CRONACA
Sermoneta Scalo, al via i lavori per una scuola più efficiente e confortevole
Sono iniziati, in concomitanza con la fine dell’anno scolastico, i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria di Sermoneta Scalo. L’intervento sarà completato entro la riapertura dell’istituto prevista per settembre, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per studenti, famiglie e personale scolastico.
Il progetto ha un valore complessivo di 238 mila euro: 97 mila euro sono finanziati attraverso il programma “Conto Termico 2.0”, mentre la restante parte è coperta con risorse del bilancio comunale.
L’intervento prevede una riqualificazione complessiva dell’edificio scolastico finalizzata al miglioramento delle prestazioni energetiche, del comfort interno e della sostenibilità ambientale. Tra le opere previste figurano la realizzazione di un cappotto termico per l’isolamento dell’involucro edilizio e la sostituzione dei serramenti esterni con nuovi infissi ad alta efficienza energetica.
Il progetto comprende anche l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento, con l’installazione di una caldaia a condensazione e di valvole termostatiche sui radiatori, per una gestione più efficiente dei consumi e una migliore regolazione della temperatura negli ambienti scolastici.
Secondo l’Amministrazione, si tratta di un intervento che migliorerà in modo significativo il benessere di studenti e personale, contribuendo a rendere la scuola un ambiente più moderno, sostenibile e funzionale.
L’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Minniti ha sottolineato come l’investimento rientri in una strategia più ampia di riqualificazione del patrimonio scolastico comunale, con l’obiettivo di garantire strutture adeguate alle esigenze delle nuove generazioni e spazi sempre più inclusivi e accoglienti.
CRONACA
Rapporto Ecomafia 2026, Lazio al quinto posto, Latina nelle prime 20 per numero di ecoreati in un anno
LATINA – “La piaga delle ecomafie rimane fortissima nel Lazio, dallo smaltimento illecito dei rifiuti al cemento abusivo: per migliorare la qualità ambientale della regione è fondamentale contrastarla senza sosta”. Lo conferma l’annuale Rapporto Ecomafia di Legambiente che ufficializza, fra gli altri, i 541 ecoreati in un anno a Latina e provincia, tra le 20 peggiori in Italia.
Sulla base del numero di reati ambientali registrati da tutte le forze dell’ordine nel 2025, il Lazio si conferma la quinta peggior regione, dopo Campania, Sicilia, Puglia e Calabria con un lieve decremento del numero di reati complessivi rispetto all’anno precedente: in un anno sono stati 2.358 gli ecoreati nel Lazio (erano 2.654 nell’annata precedente), 6,5 al giorno, uno ogni 3,7 ore, il 6,6% di tutti quelli commessi in Italia.Si registrano poi nel Lazio 109.822 controlli, 2.140 persone denunciate, 17 arrestate, 511 sequestri, 5.391 illeciti amministrativi e 4.081 sanzioni amministrative. Con 1.113 reati, quella di Roma è la provincia con il maggior numero, seguita da Latina con 541, Frosinone 228, Viterbo 150 e Rieti 135.
Rispetto alla tipologia di reato, il Lazio è sesta peggior regione per quelli legati all’abusivismo edilizio: in questo ambito sono 461 i reati (erano 746 l’anno precedente), 155 in provincia di Roma (decima peggior provincia), 108 di Latina (tredicesima peggior provincia), 41 Frosinone, 36 Rieti e 33 Viterbo. Oltre ai reati, nel Lazio 109.822 i controlli, 2.140 le persone denunciate e 17 quelle arrestate, 511 i sequestri, 5.391 gli illeciti amministrativi e 4.081 le sanzioni amministrative. Peggiore la situazione per quanto riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti, categoria per la quale il Lazio è la quarta peggior regione e dove sono stati registrati complessivamente 859 reati, dato in lieve peggioramento rispetto all’anno precedente quando, con la stessa posizione nella classifica, venivano registrati 848 reati. La regione è al quarto posto poi, per numero di incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti con 162 roghi tra 2013 e aprile 2026 che sono oltre mediamente 13 impianti andati a fuoco ogni anno. Tra le province la peggiore nel Lazio e terza peggiore d’Italia è quella romana con 347 reati legati al ciclo dei rifiuti (era la quarta peggiore lo scorso anno con 300 reati), 193 in quella di Latina (decima peggiore d’Italia), 124 a Frosinone, 59 a Viterbo e 42 a Rieti.
