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Regionali, Muzio: “Il futuro del turismo passa dai borghi”

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“Il futuro del turismo passa dai borghi”. E’ chiaro il messaggio di Annalisa Muzio, candidata alle regionali per Forza Italia, e da sempre grande sostenitrice della ricchezza rappresentata dai borghi. Un lavoro costante, fatto come presidente di associazioni e come consigliere comunale, sul territorio di Latina dove i borghi rappresentano la storia della città.

Ma la provincia di Latina è piena di esempi di borghi bellissimi alcuni ancora poco conosciuti e fuori dalle mete turistiche.

“I borghi sono la nostra storia – afferma Annalisa Muzio – e come tale vanno valorizzati, riqualificati e rilanciati per quanto riguarda il turismo. 11 borghi in provincia di Latina, e poi quelli di Cisterna, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Fondi, Cori e Fossanova, solo per citarne alcuni, a testimonianza di quanto il territorio della provincia di Latina sia uno scrigno dal valore inestimabile. Ma per incentivare il turismo nei borghi e per riqualificare alcune aree  – aggiunge Annalisa Muzio – la Regione deve svolgere un ruolo fondamentale. Promozione turistica e azioni strategiche di marketing territoriale per valorizzare la conoscenza delle nostre eccellenze territoriali, le bellezze, le tipicità, le tradizioni e l’enogastronomia. Grazie a propri bandi e contributi regionali, ma anche grazie a fondi in arrivo con il PNRR – aggiunge Annalisa Muzio – bisogna pensare ad un rilancio dell’intero settore che ha un potenziale enorme ancora tutto da scoprire. Programmazione di azioni per un turismo sempre più sostenibile che è certamente un trampolino di lancio in grado di valorizzare le bellezze paesaggistiche e culturali del nostro territorio. E che il turismo sia un volano importante per l’economia lo dicono i dati: la filiera del turismo in Italia è ripartita. Il 2022 – fa notare la candidata al consiglio regionale – si è chiuso sfiorando i 400 milioni di presenze turistiche, con un balzo del +38,2% sul 2021 (dati Assoturismo – CST). Nel 2017 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo proclamava come il turismo nei borghi avesse fatto registrare il 36% dell’afflusso turistico totale italiano, con un trend in costante crescita del 3% annuo per il 2018 e il 2019 prima dello stop imposto dal Covid. I turisti mossi dal desiderio di scoprire storia e tradizioni legate ai borghi – aggiunge ancora Annalisa Muzio – sono gli stessi che si dimostrano attenti ad un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. E sono soprattutto i giovani a prediligere mete di viaggio usando mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e facendo scelte culinarie all’insegna dei prodotti a km 0 e di acquisti consapevoli orientati al sostentamento dell’artigianato locale. E allora perché una provincia come la nostra che può contare su questo immenso patrimonio con borghi bellissimi, in montagna o affacciati sul mare, non inizia seriamente a mettere in campo tutte le strategie possibilI per attirare questo tipo di turismo? Perché – fa notare la Muzio – c’è bisogno di fare sistema tra pubblico e privato, tra associazioni di categoria e Camera di Commercio, tra Comuni, Provincia e Regione. Tutti gli sforzi fatti fino ad oggi non sono riusciti a produrre un granché in termini di aumento di presenze e questo perché tutti hanno pensato di potere fare da soli. Non si può più pensare di lavorare ad un così grande progetto ognuno per conto suo. La politica – commenta la candidata di Forza Italia – ha il compito di fare da collante tra tutti i soggetti interessati al rilancio di questa provincia che tanto ha, in termini di ricchezze, e a cui tanto ancora manca per fare quel passo in avanti necessario ad essere inserita in percorsi turistici virtuosi soprattutto per i tanti turisti che soggiornano a Roma e Napoli. Un uso ottimale delle risorse ambientali, paesaggistiche e storiche e la rinascita dell’artigianato e delle tradizioni locali, anche quelle culinarie, sono oggi possibili. Il Lazio può essere la destinazione turistica capofila di un’Italia ancora in parte inesplorata e i borghi rappresentano, certamente, destinazioni alternative per chi sceglie itinerari di vacanza fuori dalle rotte commerciali. E allora – conclude Annalisa Muzio – mettiamo insieme le offerte dei vari Comuni, le necessità di artigiani, ristoratori, albergatori e commercianti cercando di rendere appetibile la provincia di Latina e le sue tante bellezze. I borghi e le loro attività possono aspirare a equiparare l’offerta turistica delle grandi città con tutti i vantaggi della lontananza dal caos. Ma soprattutto i borghi possono costituire una concreta risorsa per risollevare l’economia e le sorti dei piccoli e medi comuni e delle loro attività”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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