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CRONACA

Piscina di via dei Mille, l’assessore Chiarato: “Dialogo aperto con il concessionario, ma la sicurezza non è negoziabile”

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LATINA – Dopo i dubbi e le rimostranze della Nuoto 2000 che gestisce la piscina comunale, seguite all’ordinanza di sospensione delle attività della vasca open per i lavori di smontaggio del tetto della piscina coperta, risponde l’assessore Andrea Chiarato.

“Ritengo doveroso fare chiarezza in merito alla gestione dei lavori di manutenzione straordinaria e rigenerazione della piscina comunale di via dei Mille, oggetto di finanziamento PNRR, a seguito delle recenti dichiarazioni degli amministratori della società Nuoto 2000 rilasciate nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in un luogo interdetto dall’ordinanza n. 206 proprio per ragioni di sicurezza legate alle interferenze del cantiere”, spiega l’assessore allo Sport e all’Impiantistica sportiva.

“L’amministrazione comunale – afferma – è pienamente consapevole del valore sociale dello sport e delle difficoltà di dover gestire una fase transitoria che impone la chiusura in determinati orari. Tuttavia, il principio cardine che guida ogni azione di questa amministrazione è uno solo: la totale sicurezza dei lavoratori e degli utenti, dei ragazzi e degli atleti che frequentano l’impianto. Quando si parla di cantieri di questa portata, la salvaguardia della vita umana costituisce un bene supremo, superiore a qualsiasi logica di profitto o di contingenza economica. Di fronte al rischio concreto e oggettivo di incidenti gravissimi legati alla movimentazione di strutture pesanti i tecnici responsabili del cantiere hanno individuato delle aree da interdire in determinate fasce orarie, permettendo comunque al concessionario di operare negli orari pomeridiani e nell’intero weekend. La revisione, se possibile, resta di loro competenza e deve essere compatibile con le misure previste per la sicurezza. La gestione del rischio sul lavoro e nei luoghi aperti al pubblico impone scelte rigorose, poiché l’incolumità dei cittadini viene prima di ogni altra considerazione”.

L’assessore entra nel merito degli interventi in corso e della necessità dell’ordinanza pubblicata lo scorso sabato.

“L’ordinanza di interdizione parziale, dal lunedì al venerdì, dalle ore 6.00 alle ore 15.00, si è resa un atto obbligato e urgente. Sono, infatti, in corso lavori di rimozione e sostituzione della copertura della piscina coperta con nuove strutture in legno lamellare. Questa operazione comporta la movimentazione di pesanti carichi sospesi in quota sopra le aree perimetrali e la stessa vasca ‘open’. Ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza è severamente vietato il passaggio di carichi sopra luoghi di lavoro o di svago non protetti e occupati da persone. Come ricostruito nell’ordinanza, le comunicazioni con il gestore ci sono sempre state: il direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza ha richiesto l’interdizione della piscina e delle aree pertinenti per motivi di sicurezza con più note, ricevendo il diniego del concessionario che non ha acconsentito alla parziale chiusura delle proprie attività come richiesto”. E aggiunge: “Il Comune ha il dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini e, al contempo, di garantire il prosieguo di un’opera strategica da concludersi tassativamente entro i termini rigidi imposti dal PNRR, pena il definanziamento. Un ulteriore blocco dei lavori comporterebbe la perdita definitiva dei finanziamenti, con un grave danno per tutta la comunità di Latina. È opportuno sottolineare che, grazie alla modifica dell’addendum del contratto effettuata dall’amministrazione Celentano una volta completati questi interventi di ammodernamento e rigenerazione, lo stesso concessionario potrà beneficiare fino al 2038 di un impianto notevolmente riqualificato, più efficiente e sicuro, a vantaggio delle proprie attività e degli atleti che lo frequentano. Affinché questo avvenga, però, è necessario completare i lavori per permettere, come previsto dal PEF, di avere le due vasche a regime dal 2027”, aggiunge Chiarato che cita Mattarella: “La sicurezza sul lavoro come sottolineato dal presidente Mattarella, è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita. Il Comune, in conclusione, non ha mai interrotto il dialogo con il concessionario che rimane aperto, purché non sia pregiudicata la sicurezza delle persone e il rispetto dei tempi di consegna dell’opera pubblica attesa da tutta la cittadinanza”.

L’appello dei vertici della Nuoto 2000, Silvano Spagnoli e Eugenio Pellegrini riguardava orari e tempi dei lavori: “Chiuderci dalle 6 alle 15 in orario estivo pone un problema economico, abbiamo chiesto di sospendere le attività dalle 7.30 alle 13 “. Sui tempi invece la società fa notare che la scadenza Pnrr è ad agosto 2026, ma il contratto con la ditta che li esegue è fino a marzo 2027.

 

CRONACA

Terracina, sequestrati tre stabilimenti sul Lungomare Circe: indagini della Guardia Costiera

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Tre stabilimenti balneari sul Lungomare Circe di Terracina sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera. Gli accertamenti sono partiti dalle verifiche sui titoli demaniali stagionali rilasciati dal Comune e hanno portato, nelle ultime settimane, all’esecuzione di tre provvedimenti. Uno dei sequestri è stato disposto d’urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina. I provvedimenti sono stati successivamente sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria e convalidati dal Tribunale di Latina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle strutture interessate sarebbero state realizzate o installate opere edilizie, in alcuni casi anche amovibili, in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.

