CRONACA
A Fondi bici a pedalata assistita trasformate in motorini. Controlli della Polizia Locale anche su targhe e caschi per i monopattini
FONDI – La Polizia Locale di Fondi ha avviato in questi giorni un’azione di controllo su bici a pedalata assistita e monopattini elettrici circolanti, per verificare il rispetto delle nuove norme del Codice della Strada. “Un’azione – spiegano dal Comando – nata non con finalità meramente repressive, ma con l’obiettivo prioritario di tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada, prevenendo situazioni di pericolo spesso legate alla scarsa consapevolezza delle normative vigenti”.
A destare attenzione, le velocità particolarmente elevate e continuative senza l’effettivo ausilio della pedalata. I successivi accertamenti e le perizie tecniche eseguite su alcuni dei mezzi controllati hanno permesso di riscontrare la presenza di centraline occulte in grado di alterare le prestazioni originarie del veicolo. Tale alterazione tecnica – spiegano – fa sì che i mezzi perdano la qualifica di velocipedi, venendo di fatto equiparati a ciclomotori. Per tali motivi gli agenti hanno proceduto al sequestro dei veicoli non conformi e sono state elevate sanzioni ai sensi del D lgs 285/92 per un importo di circa 6000 euro. «In questi casi – spiega il comandante Leone – oltre al verbale per guida senza la prescritta patente, senza casco, senza carta di circolazione e senza targa, scatta una contestazione specifica per modifica di un velocipede a pedalata assistita il quale, potendo raggiungere una velocità superiore a 25 km/h, viene equiparato dal codice della strada ad un ciclomotore».
L’attività di controllo sui monopattini elettrici è nata da un incidente avvenuto all’esterno del perimetro urbano. Diverse le irregolarità riscontrate per guida senza casco, mancanza di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile e di targa. Tutti requisiti indispensabili per la legittima circolazione su strada.
«Utilizzare nuovi mezzi – commentano il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale e il comandante Vincenzo Leone – obbliga anche chi li sceglie per motivi di praticità, economicità o eco-sostenibilità ad informarsi su normative che, proprio allo scopo di elevare gli standard di sicurezza su strada, vengono continuamente aggiornate. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni anche allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza collettiva».
CRONACA
Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone
È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.
CRONACA
Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma
Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.
CRONACA
Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce
Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.
Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.
Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.
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