POLITICA
Avvicendamento Addonizio-Galardo, Noi Moderati: “Nell’interesse della stabilità”
LATINA – “L’avvicendamento in Giunta tra i due nostri rappresentanti, annunciato oggi in conferenza stampa dal sindaco di Latina Matilde Celentano, è maturato in seguito a una valutazione
politica del tutto autonoma del partito, condivisa in maniera unanime dal direttivo comunale e dagli alleati di governo, poiché assunta con senso di responsabilità nell’interesse della città e della stabilità della maggioranza”. Lo dichiara Noi Moderati parlando di “una scelta chiara, che ha consentito di contribuire a ridefinire un equilibrio politico più solido e necessario in una fase in cui alcune questioni, se irrisolte, avrebbero rischiato di pregiudicare l’efficacia dell’azione amministrativa, in particolare su dossier rilevanti”, un “percorso di riorganizzazione voluto dalla Sindaca Celentano, rispetto al quale Noi Moderati ha svolto un ruolo attivo e responsabile, orientato a garantire continuità amministrativa e maggiore incisività dell’azione di governo”.
“La ridefinizione delle deleghe, con il passaggio dall’Ambiente ai Servizi sociali, si inserisce nel più ampio equilibrio politico e amministrativo delineato in questa fase, con l’obiettivo di garantire piena operatività su un altro settore particolarmente delicato e centrale per la comunità – prosegue la nota – . In questo contesto, Noi Moderati ha indicato il consigliere Maurizio Galardo, profilo con esperienza amministrativa e radicamento sul territorio, in grado di garantire continuità ed efficacia nella gestione delle politiche sociali. Medico, con una lunga esperienza professionale, Galardo ha maturato una conoscenza diretta delle fragilità sociali e dei bisogni delle persone. Il suo percorso amministrativo e istituzionale, fino alla funzione di vicesindaco, ne evidenzia la capacità di operare all’interno della macchina comunale e di gestire ambiti complessi. Un particolare e sincero ringraziamento del partito va all’avv. Franco Addonizio per l’impegno costantemente profuso, per la serietà del lavoro svolto in un contesto anche politicamente difficile, dimostrandosi uomo delle istituzioni e di partito che merita di essere ulteriormente valorizzato proseguendo immediatamente un percorso di responsabilità amministrativa e politica pienamente meritato”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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