I sequestri preventivi sono stati disposti per impedire l’eventuale prosecuzione delle condotte contestate e un possibile aggravamento delle conseguenze legate alle violazioni ipotizzate. L’attività della Guardia Costiera non si ferma ai tre stabilimenti. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altre violazioni, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul litorale condotte dalla Guardia Costiera, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti hanno natura cautelare e, per le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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CRONACA

Case popolari di via Selene, Valore Donna chiede l’accesso agli atti: «Vogliamo fare chiarezza»

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L’Associazione Valore Donna ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti sull’assegnazione dei 24 nuovi alloggi popolari ad alta efficienza energetica realizzati in via Selene, nel quartiere Pantanaccio di Latina.

A presentare l’istanza è stata la presidente dell’associazione, Valentina Pappacena, con l’obiettivo di verificare i criteri utilizzati per l’assegnazione degli appartamenti e la graduatoria adottata, anche per accertare eventuali irregolarità nell’esclusione di alcuni candidati.

Al centro delle perplessità dell’associazione c’è innanzitutto l’utilizzo di una graduatoria del 2025. Pappacena, dopo aver seguito la commissione Servizi sociali del Comune, si chiede se siano state adeguatamente considerate le domande presentate successivamente e quindi eventuali situazioni di maggiore necessità emerse nel frattempo.

Un altro tema sollevato riguarda le modalità di verifica delle condizioni dichiarate dai richiedenti. «È inammissibile che si proceda per autocertificazioni per lo stato di necessità e di indigenza», sostiene la presidente, chiedendo di conoscere quale attività di controllo venga svolta dai servizi sociali per verificare concretamente le condizioni dei richiedenti.

L’associazione pone inoltre l’attenzione sull’esclusione dalla graduatoria delle persone che necessitano di accompagnamento. Pappacena chiede di verificare le motivazioni di questa scelta e se le caratteristiche dei cosiddetti “mini-alloggi” possano aver determinato l’esclusione di persone che necessitano di un convivente o di un assistente.

Infine, Valore Donna richiama l’attenzione sulle persone che vivono una condizione di grave emergenza abitativa e sono costrette a ricorrere ai dormitori. «Possibile che nessuno di loro sia entrato in graduatoria?», domanda Pappacena, annunciando l’intenzione di approfondire la vicenda attraverso gli atti.

L’accesso richiesto dall’associazione dovrà ora consentire di verificare i criteri applicati, la documentazione e le modalità con cui è stata formata la graduatoria.

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Latina saluta il Cavaliere Giuseppe Cirillo, per oltre 40 anni al servizio dei Vigili del Fuoco

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Si terranno domani alle 16 presso la Chiesa di Santa Rita a Latina i funerali di Giuseppe Cirillo, Capo Reparto dei Vigili del Fuoco in congedo ma anche “Ministro Straordinario della Comunione” nella Chiesa di Santa Rita.  Gli ultimi anni per Giuseppe non sono stati facili, prima una male contro cui ha combattuto e vinto con tutte le sue forze, poi un brutto incidente lo ha rimesso in ginocchio ma anche li non si è dato per vinto ed è riuscito a tornare in piedi dopo mesi di ospedali e terapie, il tutto accompagnato dall’amore della moglie Angela che non lo ha lasciato solo neanche un’istante e dei figli Carmela e Gianni. Quando aveva ripreso piano piano a vivere, quando aveva iniziato e tirare sospiri di sollievo una ricaduta lo ha strappato alla vita ieri 29 settembre a 69 anni, in pochissimo tempo. E proprio nella stata data, il 29 settembre di cinque anni fa, nel 2017 Giuseppe andava in pensione dopo una brillante carriera iniziata nel lontano 1976 con l’ingresso in servizio di ruolo in qualità di Vigile del Fuoco Permanente. La sua carriera si è conclusa a Latina, dopo oltre quarant’anni di servizio operativo svolti presso le Sedi di Taranto, Avellino, Pavia e Milano. Giuseppe come ricordano colleghi ed amici, ha sempre dimostrato un forte attaccamento alla divisa e alla professione di Vigile del Fuoco, da lui considerata “una missione da portare avanti per gli altri, con serietà, professionalità, precisione e diligenza, al fine di tutelare il prossimo e tutte le persone bisognose del loro soccorso, pensiero, questo, che ha sempre pronunciato evidenziandolo ai suoi colleghi ed in particolare a quelli più giovani. Giuseppe Cirillo è stato insignito, inoltre, di benemerenze, elogi e complimenti, ed in ultimo, della prestigiosa Onorificenza di “Cavaliere Dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Tantissimi i messaggi di cordoglio stanno arrivando in queste ore da amici e colleghi, ma anche dal Comando dei Vigili del fuoco di Latina,  che ha ricordato la sua disponibilità, la sua semplicità ed il suo essere sempre solare e pronto ad aiutare gli altri. Domani l’ultimo saluto nella chiesa che tanto amava Santa Rita

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