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Teatro ragazzi, torna il Puntini Fest di Matutateatro. Partenza da Bassiano

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BASSIANO  – Partirà da Bassiano quest’anno il Puntini Fest, il festival teatrale interamente dedicato ai bambini e ai ragazzi, ideato e organizzato da Matutateatro, in provincia di Latina, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura: 24 spettacoli teatrali selezionati tra le migliori compagnie nazionali di teatro ragazzi si alterneranno in piazze, parchi, cortili di quattro comuni dell’area collinare interna della provincia di Latina, nel territorio dei Monti Lepini: Bassiano, Norma, Priverno e Sezze.

Bambini, ragazzi e famiglie potranno assistere agli spettacoli nati per diffondere la cultura del teatro e per integrarlo con il patrimonio artistico e paesaggistico dei luoghi che lo ospitano.

«Puntini Fest sta ormai diventando un appuntamento fisso e tanto atteso da centinaia di bambini, ragazzi e famiglie che hanno partecipato al festival nelle edizioni passate. Questo testimonia quanto sia importante offrire al pubblico occasioni culturali di questo tipo – dichiarano i direttori artistici Julia Borretti e Titta Ceccano – Il nostro intento resta sempre quello di mettere al centro  dell’attenzione le bambine e i bambini, i ragazzi e le ragazze, la componente più preziosa delle nostre comunità».

Per questa edizione si prevedono 13 giorni di spettacoli, laboratori, incontri, libri, giochi e tanto divertimento per tutti, a partire dalla tappa di Bassiano che si terrà dal 18 al 20 agosto.

Puntini Fest farà poi tappa a Norma dal 24 al 27 agosto, a Priverno dal 29 al 31 agosto e infine a Sezze dal 1 al 3 settembre.

IL PROGRAMMA – Il festival prenderà il via nel fine settimana dal 18 al 20 agosto, a Bassiano. Tra le maestose mura medievali che mantengono l’aspetto originale dell’antico borgo, si terranno sei spettacoli teatrali e numerosi appuntamenti per bambini e ragazzi.

Si comincia venerdì 18 agosto alle 17.30 presso piazza Palmisano (dietro la Chiesa di San Nicola) con una serie di letture per bambini che segnano anche l’apertura della Libreria del festival, una libreria specializzata in libri per bambini e ragazzi, realizzata in collaborazione con la Libreria Anacleto di Cisterna di Latina, che sarà presente in tutte le tappe del festival.

Per tutto il pomeriggio si alterneranno letture e laboratori creativi fino alle ore 19 quando avrà inizio lo spettacolo “Pulcinella Mon Amour” della Compagnia Teatrale Collettivo Bertolt Brecht, Strutturato come fosse un gran carnevale di maschere e tamburi, coriandoli e bandiere, lo spettacolo, costruito come un percorso a quadri lungo le mura del centro storico, narra l’arte difficile del sopravvivere di Pulcinella Cetrulo, maschera dai mille volti sempre in fuga da qualcuno, sempre in cerca di qualcosa. Partendo da Porta Nuova, il pubblico segue la gran parata tra lazzi e scherzi, litigi e girotondi, e viene portato a compiere un divertente viaggio (reale e immaginario) nel mondo variopinto di Pulcinella. Un’apertura in grande stile per il festival teatrale.

Alle 21.00, appuntamento in piazza Karol Wojtyla (già piazza degli Orticeglio) per lo spettacolo “Oh! Gli straordinari racconti del grande libro bianco” della compagnia Catalyst che porterà in scena il famosissimo libro “Oh! Il libro che fa dei suoni” dell’autore francese Hervé Tullet. Il  libro è il vero protagonista dello spettacolo: un libro che si può leggere ma si può anche abitare, giocare, ascoltare, trasformare, illuminare.

Sabato 19 agosto, appuntamento in piazzale Bettino Craxi (Porta Nuova) alle 17.30 dove si potrà partecipare a varie attività laboratoriali nei pressi del Bibliocaravan dove sarà allestita la Libreria del Festival e alle 18 si potrà assistere a “Storie al Kamishibai” a cura del Cerchiobaleno. Mentre presso la Biblioteca Comunale alle 17.30 si terrà il laboratorio di disegno “Inventa il tuo folletto!” a cura dell’illustratrice Simona Trozzi.

