CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
CRONACA
Circeo, inchiesta sul depuratore, la Guardia Costiera lo sequestra. Criticità strutturali che compromettono la depurazione
SAN FELICE CIRCEO – La Guardia Costiera sequestra il depuratore comunale per gravi criticità strutturali che compromettono la depurazione. Succede all’esito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera di San Felice Circeo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, che ha portato ad accertare anche criticità gestionali.
Gli accertamenti e i campionamenti periodici eseguiti presso l’impianto, con il supporto del personale di ARPA Lazio – Sezione di Latina, hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa ambientale e dall’autorizzazione allo scarico delle acque reflue rilasciata dall’Ente competente. Proprio per questa ragione, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato un’ispezione presso il centro di trattamento delle acque reflue, con il personale tecnico della Provincia di Latina, di ARPA Lazio e del Comune di San Felice Circeo, rilevando la mancata ottemperanza al ripristino dei precedenti disservizi dell’impianto con ulteriori problemi strutturali che incidono sul corretto funzionamento del processo depurativo.
In particolare – spiegano dalla Guardia Costiera – , sono state riscontrate diverse anomalie nel funzionamento dei principali sistemi dell’impianto, tra cui quelli deputati al sollevamento, alla separazione e al trattamento dei fanghi, oltre a difformità rispetto alla configurazione dell’impianto risultante dalla documentazione autorizzativa.
È stato inoltre accertato che il livello del refluo era prossimo all’altezza del punto di troppo pieno, di conseguenza, un ulteriore aumento dei reflui avrebbe potuto causarne lo sversamento diretto in mare, con possibili conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica, considerata la vicinanza alla costa e alla Zona Speciale di Conservazione.
Alla luce delle criticità accertate e al fine di impedire l’aggravamento e la prosecuzione delle conseguenze ambientali, i militari operanti hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intero impianto di depurazione.
CRONACA
Emergenza meteo a Latina, resta aperto il Centro operativo comunale. Avviso alla cittadinanza
LATINA – Resta aperto il Centro Operativo Comunale di Latina per gestire l’emergenza maltempo e il rischio idrogeologico. Attivato dalla mattina di ieri coordinato dal Dipartimento di Protezione Civile e Polizia Locale, ha coordinato numerosi interventi dei volontari di protezione civile convenzionati, nella giornata di ieri fino a notte inoltrata e questa mattina “soprattutto per fronteggiare – si legge in una nota del Comune – i vasti allagamenti a carico della rete viaria a seguito delle bombe d’acqua precipitate che sempre più spesso mettono a dura prova le infrastrutture urbane”.
“I violenti fenomeni atmosferici che si susseguono con crescente frequenza a seguito dei generali cambiamenti climatici, costituiscono shock test a carico del sistema di protezione civile comunale che grazie all’impegno e alla passione dei gruppi convenzionati trova immediato e pronto riscontro”.
Dal Coc l’invito alla cittadinanza a prestare massima attenzione in caso di nubifragi soprattutto nell’affrontare viadotti e sottopassi.
CRONACA
Latina, violenze su madre e sorella, allontanato. Donna perseguitata dall’ex, scatta il carcere. Due interventi della Polizia di Stato
LATINA – Due interventi per violenze in famiglia sono stati svolti dalla polizia in poche ore a Latina: in un caso per l’allontanamento urgente di un uomo dalla casa familiare e l’altro per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking ed estorsione.
Nel primo caso, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in un’abitazione di Latina a dove era stata segnalata una situazione di violenza domestica. Gli accertamenti successivamente svolti dalla Squadra Mobile hanno fatto emergere un quadro di maltrattamenti nei confronti della madre e della sorella dell’uomo avvenuti nel nucleo familiare dove vive anche un bambino. Le due donne avrebbero subito ripetute minacce e aggressioni oltre che danneggiamenti alle cose ed essendo l’ uomo già stato destinatario di un ammonimento del Questore per violenza domestica, ne è stato disposto l’allontanamento urgente dalla casa familiare, con immediata comunicazione alla Procura della Repubblica di Latina.
Nella seconda vicenda, la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura diretta dal Dottor Gregorio Capasso, nei confronti di un uomo indagato per atti persecuto1i ed estorsione nei confronti della ex compagna. Rintracciato nel territorio del comune di Marino, è stato portato nella casa circondariale di Latina.
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 9 ottobre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 ottobre 2026 ore 17
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 10
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 19
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 16
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 6 ottobre 2026 ore 19
-
NOTIZIARI4 giorni faGR Latina – 6 ottobre 2026 ore 7




