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POLITICA

Urbanistica, la Regione approva lo schema di convenzione per la delega al Comune di Latina

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LATINA – La Regione Lazio, con deliberazione della Giunta pubblicata sul Burl di oggi, ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Latina per il conferimento delle funzioni in materia urbanistica.

“Con questo provvedimento, che si completerà a breve con la sottoscrizione della convenzione da ambo le parti, il Comune di Latina – ha sottolineato il sindaco Matilde Celentano – potrà intervenire sugli strumenti urbanistici in tempi più rapidi, in virtù della semplificazione amministrativa legiferata dalla Regione Lazio nel 2022 e che oggi, grazie al lavoro svolto da questa amministrazione comunale, ha trovato subito accoglimento da parte delle giunta del presidente Francesco Rocca”.

Lo schema della convenzione, con la quale il Comune di Latina potrà esercitare la delega in materia urbanistica, è stato approvato all’unanimità del Consiglio comunale a pochi mesi dal suo insediamento e al termine dell’esame della competente commissione. “Un lavoro certosino – ha commentato l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – ripagato dal rapido accoglimento, da parte della giunta regionale, dello schema proposto dall’amministrazione a guida del sindaco Celentano. Mi piace ricordare che con la convenzione le adozioni dei più importanti strumenti urbanistici, come le varianti al Piano regolatore generale, i Ppe e la rigenerazione urbana, a mero titolo esemplificativo, non dovranno più attendere il parere vincolante da parte della Regione Lazio. Questi e gli altri strumenti oggetto della  legge regionale numero 19 del 2022, potranno essere direttamente decisi e approvati definitivamente dal Consiglio comunale”.

Il sindaco Celentano e l’assessore Muzio, nel ringraziare il presidente Rocca e la sua giunta per aver risposto positivamente e celermente all’istanza del Comune di Latina, hanno sottolineato come la delega all’urbanistica, esercitata direttamente dall’ente di piazza del Popolo, imprimerà un’accelerazione ai processi di pianificazione e progettazione urbanistica: “Un risultato storico”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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