Alle ore 19, invece, in piazza Sant’Erasmo si terrà lo spettacolo “Gelsomina e le fate” della compagnia siciliana La Casa di Creta. Uno spettacolo leggero, frizzante, divertente che affronta varie tematiche, dalla nascita di un fratellino alla paura della scuola, catapultando la protagonista e gli spettatori nel magico mondo delle fate.

Alle 21.00, in piazza Karol Wojtyla si terrà lo spettacolo “Cenerentola. Una scarpetta per tre” di Matutateatro e Opera Prima. Una divertente rivisitazione della famosa fiaba.

Domenica 20 agosto nuovo appuntamento alle 17.30 con le attività laboratoriali in piazzale Bettino Craxi (Porta Nuova) dove attorno alla Libreria del festival avrà luogo anche la lettura “Leggiti forte”, a cura della libraia Roberta Russo della libreria Anacleto.

Si prosegue poi alle ore 21.00, in piazza Karol Wojtyla con lo spettacolo “Il grande Ma. Il bambino di tutti i colori” della compagnia La Casa di Creta che chiude la prima tappa di Puntini Fest. Una storia originale, in cui la ‘diversità’ viene raccontata in maniera semplice e leggera attraverso la comicità e la poesia del clown.

Puntini Fest prosegue poi a Norma, il fine settimana successivo, dal 24 al 27 agosto, alternando anche qui libri, attività e i seguenti spettacoli teatrali ospitati in Piazza di Pietra:

24 agosto, ore 21, serata speciale Puntini Fest con “Balloon Adventures” del Collettivo Clown che porta in scena uno spettacolo di clownerie magico e favoloso, etereo e sognante.

25 agosto, pomeriggio intenso di laboratori e attività creative e alle ore 21 spettacolo “Cenerentola. Una scarpetta per tre”.

26 agosto, ore 19 – spettacolo “Ago e filo”, della compagnia Opera Prima Teatro;

Ore 21 – spettacolo “La favolosa storia del Guerin Meschino della compagnia Proscenio Teatro.

27 agosto, ore 19 – spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate”;

ore 21 – spettacolo “Robin Hood nel Castello di Nottingham” della compagnia I Guardiani dell’oca.

La terza tappa di Puntini Fest si terrà dal 29 al 31 agosto nel verde del Parco di San Martino a Priverno , dimora storica della Regione Lazio dove verrà allestita la Libreria del Festival, si terranno i laboratori e gli spettacoli teatrali.

29 agosto, ore 19 – spettacolo “La minestra fatta di sassi” di Opera Prima.

Ore 21.00 – spettacolo “Sulla luna in bicicletta”, una produzione della compagnia I guardiani dell’Oca con Teatro Verde.

30 agosto, ore 19 – spettacolo “Ecco a voi i clowns” della compagnia La Mansarda/Teatro  dell’Orco.

Ore 21.00 – spettacolo “Cenerentola. Una scarpetta per tre” di Matutateatro.

31 agosto, ore 19 – spettacolo “Pan Grande alla corte del Re” di Opera Prima.

Ore 21 – spettacolo “La pentola magica” di Teatro del Cerchio, dedicato al valore del lavoro, all’onestà e all’amicizia.

L’ultima tappa del festival si terrà a Sezze, dal 1 al 3 settembre, riproponendo anche qui la formula che include Libreria del Festival, letture, attività, incontri e spettacoli teatrali.

1 settembre, dopo una giornata di attività e laboratori creativi presso il MAT Spazio Teatro, alle ore 21 si terrà lo spettacolo “Cenerentola. Una scarpetta per tre” in piazza San Lorenzo.

2 settembre, ore 19, MAT Spazio Teatro, spettacolo “Sgambe Sghembe”, della compagnia Quinta Parete.

Ore 21, piazza San Lorenzo, spettacolo “La storia di Cipì e Bandiera” della storica compagnia toscana di teatro ragazzi Giallo Mare Minimal Teatro.

3 settembre, ore 19, MAT Spazio Teatro, spettacolo per adolescenti “Lemon Therapy”.

Ore 21.00, Piazza San Lorenzo, la compagnia Giallo Mare Minimal Teatro chiuderà il festival con lo spettacolo “Accadueò”, dedicato alla natura e in particolare all’importanza dell’acqua.

