CRONACA
Amir, raccolta fondi chiusa a 25mila euro: la salma sarà trasferita in Egitto
Si è conclusa con oltre 25mila euro raccolti la campagna di solidarietà avviata per sostenere le spese legate alla morte di Amir, il 32enne originario di Latina deceduto in Australia, dove viveva da circa tre anni. A comunicare la chiusura della raccolta è stato Davide, organizzatore dell’iniziativa, riportando un messaggio della famiglia.
«La prima cosa che vogliamo dirvi è semplicemente grazie», scrivono i familiari, raccontando la grande partecipazione ricevuta in questi giorni. A contribuire non sono stati soltanto amici e parenti, ma anche numerose persone che non avevano mai conosciuto Amir e che hanno scelto comunque di sostenere la famiglia dopo aver appreso la sua storia.
La famiglia ha inoltre comunicato una decisione importante riguardo al trasferimento della salma. Amir non tornerà in Italia: sarà trasferito direttamente dall’Australia in Egitto, dove verrà sepolto accanto al padre, morto appena due settimane prima di lui.
Inizialmente l’ipotesi era quella di riportare Amir in Italia per poi trasferirlo successivamente in Egitto. L’organizzazione di due trasferimenti internazionali consecutivi, però, si è rivelata particolarmente complessa. A questo si sono aggiunte le difficoltà legate al trattamento conservativo necessario per il trasporto della salma. La famiglia ha quindi scelto di effettuare un unico trasferimento, dall’Australia all’Egitto.
I fondi raccolti, spiegano i familiari, saranno utilizzati per il trasferimento di Amir, per le pratiche burocratiche necessarie, per le spese funerarie e di sepoltura e per gli altri costi collegati. Una parte della somma servirà inoltre a sostenere le spese di viaggio della sorella Sara, che partirà per l’Australia per raggiungere il fratello. La partenza, organizzata con pochissimo preavviso, comporta infatti costi particolarmente elevati.
La famiglia ha voluto aggiornare tutti i sostenitori sulla destinazione delle somme raccolte, ringraziando chi ha donato, condiviso l’iniziativa, scritto un messaggio o semplicemente mostrato vicinanza in questo momento difficile.
CRONACA
Terracina, cadavere sul bagnasciuga, è di una donna di Priverno
TERRACINA – E’ stato identificato il corpo trovato senza vita nelle prime ore di questa mattina a Terracina, sulla spiaggia del lungomare Circe. Appartiene a una donna di 73 anni di Priverno, di cui era stata segnalata la scomparsa da alcuni giorni.
Dopo la segnalazione sul posto sono arrivati Polizia di Stato, la Polizia scientifica, Guardia Costiera e il 118 e i sanitari hanno certificato il decesso già avvenuto. Il tratto di arenile è stato transennato per consentire i primi accertamenti da parte della Scientifica e del medico legale. restano da capire le cause della morte e se il corpo si trovasse già in spiaggia o se invece sia stato trascinato a riva dal mare.
CRONACA
Cisterna, aggredisce il figlio minorenne e i genitori: allontanata dalla casa familiare
CISTERMA – A Cisterna, una donna di 49 anni è stata allontanata dalla casa familiare con divieto di avvicinamento al domicilio e ai luoghi frequentati dal figlio minorenne e dai genitori, e con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, così come previsto dal codice rosso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica dopo che la donna si era resa protagonista di una violenta aggressione avvenuta nella casa familiare, scagliandosi prima contro il figlio minorenne al quale aveva procurato evidenti lesioni al volto e poi contro i propri genitori, colpiti ripetutamente con un oggetto contundente. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri nella giornata di mercoledì.
CRONACA
Aprilia, era in carcere per tentato omicidio, la vittima muore, l’accusa diventa omicidio
APRILIA – E’ morto cinque mesi dopo essere stato raggiunto al torace e all’addome da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta del Procuratore della Repubblica di Latina nei confronti dell’aggressore, un 49 enne già noto alle forze di polizia, accusato di omicidio volontario aggravato. I fatti risalgono al 23 aprile scorso quando l’indagato era stato trovato dagli investigatori presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Le indagini, invece lo aveva legato al grave ferimento di un giovane straniero con il quale aveva avuto un acceso diverbio. Fu allora emesso dalla Procura un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia con l’accusa di tentato omicidio.
Oggi, dopo il decesso della vittima, l’accusa di aggrava e il reato. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.
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