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CRONACA

Morte dei due ambulanti pontini, un indagato per duplice omicidio colposo

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È indagato per duplice omicidio colposo il titolare del chiosco di panini nel quale lavoravano Francesco Di Fazio, 36 anni, e il 15enne Gabriele, i due giovani originari della provincia di Latina trovati senza vita nella notte ad Allumiere, dove erano arrivati per lavorare durante il Palio.

Nel registro degli indagati è finito un commerciante di Fondi, titolare dell’attività che aveva affidato il furgone ai due lavoratori. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle condizioni nelle quali i due giovani stavano lavorando e trascorrendo la notte.

Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe essere stata provocata dall’inalazione di monossido di carbonio. Il gas, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere stato prodotto da un alimentatore utilizzato per il funzionamento dei frigoriferi, sistemato all’interno della tenda dove Francesco e Gabriele avevano predisposto delle brandine per dormire.

Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, a stabilire con certezza le cause del decesso dei due giovani.

L’inchiesta punta ora a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla posizione contrattuale dei due lavoratori e dalle condizioni di sicurezza del furgone e delle attrezzature utilizzate nello stand.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Civitavecchia, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto con il supporto degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.

Un’inchiesta ancora nelle fasi iniziali, che dovrà chiarire come il monossido di carbonio si sia accumulato all’interno dello spazio in cui i due giovani dormivano e se siano state rispettate tutte le norme previste in materia di sicurezza sul lavoro.

CRONACA

Circeo, inchiesta sul depuratore, la Guardia Costiera lo sequestra. Criticità strutturali che compromettono la depurazione

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SAN FELICE CIRCEO – La Guardia Costiera sequestra il depuratore comunale per gravi criticità strutturali che compromettono la depurazione. Succede all’esito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera di San Felice Circeo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, che ha portato ad accertare anche criticità gestionali.

Gli accertamenti e i campionamenti periodici eseguiti presso l’impianto, con il supporto del personale di ARPA Lazio – Sezione di Latina, hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa ambientale e dall’autorizzazione allo scarico delle acque reflue rilasciata dall’Ente competente. Proprio per questa ragione, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato un’ispezione presso il centro di trattamento delle acque reflue, con il personale tecnico della Provincia di Latina, di ARPA Lazio e del Comune di San Felice Circeo, rilevando la mancata ottemperanza al ripristino dei precedenti disservizi dell’impianto con ulteriori problemi strutturali che incidono sul corretto funzionamento del processo depurativo.
In particolare – spiegano dalla Guardia Costiera – , sono state riscontrate diverse anomalie nel funzionamento dei principali sistemi dell’impianto, tra cui quelli deputati al sollevamento, alla separazione e al trattamento dei fanghi, oltre a difformità rispetto alla configurazione dell’impianto risultante dalla documentazione autorizzativa.
È stato inoltre accertato che il livello del refluo era prossimo all’altezza del punto di troppo pieno, di conseguenza, un ulteriore aumento dei reflui avrebbe potuto causarne lo sversamento diretto in mare, con possibili conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica, considerata la vicinanza alla costa e alla Zona Speciale di Conservazione.
Alla luce delle criticità accertate e al fine di impedire l’aggravamento e la prosecuzione delle conseguenze ambientali, i militari operanti hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intero impianto di depurazione.

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CRONACA

Emergenza meteo a Latina, resta aperto il Centro operativo comunale. Avviso alla cittadinanza

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LATINA – Resta aperto il Centro Operativo Comunale di Latina per gestire l’emergenza maltempo e il rischio idrogeologico. Attivato dalla mattina di ieri coordinato dal Dipartimento di Protezione Civile e Polizia Locale, ha coordinato numerosi interventi dei volontari di protezione civile convenzionati, nella giornata di ieri fino a notte inoltrata e questa mattina “soprattutto per fronteggiare  – si legge in una nota del Comune – i vasti allagamenti a carico della rete viaria a seguito delle bombe d’acqua precipitate che sempre più spesso mettono a dura prova le infrastrutture urbane”.

“I violenti fenomeni atmosferici che si susseguono con crescente frequenza a seguito dei generali cambiamenti climatici, costituiscono shock test a carico del sistema di protezione civile comunale che grazie all’impegno e alla passione dei gruppi convenzionati trova immediato e pronto riscontro”.

Dal Coc l’invito alla cittadinanza a prestare  massima attenzione in caso di nubifragi soprattutto nell’affrontare viadotti e sottopassi.

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CRONACA

Latina, violenze su madre e sorella, allontanato. Donna perseguitata dall’ex, scatta il carcere. Due interventi della Polizia di Stato

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LATINA –  Due interventi per violenze in famiglia sono stati svolti dalla polizia in poche ore a Latina: in un caso per l’allontanamento urgente di un uomo dalla casa familiare e l’altro per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking ed estorsione.

Nel primo caso,  gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in un’abitazione di Latina a dove era stata segnalata una situazione di violenza domestica. Gli accertamenti successivamente svolti dalla Squadra Mobile hanno fatto emergere un quadro di maltrattamenti nei confronti della madre e della sorella dell’uomo avvenuti nel nucleo familiare dove vive anche un bambino. Le due donne avrebbero subito ripetute minacce e aggressioni oltre che danneggiamenti alle cose ed essendo l’ uomo già stato destinatario di un ammonimento del Questore per violenza domestica, ne è stato disposto l’allontanamento urgente dalla casa familiare, con immediata comunicazione alla Procura della Repubblica di Latina.

Nella seconda vicenda, la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura diretta dal Dottor Gregorio Capasso, nei confronti di un uomo indagato per atti persecuto1i ed estorsione nei confronti della ex compagna. Rintracciato nel territorio del comune di Marino, è stato portato nella casa circondariale di Latina.

 

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