 

Biglietto d’ingresso agli spettacoli teatrali € 3. Ingresso libero a tutti gli altri eventi.

Prenotazione obbligatoria (anche Whatsapp) ai numeri 3286115020 – 3291099630

Programma completo su www.matutateatro.it/puntini

 

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Il futuro del Circo è a Latina: 25 giovani artisti per l’Italian Circus Talent Festival

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LATINA – Prenderà il via giovedì 5 novembre alle ore 21.00, a Latina, la quinta edizione dell’Italian Circus Talent Festival, la manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del circo tradizionale e contemporaneo. Sotto lo chapiteau allestito in via Rossetti, 25 artisti di età compresa tra i 9 e i 25 anni, provenienti da otto Paesi, si alterneranno in pista per una competizione che punta a promuovere le nuove generazioni e a offrire loro concrete opportunità di crescita e affermazione professionale nel panorama internazionale dello spettacolo dal vivo. Il Festival si conferma un’importante vetrina per i giovani che hanno scelto di dedicare il proprio percorso artistico alle discipline circensi, un’occasione per mettere in luce talento, preparazione tecnica, creatività e capacità espressiva. Le esibizioni, selezionate tra le proposte di scuole, accademie e agenzie, attraverseranno le diverse discipline della pista, dalle espressioni più legate alla tradizione alle performance innovative, raccontando un mondo in continua evoluzione, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. A curare la direzione di pista sarà Ruby Merzari, affiancata dagli assistenti Fabrizio e Matteo Montico, che accompagneranno lo svolgimento delle esibizioni e il susseguirsi degli artisti in pista. Un ruolo centrale nell’organizzazione artistica della manifestazione, affinché ogni numero possa trovare il giusto spazio e valorizzare al meglio il lavoro e la preparazione dei giovani partecipanti. A valutare le performance sarà una giuria tecnica internazionale composta da 13 personalità di spicco del settore, tra talent scout, direttori artistici e professionisti legati ad alcune delle più importanti realtà circensi mondiali. Accanto alla giuria tecnica, domenica sarà presente anche una giuria della critica, formata da rappresentanti della stampa locale, nazionale e specializzata. Un confronto qualificato che rappresenta per i partecipanti un’opportunità preziosa per misurarsi con professionisti del settore, farsi conoscere e costruire nuove prospettive lavorative in Italia e all’estero. A sottolineare il valore dell’iniziativa è Fabrizio Montico, presidente dell’Italian Circus Talent Festival, che rivolge ai giovani partecipanti un messaggio di incoraggiamento e fiducia: «Il Festival deve essere prima di tutto un’occasione per crescere, conoscersi, confrontarsi e imparare, oltre che una competizione. Ai giovani artisti auguro di vivere questa esperienza con coraggio, passione e leggerezza, credendo nel proprio talento e nella forza dei sacrifici che ogni giorno accompagnano il loro percorso. Voi siete il futuro del Circo: un’arte che custodisce una grande tradizione, ma che continua a rinnovarsi attraverso l’innovazione, la creatività e le nuove generazioni. Ci auguriamo che questa pista possa rappresentare per ciascuno di voi un trampolino di lancio verso i grandi circhi, i teatri e i festival internazionali. Abbiamo voluto creare questo appuntamento proprio per costruire un ponte tra il talento di oggi e i professionisti di domani». Un messaggio che si lega profondamente all’identità della città ospitante. Latina, infatti, si propone come Capitale Italiana del Circo, confermando attraverso questa manifestazione la propria vocazione e il proprio legame con un settore artistico che rappresenta una parte significativa della sua identità culturale e della sua proiezione internazionale. Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, sottolinea il valore culturale e identitario della manifestazione. «L’Italian Circus Talent Festival – afferma – rappresenta un appuntamento molto seguito nella nostra città e un’importante occasione per valorizzare il talento, la creatività e la passione delle nuove generazioni. Accogliere 25 giovani artisti provenienti da otto Paesi significa aprire la città al confronto internazionale e investire nel futuro di un’arte che unisce tradizione, innovazione e spettacolo. Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che offre ai giovani concrete opportunità di crescita e, allo stesso tempo, arricchisce l’offerta culturale e la capacità attrattiva del nostro territorio». L’obiettivo è accompagnare i giovani artisti nel passaggio dalla formazione alle opportunità professionali, offrendo loro uno spazio di visibilità e un contatto diretto con i protagonisti del settore. Il programma prenderà il via giovedì 5 novembre alle ore 21.00 con lo spettacolo A, seguito venerdì 6 novembre, sempre alle ore 21.00, dallo spettacolo B. Sabato la competizione entrerà nel vivo con due appuntamenti: alle 16.30 torneranno in pista gli artisti dello spettacolo B, mentre alle 21.00 sarà la volta dello spettacolo A. Domenica sono previste le ultime esibizioni, con lo spettacolo A alle 15.30 e lo spettacolo B alle 19.00. Le due formule, A e B, proporranno spettacoli differenti ma di pari livello artistico. La suddivisione risponde esclusivamente a esigenze organizzative legate al numero dei concorrenti e non comporta alcuna differenza nella qualità delle performance o nel valore della competizione. La manifestazione si concluderà lunedì alle ore 20.30 con lo spettacolo di gala, appuntamento finale nel quale saranno proclamati e premiati i vincitori della quinta edizione. Tutti gli spettacoli saranno presentati da Davide Padovan, esperto di intrattenimento e conduzione di eventi. L’Italian Circus Talent Festival è una produzione New Cover, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’International Circus Festival of Italy e il Comune di Latina. Una sinergia che contribuisce a sostenere il ricambio generazionale, promuovere la cultura circense e consolidare il ruolo della città nel panorama nazionale e internazionale delle arti della pista.