Le illegalità contro gli animali nel Lazio sono stati 398 e la nostra è la nona peggior regione, di questi ne sono stati commessi 260 nella città di Roma (quarta peggior provincia), 71 in provincia di Latina, 29 a Rieti, 16 a Viterbo, 13 a Frosinone. Per la categoria dei reati contro il patrimonio culturale il Lazio è la terza peggior regione con 236 furti o gravi infrazioni verso le opere d’arte. 254 sono i reati di incendio boschivo. Per quanto riguarda la speciale classifica sulla corruzione in materia ambientale tra gennaio 2010 e aprile 2026, il Lazio è la terza peggior Regione con 194 inchieste.
Nella classifica complessiva tra le province, la Città Metropolitana di Roma è la quarta peggiore con 1.113 reati (era quarta anche nell’edizione precedente con 1.021 reati); tra le 20 peggiori c’è anche quella di Latina con 541 reati complessivi.
“La piaga dell’ecomafia rimane fortissima nel Lazio, con numeri che lasciano stabilmente la nostra regione tra le peggiori – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Smaltimento illecito dei rifiuti e abusivismo edilizio su tutti, continuano a infliggere ferite profonde sui nostri territori e sulle comunità locali. Fermare con ogni mezzo la piaga del cemento illegale, ripartendo con gli abbattimenti e non ulteriori condoni edilizi regionali, contrastando le conseguenze nefaste come consumo di suolo o scarichi fognari illegittimi; fermare il moltiplicarsi delle discariche abusive, anche attraverso la realizzazione di tutti gli impianti per lo smaltimento corretto delle frazioni differenziate. Sono queste le politiche più urgenti che chiediamo con forza, a quanti hanno la responsabilità di governo territoriale, priorità imprescindibili che insieme all’enorme impegno delle forze dell’ordine, possono restituirci un Lazio libero dall’ecomafia che purtroppo appare oggi, ancora lontanissimo”.
CRONACA
Galleria Tempio di Giove, al via i lavori in direzione sud lungo l’Appia
Nuova fase dei lavori nella galleria “Tempio di Giove” lungo la strada statale 7 Appia, nel territorio di Terracina. Anas avvierà lunedì 5 ottobre gli interventi di manutenzione programmata e adeguamento del fornice in direzione sud, proseguendo il piano di riqualificazione dell’infrastruttura lunga circa 2,8 chilometri.
Per consentire l’avvio del cantiere, dalla serata di domenica 4 ottobre il fornice sud sarà chiuso al traffico. La circolazione sulla statale non verrà però interrotta: il traffico in entrambe le direzioni sarà convogliato nel fornice nord, dove sarà mantenuta una corsia per senso di marcia.
La soluzione già adottata durante la precedente fase dei lavori consentirà quindi di mantenere percorribile la SS7 Appia evitando la chiusura completa della galleria. Il fornice nord è stato infatti interessato da un analogo intervento, concluso da Anas lo scorso giugno, che aveva permesso di riaprire temporaneamente entrambe le carreggiate durante la stagione estiva.
I lavori sul fornice sud riguarderanno sia le strutture sia gli impianti tecnologici. È previsto il rinforzo del rivestimento della galleria, insieme agli interventi di impermeabilizzazione e drenaggio delle acque, alla realizzazione dei sistemi di raccolta delle acque di piattaforma e dei liquidi infiammabili e al rifacimento della pavimentazione stradale.
Il progetto comprende inoltre il risanamento dei by-pass e l’installazione del profilo redirettivo con le relative opere impiantistiche. Sul fronte tecnologico saranno realizzati e adeguati gli impianti elettrici e di ventilazione, oltre a sistemi di illuminazione a LED, impianti di emergenza, protezioni antincendio e videosorveglianza.
L’intervento è finanziato nell’ambito del programma di adeguamento delle gallerie previsto dal D.Lgs. 264/2006 e riguarda un’infrastruttura inserita nella rete TEN-T.
Il costo dei lavori relativi al fornice sud è di circa 39 milioni di euro, di cui 2,2 milioni destinati alla sicurezza. Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta invece a circa 47 milioni di euro.
La durata contrattuale prevista è di 814 giorni. Anas e impresa esecutrice hanno tuttavia fissato l’obiettivo di organizzare le diverse fasi operative in modo da completare i lavori nell’arco di circa due anni.
CRONACA
Latina, auto in fiamme nella notte in via Pontinia
Paura nella notte in via Pontinia, a Latina, dove intorno alle 4 del mattino un’auto è stata avvolta dalle fiamme. Nel giro di pochi istanti l’incendio si è esteso anche alla vettura parcheggiata accanto. Il rogo si è sviluppato in una zona caratterizzata dalla presenza di abitazioni e attività commerciali, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine. Fortunatamente non si registrano feriti. Restano da chiarire le cause dell’incendio. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’origine del rogo.
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NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 1 ottobre 2026 ore 15
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