CRONACA
Coniugi trovati morti a Prato Cesarino, disposte le autopsie
Saranno gli accertamenti dei Carabinieri a dover chiarire le circostanze della morte di Danilo Bordin, 88 anni, e della moglie Vanda Pegorin, 83 anni, trovati senza vita nella zona di via del Prato, a Prato Cesarino, nei pressi della loro automobile. I corpi dei due anziani coniugi sono stati rinvenuti nel pomeriggio, nei pressi di un appezzamento di terreno. Gli investigatori stanno raccogliendo e verificando tutti gli elementi utili per comprendere cosa sia accaduto prima del ritrovamento. Al momento, infatti, non sono state confermate ipotesi sulle cause della morte e il quadro investigativo resta ancora da definire.
Il magistrato ha intanto disposto l’esame autoptico sui corpi di entrambi, che sarà eseguito nelle prossime ore. Gli accertamenti medico-legali potrebbero fornire indicazioni decisive per stabilire le cause dei decessi e chiarire alcuni degli interrogativi ancora aperti.
Bordin e Pegorin frequentavano abitualmente il terreno di Prato Cesarino, dove si prendevano cura dei loro animali. È proprio in quest’area che si sono concentrate le verifiche degli investigatori. I Carabinieri hanno ascoltato anche alcune delle persone che abitano nella piccola strada senza uscita collegata a via Conca, per ricostruire eventuali movimenti o circostanze utili alle indagini.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e, al momento, nessuna delle ipotesi investigative risulta confermata. Saranno soprattutto l’autopsia e gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura a poter fornire elementi utili per ricostruire le ultime ore di vita della coppia.
CRONACA
Cisterna, aggredisce il figlio minorenne e i genitori: allontanata dalla casa familiare
CISTERMA – A Cisterna, una donna di 49 anni è stata allontanata dalla casa familiare con divieto di avvicinamento al domicilio e ai luoghi frequentati dal figlio minorenne e dai genitori, e con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, così come previsto dal codice rosso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica dopo che la donna si era resa protagonista di una violenta aggressione avvenuta nella casa familiare, scagliandosi prima contro il figlio minorenne al quale aveva procurato evidenti lesioni al volto e poi contro i propri genitori, colpiti ripetutamente con un oggetto contundente. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri nella giornata di mercoledì.
CRONACA
Aprilia, era in carcere per tentato omicidio, la vittima muore, l’accusa diventa omicidio
APRILIA – E’ morto cinque mesi dopo essere stato raggiunto al torace e all’addome da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta del Procuratore della Repubblica di Latina nei confronti dell’aggressore, un 49 enne già noto alle forze di polizia, accusato di omicidio volontario aggravato. I fatti risalgono al 23 aprile scorso quando l’indagato era stato trovato dagli investigatori presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Le indagini, invece lo aveva legato al grave ferimento di un giovane straniero con il quale aveva avuto un acceso diverbio. Fu allora emesso dalla Procura un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia con l’accusa di tentato omicidio.
Oggi, dopo il decesso della vittima, l’accusa di aggrava e il reato. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.
CRONACA
Paura in un’abitazione di Latina, donna colpisce un uomo a coltellate, lui ferito la disarma: arrestata
LATINA – Paura nel primo pomeriggio di oggi in un’abitazione di Latina dove una donna ha cercato di uccidere un uomo dopo essere riuscita a entrare nell’abitazione attraverso una finestra, dopo aver divelto una grata metallica. La donna che impugnava un coltello preso in cucina, si sarebbe scagliata contro la vittima, colpendola e provocandogli alcune ferite al volto. Nel corso della colluttazione lui è riuscito a bloccare il braccio della donna e a disarmarla.
Pochi istanti dopo, grazie alla richiesta di aiuto di alcuni vicini che si erano rivolti al 112, sono giunti sul posto gli agenti della Squadra Volante, che hanno bloccato la donna e affidato al personale dell’ambulanza il ferito poi portato al pronto soccorso dell’ospedale di Latina.
La donna è stata tratta in arresto per l’ipotesi di reato di tentato omicidio e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Da quanto si apprende da circa un mese era ospitata nell’abitazione della vittima.
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