcuni pazienti può favorire il passaggio di emboli verso il circolo arterioso ed essere associato ad alcuni eventi ischemici cerebrali. La tecnologia utilizzata, NobleStitch, è disponibile attualmente solo in pochi centri tra cui Latina. La trasmissione in diretta dal laboratorio di Emodinamica di Latina ha consentito agli specialisti presenti al Congresso di seguire e discutere in tempo reale le diverse fasi della procedura, rappresentando anche un importante momento di confronto scientifico e formativo.
Al tavolo operatorio, con il prof. Francesco Versaci, Direttore della UOC UTIC, Emodinamica e Cardiologia del Goretti, c’era anche il prof. Achille Gaspardone, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma e tra i maggiori esperti italiani nell’impiego di questa tecnologia.
“Diversi pazienti sono già stati trattati con questa metodica nel presidio ospedaliero del capoluogo pontino – spiegano dalla Asl di Latina – nell’ambito di un più ampio percorso di eccellenza ormai consolidata della Cardiologia del Santa Maria Goretti, che negli anni ha sviluppato competenze avanzate nei diversi settori della cardiologia interventistica, affiancando all’elevato volume di attività clinica l’introduzione di tecnologie innovative e la collaborazione con specialisti e centri di riferimento nazionale. L’evento conferma il ruolo della Cardiologia della ASL Latina come realtà di riferimento nel panorama della cardiologia interventistica, capace di coniugare esperienza consolidata, innovazione tecnologica e personalizzazione delle cure nell’interesse dei pazienti”.
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