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CRONACA

Incendio vicino ai binari, sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Napoli via Formia

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Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea Roma-Formia, nel tratto compreso tra Pomezia e Campoleone, a causa di un incendio divampato nelle vicinanze dei binari. La situazione era inizialmente caratterizzata da rallentamenti e ritardi, ma nel corso del pomeriggio le condizioni sono peggiorate fino alla sospensione completa del traffico ferroviario nel tratto interessato.

Poco dopo le 15 Rfi ha disposto la sospensione della circolazione tra Pomezia e Campoleone. Sul posto sono al lavoro i Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area interessata dall’incendio.

Per consentire comunque ai viaggiatori di raggiungere le proprie destinazioni è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus.

AGGIORNAMENTO DELLE 18:55 : Circolazione ferroviaria in graduale ripresa.

CRONACA

Formia, intensificati i controlli della Guardia di Finanza: 142 veicoli e oltre 200 persone controllate

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Controlli intensificati nelle ultime due settimane nel territorio del sud pontino da parte della Guardia di Finanza. L’attività, coordinata dal Comando Provinciale di Latina e condotta dal Gruppo di Formia, ha interessato in particolare le aree a maggiore presenza turistica, con l’obiettivo di rafforzare il presidio sulla sicurezza economico-finanziaria e sul territorio.

Dal 17 settembre sono state impiegate 46 pattuglie del servizio “117” e altre 10 dedicate al controllo economico del territorio. Complessivamente sono stati controllati 142 veicoli e oltre 200 persone.

Nel dispositivo sono stati coinvolti anche i Baschi Verdi, la componente specializzata della Guardia di Finanza, insieme alle unità cinofile, con particolare attenzione alle zone caratterizzate dalla maggiore aggregazione turistica.

Una parte degli interventi ha riguardato il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli hanno portato al sequestro complessivo di 53 grammi di hashish e 7 grammi di marijuana. Sono inoltre stati segnalati 17 soggetti alle competenti Autorità prefettizie.

L’attività rientra nel piano di controllo predisposto dalla Guardia di Finanza per mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di illegalità nel territorio sud-pontino, con un presidio rafforzato nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione turistica.

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CRONACA

Recordati Aprilia, raggiunta l’intesa: ridotti gli esuberi e uscite volontarie

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È stato raggiunto e sottoscritto l’accordo tra Recordati e le organizzazioni sindacali nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata per lo stabilimento di Aprilia. Il confronto ha portato a una significativa riduzione del numero degli esuberi rispetto alla proposta iniziale dell’azienda e ha individuato nelle uscite volontarie, accompagnate da un incentivo economico all’esodo, lo strumento principale per gestire la riorganizzazione.

Per la FILCTEM CGIL Frosinone Latina, l’intesa rappresenta il risultato del confronto sviluppato durante la trattativa e consente di affrontare la riorganizzazione attraverso un quadro definito e condiviso, tutelando i lavoratori coinvolti.

Ma l’accordo non riguarda soltanto la gestione degli esuberi. Sono infatti previsti nuovi momenti di confronto tra azienda e organizzazioni sindacali, già calendarizzati, durante i quali verrà verificata l’applicazione dell’intesa e saranno approfondite le prospettive industriali dello stabilimento di Aprilia.

Al centro dei prossimi incontri ci saranno in particolare investimenti, portafoglio prodotti, volumi produttivi, organizzazione del lavoro, sviluppo industriale e mantenimento del sito e dei livelli occupazionali.

«Abbiamo affrontato questa vertenza con grande senso di responsabilità, senza mai sottrarci al confronto ma avendo ben chiaro che al centro dovessero rimanere le lavoratrici e i lavoratori», dichiara Antonio Parente, segretario generale FILCTEM CGIL Frosinone Latina. Per il sindacato, la riduzione degli esuberi e la scelta delle uscite volontarie con incentivo rappresentano i principali risultati raggiunti al tavolo.

La firma, sottolinea la FILCTEM CGIL, non chiude però la vertenza. «Per noi questa firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una seconda fase», afferma Parente, indicando come prossimi temi di confronto gli investimenti, i prodotti destinati allo stabilimento, i volumi produttivi e le prospettive occupazionali.

Il sindacato continuerà quindi a seguire l’applicazione dell’accordo insieme alla RSU e ai lavoratori, utilizzando gli incontri già previsti per verificare gli impegni dell’azienda e le prospettive di sviluppo del sito di Aprilia.

