Lunanotizie.it

CRONACA

Sorelle ritrovate a Formia grazie a una videochiamata. La Garante Sansoni: “Nessun segnale di sofferenza deve essere sottovalutato”

Pubblicato

–

Una videochiamata ha segnato una svolta nelle indagini sulla scomparsa delle due sorelline di 12 e 16 anni e che ha permesso di ritrovarle, nella serata di domenica 21 giugno, a Formia, nell’abitazione di una parente della madre. A fornire il dettaglio è stato in queste ore è stato il procuratore della Repubblica di Sulmona nel corso della conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento delle due sorelle. Intanto nelle ore successive al ritrovamento, è scattato il fermo per tre persone: si tratta della madre delle due giovani, del compagno e del padre della donna, nonno delle ragazze. I tre si trovano ora in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Risulta invece indagata a piede libero una zia della madre delle ragazze, che le avrebbe ospitate per diversi giorni nella sua casa di Formia. Secondo il magistrato, si tratta di “una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha solo e soltanto come punto di riferimento un amore genitoriale malato”.

La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha espresso soddisfazione per il ritrovamento di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni rintracciate a Formia dopo oltre due settimane di ricerche. Sansoni ha ringraziato i Carabinieri e le Procure di Sulmona e Cassino per il lavoro investigativo svolto, ribadendo la piena fiducia nell’operato della magistratura. La Garante ha sottolineato come, in questa fase, debba essere messo al centro esclusivamente il benessere delle due ragazze, che hanno vissuto una vicenda particolarmente complessa e delicata. L’auspicio è che ogni decisione futura tenga conto del loro diritto a crescere in un contesto familiare stabile e adeguato, garantendo ascolto, protezione e sostegno psicologico. Sansoni ha infine assicurato che continuerà a seguire da vicino la situazione, mantenendo costante l’attenzione sulle condizioni delle due minori e sul loro percorso di tutela.

CRONACA

Sosta a pagamento, da lunedì 5 ottobre riaprono gli uffici di via Neghelli

Pubblicato

–

Tornano operativi da lunedì 5 ottobre gli uffici di via Neghelli dedicati alla sosta a pagamento. La riapertura arriva in vista dell’avvio della nuova gestione del servizio, affidata alla società GPS – Global Parking Solution.

Gli sportelli erano stati temporaneamente chiusi per consentire le attività legate al passaggio di consegne tra il precedente gestore e la nuova società. Da lunedì saranno nuovamente a disposizione degli utenti per informazioni e assistenza su sosta a pagamento, abbonamenti, permessi e sulle altre pratiche relative al servizio.

«La chiusura temporanea si è resa indispensabile per consentire le attività connesse al passaggio di consegne al nuovo gestore», spiega l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco.

La riapertura degli uffici è stata pensata anche per accompagnare cittadini e utenti nella fase di avvio della nuova gestione e facilitare il passaggio alle nuove modalità operative. Comune e GPS monitoreranno il funzionamento del servizio e le eventuali segnalazioni degli utenti nelle prossime settimane.

«Gli uffici di via Neghelli torneranno ad essere nuovamente un punto di riferimento diretto per tutte le esigenze legate alla sosta», conclude Di Cocco.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Terracina, sequestrati tre stabilimenti sul Lungomare Circe: indagini della Guardia Costiera

Pubblicato

–

Tre stabilimenti balneari sul Lungomare Circe di Terracina sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera. Gli accertamenti sono partiti dalle verifiche sui titoli demaniali stagionali rilasciati dal Comune e hanno portato, nelle ultime settimane, all’esecuzione di tre provvedimenti. Uno dei sequestri è stato disposto d’urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina. I provvedimenti sono stati successivamente sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria e convalidati dal Tribunale di Latina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle strutture interessate sarebbero state realizzate o installate opere edilizie, in alcuni casi anche amovibili, in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.

I sequestri preventivi sono stati disposti per impedire l’eventuale prosecuzione delle condotte contestate e un possibile aggravamento delle conseguenze legate alle violazioni ipotizzate. L’attività della Guardia Costiera non si ferma ai tre stabilimenti. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altre violazioni, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul litorale condotte dalla Guardia Costiera, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti hanno natura cautelare e, per le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Case popolari di via Selene, Valore Donna chiede l’accesso agli atti: «Vogliamo fare chiarezza»

Pubblicato

–

L’Associazione Valore Donna ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti sull’assegnazione dei 24 nuovi alloggi popolari ad alta efficienza energetica realizzati in via Selene, nel quartiere Pantanaccio di Latina.

A presentare l’istanza è stata la presidente dell’associazione, Valentina Pappacena, con l’obiettivo di verificare i criteri utilizzati per l’assegnazione degli appartamenti e la graduatoria adottata, anche per accertare eventuali irregolarità nell’esclusione di alcuni candidati.

Al centro delle perplessità dell’associazione c’è innanzitutto l’utilizzo di una graduatoria del 2025. Pappacena, dopo aver seguito la commissione Servizi sociali del Comune, si chiede se siano state adeguatamente considerate le domande presentate successivamente e quindi eventuali situazioni di maggiore necessità emerse nel frattempo.

Un altro tema sollevato riguarda le modalità di verifica delle condizioni dichiarate dai richiedenti. «È inammissibile che si proceda per autocertificazioni per lo stato di necessità e di indigenza», sostiene la presidente, chiedendo di conoscere quale attività di controllo venga svolta dai servizi sociali per verificare concretamente le condizioni dei richiedenti.

L’associazione pone inoltre l’attenzione sull’esclusione dalla graduatoria delle persone che necessitano di accompagnamento. Pappacena chiede di verificare le motivazioni di questa scelta e se le caratteristiche dei cosiddetti “mini-alloggi” possano aver determinato l’esclusione di persone che necessitano di un convivente o di un assistente.

Infine, Valore Donna richiama l’attenzione sulle persone che vivono una condizione di grave emergenza abitativa e sono costrette a ricorrere ai dormitori. «Possibile che nessuno di loro sia entrato in graduatoria?», domanda Pappacena, annunciando l’intenzione di approfondire la vicenda attraverso gli atti.

L’accesso richiesto dall’associazione dovrà ora consentire di verificare i criteri applicati, la documentazione e le modalità con cui è stata formata la graduatoria.

Leggi l’articolo completo

Più Letti