CRONACA
Dopo la denuncia di Federlazio, citazione a giudizio per Motolese e Olivetti
LATINA- Finisce con una guerra anche legale il divorzio tra la Federlazio e gli ex direttore e presidente dell’associazione. I fatti sono relativi al 2018 e dopo la denuncia sporta dai vertici regionali è arrivato l’atto di citazione a giudizio per Saverio Motolese e Giampaolo Olivetti. A renderlo noto il Presidente regionale di Federlazio, Silvio Rossignoli.
L’interruzione del rapporto di lavoro tra Federlazio e Saverio Motolese era stata brusca e aveva portato al licenziamento del direttore che con Olivetti aveva poi fondato l’associazione Impresa. “Al riguardo – scrive Rossignoli – sono state diffuse notizie e adottati comportamenti da parte del sopra citato e dall’ex Presidente di Federlazio sede di Latina, Giampaolo Olivetti, che hanno leso la consistenza ed il buon nome della nostra Associazione”.
L’atto di citazione a giudizio è firmato dal Pubblico Ministero Caterina Sgrò della Procura della Repubblica di Roma “perché in concorso tra loro……… con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, abusivamente si introducevano più volte nel sistema informatico della Federlazio, protetto da misure di sicurezza e copiavano i dati identificativi con gli indirizzi degli associati di Latina, ….chiudevano la pagina Facebook dell’Associazione ….inoltre cancellavano gli archivi e tutta la corrispondenza elettronica…….. i cui dati venivano sottratti all’Associazione per costituirne una nuova in Latina”.
L’appuntamento è per il prossimo 14 settembre 2022 quando il dirigente e l’imprenditore compariranno in Tribunale a Latina davanti al giudice monocratico Clara Trapuzzano Molinaro.
CRONACA
Latina Fiori riapre dopo gli allagamenti, chiuse solo le attività più colpite
LATINA – “Da giovedì 22 ottobre il centro Latina Fiori torna regolarmente operativo su entrambi i livelli”. Lo comunica con una nota la direzione.
“A seguito dell’allagamento del piano interrato causato dalle forti piogge della notte scorsa, le operazioni di messa in sicurezza e bonifica hanno permesso la riapertura della galleria del piano superiore già nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 13:00. Da giovedì 22 ottobre, il Centro Commerciale Latinafiori riprende la sua normale attività su entrambi i livelli della galleria e nelle aree parcheggio. Alcune attività del piano interrato, tra le più colpite, potrebbero restare temporaneamente chiuse in attesa del completamento dei lavori di ripristino – viene spiegato – . La direzione del centro ringrazia il pubblico per la comprensione e conferma il pieno impegno del personale e dei tecnici per il rapido ripristino di tutte le attività commerciali”.
CRONACA
Aprilia, operazione dei carabinieri all’alba: l’antimafia fa arrestare tre persone per estorsione e autoriciclaggio con il metodo mafioso
APRILIA – FLASH Dalle prime ore di questa mattinata, in Aprilia e Ferrara, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale e reale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 3 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione, tentata estorsione, autoriciclaggio, con l’aggravante del metodo mafioso, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche il sequestro di beni di due aziende e di conti correnti, oltre all’esecuzione, in altre Regioni, di perquisizioni nei confronti di ulteriori 17 indagati. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della giornata.
CRONACA
Carabinieri di Aprilia scoprono un arsenale a Santa Palomba: sequestrate una bomba a mano e sette pistole
Un arsenale nascosto nel contenitore di un letto matrimoniale, all’interno di un trolley. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia durante una perquisizione eseguita a Santa Palomba, che ha portato all’arresto in flagranza di una donna di 59 anni, ritenuta responsabile di detenzione abusiva di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e da guerra e ricettazione.
L’operazione è scattata dopo una segnalazione anonima sulla presunta presenza di armi detenute illegalmente nell’abitazione. Gli accertamenti preliminari hanno portato i militari a eseguire la perquisizione, con il supporto dei colleghi competenti per territorio.
Nel trolley sono stati trovati una bomba a mano del tipo granata, una pistola Glock calibro 9 con matricola punzonata e modificata, ritenuta idonea al tiro a raffica, altre cinque pistole tra semiautomatiche e revolver e un fucile Franchi calibro 22. Due delle pistole sono risultate rubate nel 2025 a Terni. Rinvenute anche 66 cartucce di vario calibro e materiale per il confezionamento di munizioni: circa 500 grammi di polvere da sparo, 100 ogive calibro 7.65 e 100 bossoli calibro 30 Luger.
Tutto il materiale è stato sequestrato. Per mettere in sicurezza la bomba a mano è intervenuto il personale specializzato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma.
Nei prossimi giorni, secondo le disposizioni dell’Autorità giudiziaria, le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare anche un eventuale collegamento con precedenti episodi criminosi.
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