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Rapporto Ecomafia 2026, Lazio al quinto posto, Latina nelle prime 20 per numero di ecoreati in un anno

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LATINA – “La piaga delle ecomafie rimane fortissima nel Lazio, dallo smaltimento illecito dei rifiuti al cemento abusivo: per migliorare la qualità ambientale della regione è fondamentale contrastarla senza sosta”.  Lo conferma l’annuale Rapporto Ecomafia di Legambiente  che ufficializza, fra gli altri, i 541 ecoreati in un anno a Latina e provincia, tra le 20 peggiori in Italia.

Sulla base del  numero di reati ambientali registrati da tutte le forze dell’ordine nel 2025, il Lazio si conferma la quinta peggior regione, dopo Campania, Sicilia, Puglia e Calabria con un lieve decremento del numero di reati complessivi rispetto all’anno precedente: in un anno sono stati 2.358 gli ecoreati nel Lazio (erano 2.654 nell’annata precedente), 6,5 al giorno, uno ogni 3,7 ore, il 6,6% di tutti quelli commessi in Italia.Si registrano poi nel Lazio 109.822 controlli, 2.140 persone denunciate, 17 arrestate, 511 sequestri, 5.391 illeciti amministrativi e 4.081 sanzioni amministrative. Con 1.113 reati, quella di Roma è la provincia con il maggior numero, seguita da Latina con 541, Frosinone 228, Viterbo 150 e Rieti 135.

Rispetto alla tipologia di reato, il Lazio è sesta peggior regione per quelli legati all’abusivismo edilizio: in questo ambito sono 461 i reati (erano 746 l’anno precedente), 155 in provincia di Roma (decima peggior provincia), 108 di Latina (tredicesima peggior provincia), 41 Frosinone, 36 Rieti e 33 Viterbo. Oltre ai reati, nel Lazio 109.822 i controlli, 2.140 le persone denunciate e 17 quelle arrestate, 511 i sequestri, 5.391 gli illeciti amministrativi e 4.081 le sanzioni amministrative. Peggiore la situazione per quanto riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti, categoria per la quale il Lazio è la quarta peggior regione e dove sono stati registrati complessivamente 859 reati, dato in lieve peggioramento rispetto all’anno precedente quando, con la stessa posizione nella classifica, venivano registrati 848 reati. La regione è al quarto posto poi, per numero di incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti con 162 roghi tra 2013 e aprile 2026 che sono oltre mediamente 13 impianti andati a fuoco ogni anno. Tra le province la peggiore nel Lazio e terza peggiore d’Italia è quella romana con 347 reati legati al ciclo dei rifiuti (era la quarta peggiore lo scorso anno con 300 reati), 193 in quella di Latina (decima peggiore d’Italia), 124 a Frosinone, 59 a Viterbo e 42 a Rieti.

Le illegalità contro gli animali nel Lazio sono stati 398 e la nostra è la nona peggior regione, di questi ne sono stati commessi 260 nella città di Roma (quarta peggior provincia), 71 in provincia di Latina, 29 a Rieti, 16 a Viterbo, 13 a Frosinone. Per la categoria dei reati contro il patrimonio culturale il Lazio è la terza peggior regione con 236 furti o gravi infrazioni verso le opere d’arte. 254 sono i reati di incendio boschivo. Per quanto riguarda la speciale classifica sulla corruzione in materia ambientale tra gennaio 2010 e aprile 2026, il Lazio è la terza peggior Regione con 194 inchieste.

Nella classifica complessiva tra le province, la Città Metropolitana di Roma è la quarta peggiore con 1.113 reati (era quarta anche nell’edizione precedente con 1.021 reati); tra le 20 peggiori c’è anche quella di Latina con 541 reati complessivi.

“La piaga dell’ecomafia rimane fortissima nel Lazio, con numeri che lasciano stabilmente la nostra regione tra le peggiori – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Smaltimento illecito dei rifiuti e abusivismo edilizio su tutti, continuano a infliggere ferite profonde sui nostri territori e sulle comunità locali. Fermare con ogni mezzo la piaga del cemento illegale, ripartendo con gli abbattimenti e non ulteriori condoni edilizi regionali, contrastando le conseguenze nefaste come consumo di suolo o scarichi fognari illegittimi; fermare il moltiplicarsi delle discariche abusive, anche attraverso la realizzazione di tutti gli impianti per lo smaltimento corretto delle frazioni differenziate. Sono queste le politiche più urgenti che chiediamo con forza, a quanti hanno la responsabilità di governo territoriale, priorità imprescindibili che insieme all’enorme impegno delle forze dell’ordine, possono restituirci un Lazio libero dall’ecomafia che purtroppo appare oggi, ancora lontanissimo”.

 

 

 

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