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CRONACA

Epatite A, il sindaco di Gaeta vieta la somministrazione di frutti di mare crudi nei locali

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Stop alla somministrazione di frutti di mare crudi nei locali di Gaeta. È quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Cristian Leccese per rafforzare le misure di prevenzione contro l’epatite A. Il provvedimento arriva dopo la segnalazione della ASL Latina, che ha registrato un aumento dei casi sul territorio provinciale. Il divieto riguarda ristoranti, attività di somministrazione e vendita alimentare con consumo sul posto, oltre alle produzioni destinate al consumo immediato. L’ordinanza richiama anche alcune regole fondamentali per i cittadini: lavare frequentemente le mani, consumare alimenti sicuri e ben cotti, evitare cibi crudi o poco cotti – in particolare i molluschi – e garantire adeguate condizioni igieniche negli ambienti domestici e collettivi. Per i frutti di mare è raccomandata una cottura completa, con ebollizione di almeno quattro minuti. Particolare attenzione è richiesta in scuole, centri di aggregazione ed eventi pubblici, mentre per i gestori della ristorazione viene ribadito l’obbligo di rispettare rigorosamente le norme sanitarie. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni sull’andamento dei contagi. Previsto anche il rafforzamento dei controlli, con sanzioni per chi non rispetterà le disposizioni.

L’epatite A, lo ricordiamo, è un’infezione a trasmissione oro-fecale, spesso legata al consumo di cibi o acqua contaminati. Può manifestarsi con febbre, nausea, dolori addominali e ittero, ma in alcuni casi può essere asintomatica, facilitando la diffusione del virus.

CRONACA

Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone

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È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.

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Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma

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Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.

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Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce

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Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.

Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.

Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.

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