CRONACA
Case popolari di via Selene, Valore Donna chiede l’accesso agli atti: «Vogliamo fare chiarezza»
L’Associazione Valore Donna ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti sull’assegnazione dei 24 nuovi alloggi popolari ad alta efficienza energetica realizzati in via Selene, nel quartiere Pantanaccio di Latina.
A presentare l’istanza è stata la presidente dell’associazione, Valentina Pappacena, con l’obiettivo di verificare i criteri utilizzati per l’assegnazione degli appartamenti e la graduatoria adottata, anche per accertare eventuali irregolarità nell’esclusione di alcuni candidati.
Al centro delle perplessità dell’associazione c’è innanzitutto l’utilizzo di una graduatoria del 2025. Pappacena, dopo aver seguito la commissione Servizi sociali del Comune, si chiede se siano state adeguatamente considerate le domande presentate successivamente e quindi eventuali situazioni di maggiore necessità emerse nel frattempo.
Un altro tema sollevato riguarda le modalità di verifica delle condizioni dichiarate dai richiedenti. «È inammissibile che si proceda per autocertificazioni per lo stato di necessità e di indigenza», sostiene la presidente, chiedendo di conoscere quale attività di controllo venga svolta dai servizi sociali per verificare concretamente le condizioni dei richiedenti.
L’associazione pone inoltre l’attenzione sull’esclusione dalla graduatoria delle persone che necessitano di accompagnamento. Pappacena chiede di verificare le motivazioni di questa scelta e se le caratteristiche dei cosiddetti “mini-alloggi” possano aver determinato l’esclusione di persone che necessitano di un convivente o di un assistente.
Infine, Valore Donna richiama l’attenzione sulle persone che vivono una condizione di grave emergenza abitativa e sono costrette a ricorrere ai dormitori. «Possibile che nessuno di loro sia entrato in graduatoria?», domanda Pappacena, annunciando l’intenzione di approfondire la vicenda attraverso gli atti.
L’accesso richiesto dall’associazione dovrà ora consentire di verificare i criteri applicati, la documentazione e le modalità con cui è stata formata la graduatoria.
CRONACA
Terracina, sequestrati tre stabilimenti sul Lungomare Circe: indagini della Guardia Costiera
Tre stabilimenti balneari sul Lungomare Circe di Terracina sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera. Gli accertamenti sono partiti dalle verifiche sui titoli demaniali stagionali rilasciati dal Comune e hanno portato, nelle ultime settimane, all’esecuzione di tre provvedimenti. Uno dei sequestri è stato disposto d’urgenza dal Procuratore della Repubblica di Latina. I provvedimenti sono stati successivamente sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria e convalidati dal Tribunale di Latina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nelle strutture interessate sarebbero state realizzate o installate opere edilizie, in alcuni casi anche amovibili, in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.
I sequestri preventivi sono stati disposti per impedire l’eventuale prosecuzione delle condotte contestate e un possibile aggravamento delle conseguenze legate alle violazioni ipotizzate. L’attività della Guardia Costiera non si ferma ai tre stabilimenti. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altre violazioni, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale.
L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul litorale condotte dalla Guardia Costiera, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti hanno natura cautelare e, per le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
APPUNTAMENTI
Latina saluta il Cavaliere Giuseppe Cirillo, per oltre 40 anni al servizio dei Vigili del Fuoco
Si terranno domani alle 16 presso la Chiesa di Santa Rita a Latina i funerali di Giuseppe Cirillo, Capo Reparto dei Vigili del Fuoco in congedo ma anche “Ministro Straordinario della Comunione” nella Chiesa di Santa Rita. Gli ultimi anni per Giuseppe non sono stati facili, prima una male contro cui ha combattuto e vinto con tutte le sue forze, poi un brutto incidente lo ha rimesso in ginocchio ma anche li non si è dato per vinto ed è riuscito a tornare in piedi dopo mesi di ospedali e terapie, il tutto accompagnato dall’amore della moglie Angela che non lo ha lasciato solo neanche un’istante e dei figli Carmela e Gianni. Quando aveva ripreso piano piano a vivere, quando aveva iniziato e tirare sospiri di sollievo una ricaduta lo ha strappato alla vita ieri 29 settembre a 69 anni, in pochissimo tempo. E proprio nella stata data, il 29 settembre di cinque anni fa, nel 2017 Giuseppe andava in pensione dopo una brillante carriera iniziata nel lontano 1976 con l’ingresso in servizio di ruolo in qualità di Vigile del Fuoco Permanente. La sua carriera si è conclusa a Latina, dopo oltre quarant’anni di servizio operativo svolti presso le Sedi di Taranto, Avellino, Pavia e Milano. Giuseppe come ricordano colleghi ed amici, ha sempre dimostrato un forte attaccamento alla divisa e alla professione di Vigile del Fuoco, da lui considerata “una missione da portare avanti per gli altri, con serietà, professionalità, precisione e diligenza, al fine di tutelare il prossimo e tutte le persone bisognose del loro soccorso, pensiero, questo, che ha sempre pronunciato evidenziandolo ai suoi colleghi ed in particolare a quelli più giovani. Giuseppe Cirillo è stato insignito, inoltre, di benemerenze, elogi e complimenti, ed in ultimo, della prestigiosa Onorificenza di “Cavaliere Dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Tantissimi i messaggi di cordoglio stanno arrivando in queste ore da amici e colleghi, ma anche dal Comando dei Vigili del fuoco di Latina, che ha ricordato la sua disponibilità, la sua semplicità ed il suo essere sempre solare e pronto ad aiutare gli altri. Domani l’ultimo saluto nella chiesa che tanto amava Santa Rita
CRONACA
Omicidio Dibba, si è costituito il terzo indagato. Era attivamente ricercato
LATINA – Si è costituito in questura il terzo destinatario del provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della Repubblica di Latina per l’omicidio di Ibrahim Diba, il ventisettenne gambiano ucciso sulla Circonvallazione. E’ accaduto alle prime luci dell’alba di oggi.
Il giovane, 21 anni, si è presentato spontaneamente in questura a Latina accompagnato dal proprio difensore. In un primo momento si era reso irreperibile, ma è sempre stato attivamente ricercato dagli investigatori della squadra Mobile. Salgono così a tre i provvedimenti di fermo eseguiti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di LATINA e dalla procura per i minorenni presso il tribunale di Roma.
Al momento degli spari e nei momenti precedenti e successivi al delitto, il giovane si trovava – secondo quanto emerso nei giorni scorsi – sul sedile posteriore della Kia Picanto nera ora sotto sequestro, che secondo l’accusa era stata appositamente noleggiata allo scopo di andare a uccidere Ibrahim Dibba. ma – come precisa la Procura in una nota – “sono in corso le attività di indagine per l’esatta ricostruzione dell’omicidio e delle singole responsabilità”.
-
NOTIZIARI2 ore faGR Latina – 30 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI5 ore faGR Latina – 30 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI9 ore faGR Latina – 30 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI23 ore faGR Latina – 29 settembre 2026 ore 17
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 29 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 29 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 28 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 28 settembre 2026 ore 15





