POLITICA
Carte d’identità in carcere: il servizio in trasferta ogni primo mercoledì del mese
LATINA – I servizi di Anagrafe e Stato Civile in trasferta al carcere di Latina, per permettere ai detenuti di ottenere con più facilità i documenti di cui hanno bisogno. La novità diventa operativa grazie ad una delibera di giunta su indirizzo dell’assessora Francesca Tesone, che fa seguito al lavoro della commissione consiliare dedicata ai Servizi demografici presieduta dal consigliere Giuseppe Coriddi.
“Nei primi giorni successivi al mio insediamento – ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano – sono stata in visita al carcere di Latina ed ho incontrato la direttrice Pia Paola Palmeri, il dirigente aggiunto di Polizia Penitenziaria Giacomo Santucci e il Sovrintendente Privato Angelo in rappresentanza del corpo della Polizia Penitenziaria. In quell’occasione mi è stata rappresentata la necessità di istituire il servizio Anagrafe e Stato Civile a richiesta, per permettere ai detenuti di effettuare le pratiche di cui hanno bisogno. Con il protocollo d’intesa approvato, che dovrà avere il nulla osta del Ministero della Giustizia per divenire operativo, si dà una risposta in termini di sostegno e inclusione perché tutti possano avere gli stessi diritti”.
“Ogni primo mercoledì del mese – spiega Tesone – previa comunicazione da parte degli addetti alla struttura che dovrà pervenire entro i cinque giorni precedenti, un ufficiale di anagrafe/stato civile accederà nel carcere di via Aspromonte, munito di autorizzazione, per il rilascio di certificazione anagrafica e di stato civile, autentica di firme su dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà, rilascio carte d’identità elettroniche, rilascio consenso carte d’identità elettroniche valide per l’espatrio del figlio minore e riconoscimento di nascita e paternità. Per le ultime due richieste gli uffici comunali dovranno richiedere autorizzazione alla Prefettura per trasportare fuori dalla sede del servizio demografico il registro pubblico di nascita. Il protocollo, condiviso con la casa circondariale, non comporta alcun onere per il Comune di Latina, ma permette di risolvere una delle problematiche che da tempo sottolineano dalla direzione del carcere, in rappresentanza dei detenuti”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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