CRONACA
Castelforte, ritrovato un ordigno bellico in località Pozzillo: scuole chiuse e viabilità modificata
Misure urgenti per la sicurezza pubblica a Castelforte dopo il ritrovamento di un ordigno bellico in località Pozzillo, avvenuto durante i lavori sulla condotta fognaria. A seguito dell’Ordinanza Sindacale n. 64 del 27 ottobre 2025, il sindaco ha disposto una serie di provvedimenti immediati per garantire la sicurezza della popolazione.
Le lezioni sono sospese fino al completamento della bonifica per gli istituti superiori “B. Tallini” e le scuole medie “A. Fusco”.
È stata inoltre disposta la chiusura temporanea di via Pozzillo al traffico veicolare e pedonale, nonché la sospensione di tutte le attività commerciali, fisse e ambulanti, nel raggio di 50 metri dal punto del ritrovamento.
Le autorità raccomandano ai cittadini di non avvicinarsi all’area interessata e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni della Polizia Locale e alla segnaletica posizionata in zona. Nelle prossime ore potrebbero verificarsi anche brevi interruzioni elettriche nell’area circostante.
Per ridurre i disagi alla circolazione, sono stati predisposti percorsi alternativi:
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verso Santi Cosma e Damiano: percorrere via A. Diaz (da via A. Fusco e via Roma) oppure piazza Giovanni Paolo II con direzione via Annunziata – via Risorgimento;
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verso via Garibaldi e via Martiri d’Ungheria: utilizzare via Penci.
L’ordinanza resterà in vigore fino al termine delle operazioni di bonifica da parte del personale specializzato.
Nel frattempo, il Comune ha comunicato la sospensione del servizio di trasporto scolastico per gli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Castelforte Centro nella giornata di martedì 28 ottobre 2025. Il provvedimento è valido solo per la giornata di domani e sarà aggiornato in base all’evolversi della situazione.
«La sicurezza dei cittadini – ha ribadito il sindaco – resta la priorità assoluta. Invitiamo tutti alla massima collaborazione e prudenza fino al completamento delle operazioni».
AUDIO
Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”
PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il 20 e 21 ottobre. In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.
E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.
“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti
“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo
L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.
CRONACA
Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.
Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.
Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.
CRONACA
Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne
TERRACINA – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.
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