Informazioni e biglietti: https://www.italiancircustalentfestival.it/

 

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Il cibo che unisce, al via Gastronomica – Festival del Gusto: a Terracina dal 6 novembre all’8 dicembre

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TERRACINA  –  «Il cibo che unisce» è il filo conduttore della terza edizione di  Gastronomica – Festival del Gusto che si terrà a Terracina dal 6 novembre all’8 dicembre 2026. Incontri, degustazioni, cene, laboratori, spettacoli ed esperienze che mettono in relazione persone, produzioni e luoghi “per raccontare  – spiegano gli organizzatori – molto di più del vasto mondo che ruota intorno al Gusto: filiere produttive, paesaggio, memoria, benessere e le trasformazioni delle comunità. Lo fa coinvolgendo ristoratori, produttori, studiosi, artisti, scuole, associazioni, istituzioni e cittadini. Terracina  – aggiungono – resta il baricentro organizzativo e culturale della manifestazione. Il dialogo con gli altri comuni della provincia amplia le occasioni di incontro e valorizza le diverse identità del territorio pontino, come già sviluppato a partire dall’estate insieme alla DMO dai Monti Lepini al mare, anche attraverso le iniziative di ‘Aspettando Gastronomica’ a Roccasecca dei Volsci, Priverno, Maenza”. La presentazione questa mattina a Latina negli spazi del Mug, il Museo Giannini.

«Gastronomica parte dal cibo per raccontare tutto ciò che gli sta intorno: persone, produzioni, paesaggio, memoria, cultura e trasformazioni del territorio. Il gusto diventa così una chiave di conoscenza e il Festival uno spazio nel quale punti di vista diversi si incontrano, generando nuove esperienze. Conoscere meglio ciò che mangiamo significa anche comprendere meglio i luoghi in cui viviamo, la nostra storia e i nostri tempi e guardare al futuro con la giusta consapevolezza». Andrea D’Onofrio, Direttore di Gastronomica – Festival del Gusto, al microfono di Antonella Melito

SI PARTE IL 6 NOVEMBRE CON ‘LA CULTURA DEL GUSTO’
Venerdì 6 novembre, alle ore 10.00, l’Hotel Torre del Sole di Terracina (S.S. 148 Pontina, km 106,500) ospita il convegno inaugurale ‘La Cultura del Gusto – L’Italia che produce, accoglie e racconta’. La partecipazione è gratuita, è necessaria la prenotazione.
L’incontro prende spunto dal riconoscimento della cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale, iscritta nel 2025 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Tre panel, L’Italia che produce, L’Italia che accoglie e L’Italia che racconta, metteranno a confronto filiere, agricoltura, turismo, salute, paesaggio, tradizioni e trasmissione dei saperi.

«La ristorazione ha dato vita a questo progetto e continua a essere un punto d’incontro tra chi produce e chi sceglie di conoscere il territorio attraverso il cibo. Mettere in rete competenze ed esperienze significa dare maggiore forza alle storie delle nostre produzioni e renderle accessibili a cittadini e visitatori.»

Massimo Cappellanti, Presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola

Il Pranzo della domenica è il format diffuso con cui i ristoranti aderenti reinterpretano il rito della tavola domenicale. Nelle cinque domeniche in programma (8, 15, 22 e 29 novembre e 6 dicembre), i locali che aderiscono a questo format propongono un proprio menù dedicato, tra ricette della memoria, tradizioni familiari e convivialità. I posti riservati all’iniziativa sono limitati e la prenotazione avviene direttamente presso il ristorante. Il format sarà presentato sabato 7 novembre a Terracina nell’incontro con DonPasta dedicato al libro «I pranzi della domenica» (Chiesa del Purgatorio in Corso Anita Garibaldi 40 alle ore 19), un omaggio alla cucina italiana come patrimonio culturale e affettivo, un inno alla condivisione e alla convivialità, perché il cibo è molto più di un semplice nutrimento: è memoria, è identità, è amore.

«La DMO aveva apprezzato le precedenti edizioni di Gastronomica per la qualità dei contenuti, per l’intuizione di renderla una rassegna lontana dai flussi dell’alta stagione, itinerante e diffusa sul territorio – spiega Lecizio Parlagreco, Presidente e Destination Manager della DMO dai Monti Lepini al mare – . Un Festival che sapeva mettere il cibo ed il buon vino al centro di un sistema di valori tradizionali, culturali ed economici che meritano di essere raccontati in modo multidisciplinare e accurato da operatori, produttori, ristoratori e ricercatori. Abbiamo ritenuto che fosse una manifestazione meritevole di essere valorizzata e ampliata a tutte le realtà del territorio dai Monti Lepini al mare. Questa è stata l’aspirazione, e al tempo stesso l’ambizione condivisa con Andrea D’Onofrio e l’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola, che ha caratterizzato questa terza edizione in coerenza con il tema “il cibo che unisce”.»

L’ultimo fine settimana del Festival, arrivando fino all’8 dicembre, sarà dedicato alle visite nelle aziende del territorio. Un’occasione per entrare nei luoghi della produzione, incontrare chi vi lavora, conoscere metodi, filiere, saperi e paesaggi legati al cibo, dalle aziende agricole ai frantoi, ai caseifici e alle cantine. Le aziende partecipanti e le modalità di visita saranno indicate nel calendario online del Festival.

 

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AIL Latina festeggia 30 anni di attività: l’8 novembre una serata speciale al Teatro D’Annunzio

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Trent’anni al fianco dei pazienti ematologici, sostenendo la ricerca, l’assistenza e il miglioramento della qualità delle cure. AIL Latina ODV celebra un importante anniversario con una serata speciale in programma domenica 8 novembre 2026, alle 17.30, al Teatro D’Annunzio di Latina.

Un traguardo che racconta tre decenni di impegno e solidarietà, costruiti accanto ai pazienti della provincia e al reparto di Ematologia dell’ospedale Santa Maria Goretti. Per festeggiare insieme a soci, volontari, referenti e sostenitori, l’associazione ha organizzato un appuntamento che alternerà musica, cabaret e spettacolo.

Sul palco salirà il comico Giuliano Giugliarelli. Previsti anche gli interventi artistici di Kairos Art Space, scuola di formazione per cantanti e strumentisti di Pontinia, del coro I Ragazzi di Via Ezio e del gruppo Tre Tenori e un Pianoforte. La serata sarà arricchita anche da una sorpresa finale.

«Sono passati 30 anni da quando abbiamo iniziato a camminare fianco a fianco, con un unico grande obiettivo: essere vicini ai pazienti ematologici della nostra provincia e a tutto il reparto di Ematologia di Latina», è il messaggio con cui AIL Latina accompagna l’invito alla cittadinanza.

I biglietti per partecipare allo spettacolo costano 15 euro e sono disponibili presso la sede dell’associazione, in via Tanaro 27, tutte le mattine dalle 8 alle 13.30.

Un’occasione per celebrare il percorso dell’associazione e il contributo di quanti, in questi trent’anni, hanno sostenuto le sue attività sul territorio.

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