CRONACA
Maltempo, disagi alla circolazione a Latina e sulla Pontina
- Allagamenti a Latina
- Maltempo Latina
- Allagamenti Viale XXI Aprile
LATINA – Durerà per 24-30 ore l’allerta meteo gialla per il Lazio diramata dalla Protezione Civile con inizio da mercoledì sera 7 ottobre. Nella notte un forte temporale si è abbattuto su Latina causando allagamenti e difficoltà alla circolazione, si è registrata la caduta di rami e alberi che in alcuni casi hanno invaso la sede stradale (come nel tratto tra tra Sermoneta Scalo e Borgata Carrara). Blackout a macchia di leopardo hanno mandato in tilt alcuni impianti semaforici in città.
Le forti piogge di questa mattina hanno causato difficoltà soprattutto alla circolazione. La Pontina a lungo rallentata da un incidente, è allagata a tratti, come via Laurentina, chiusa per allagamenti via Pratica di Mare.
La protezione civile Passo Genovese di Latina è intervenuta in ausilio dei vigili del fuoco alla rotatoria dell’Aviatore nella zona di Latina Fiori dove si sono registrati pesanti allagamenti ora risolti. Le auto si sono ritrovare con l’acqua agli sportelli e per una, andata in panne, è stato necessario l’intervento del carroattrezzi. In corso intervento di disostruzione anche sulla Circonvallazione di Latina, in Viale XXI Aprile dove anche i marciapiedi sono stati completamente sommersi dall’acqua e nel primo tratto di Viale Michelangelo a pochi metri dall’ospedale di Latina.
Tra le emergenze risolte grazie alla tregua maltempo anche quello nel sottopasso della Pontina.
CRONACA
Chiuso H&M di Corso della Repubblica, Cosentino: “Il Comune lavora per una riapertura rapida e in sicurezza”
LATINA – Il punto vendita di H&M di Latina in Corso della Repubblica, all’interno dell’isola pedonale, è temporaneamente chiuso dopo la segnalazione arrivata dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco al Comune, di alcune carenze in materia di prevenzione incendi.
IL Comune in un nota spiega che “il dipartimento Attività Produttive, anche a seguito di apposita sollecitazione da parte della Prefettura, ha, quindi, avviato il procedimento amministrativo che segue questo tipo di segnalazioni. È un atto dovuto. Ad oggi l’autorizzazione commerciale non è stata sospesa. Il negozio è chiuso per decisione cautelativa della stessa società”.
Secondo quanto comunicato da H&M ai Vigili del Fuoco e, per conoscenza, al Comune, la documentazione tecnica è stata già trasmessa e sono stati eseguiti interventi di manutenzione sugli impianti; la società ha presentato ai Vigili del Fuoco un progetto di adeguamento complessivo del punto vendita a seguito della cui valutazione da parte del Comando e della successiva produzione di Scia antincendio, il Comune chiuderà il procedimento.
“La sicurezza di clienti e lavoratori viene prima di tutto – dichiara l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino – H&M è una presenza importante per il centro storico e vogliamo che il negozio riapra presto. Lavoriamo con la società, i Vigili del Fuoco e la Prefettura perché accada in tempi brevi e nel rispetto delle regole. Si tratta di una questione tecnica legata a questo singolo esercizio”.
CRONACA
Terracina, sequestrato parcheggio abusivo per l’imbarco alle isole
TERRACINA – La Guardia di Finanza ha sequestrato a Terracina un’area di oltre 2.000 mq nelle vicinanze del porto turistico, risultata un parcheggio abusivo, in assenza delle autorizzazioni urbanistiche e in violazione dei vincoli paesaggistici. Il decreto di sequestro eseguito dai militari del Comando provinciale, chiesto dalla Procura, è stato emesso dal Gip del Tribunale di Latina. All’interno dell’area era state notate autovetture di turisti diretti verso l’imbarco dei traghetti per l’isola di Ponza. Indagati in concorso, il gestore del parcheggio abusivo e il proprietario del terreno.
CRONACA
Condanna per la morte di Satnam Singh, depositate le motivazioni: “Contesto illecito, intensità del dolo e condotte tese a occultare le prove”
LATINA – Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna in primo grado a 16 anni di reclusione per Antonello Lovato. La Corte d’Assise di Latina presieduta dal giudice Mario La Rosa a 90 giorni esatti dalla conclusione del processo per l’omicidio di Satnam Singh, sottolineando che “dall’istruttoria dibattimentale è emersa oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità penale dell’imputato”, spiega che la scelta di “una pena base superiore al minimo della cornice edittale” è stata dettata dalle “modalità dell’azione” anche per la “sordità dell’imputato alle plurime sollecitazioni ricevute dall’esterno che lo avrebbero dovuto portare ad assumere un comportamento diverso da quello tenuto”.
Con riferimento alla condotta – scrive la Corte – “vengono in rilievo anche i comportamenti antecedenti e susseguenti al fatto: in particolare il contesto illecito in cui si è verificato l’antefatto e le condotte tese ad occultare le prove”.
I giudici togati e popolari rilevando che “la gravità del danno cagionato è strettamente connessa al bene giuridico leso il più importante, la vita”, aggiungono che questa è “accresciuta dalle particolari condizioni di vulnerabilità della vittima, soggetto irregolari sul territorio italiano e sprovvisto delle minime tutele che dovrebbero essere garantite ad ogni lavoratore”.
“A sfavore dell’imputato depongono l’intensità del dolo che ha accompagnato la sua azione per un arco temporale significativo, nonostante le ripetute sollecitazioni di agire in modo diverso”. Antonello Lovato sapeva inoltre che Satnam poteva morire, ma voleva proteggere la sua azienda: “Non può non tenersi conto del motivo che lo ha spinto a delinquere, ossia proteggere la sua azienda, sperando che la situazione di irregolarità non emergesse”.
Quanto alle attenuanti generiche la corte ricorda che Lovato era incensurato e ha valutato positivamente il suo contegno in udienza e la sua partecipazione attiva, ma soprattutto l’apertura di un conto corrente a favore della moglie e degli altri familiari della vittima, su cui ha versato le somme guadagnate dal lavoro all’interno della casa circondariale, per complessivi 11.496,08.
Per quanto riguarda infine le provvisionali per le parti civili e in particolare per i congiunti, “si deve ritenete che le somme indicate in dispositivo rappresentano la misura minima di liquidazione dei danni subiti dai parenti stretti di Satnam Singh, considerando anche solo il dolore che le stesse hanno patito per l’uccisione del proprio marito, Soni Soni, del proprio figlio, Singh Gutmukh e Kaur Jasveer, e del proprio fratello Singh ,{mdpal e Kaut Rajveet.
“La sentenza depositata oggi ha confermato l’impressione che avevamo avuto con la lettura del dispositivo, cioè che è stata riconosciuta l’importanza del fattore tempo nel chiedere i soccorsi, e quindi tutto il tempo che è stato perso dall’imputato ha determinato, secondo la Corte, il decesso di Satnam. Questo era il primo aspetto che era importante venisse sottolineato, perché è quello che poi ha fatto la differenza tra il dolo eventuale, che era quello contestato dalla Procura, e la colpa che invece le difese hanno cercato di sostenere – ha commentato l’avvocato Gianni Lauretti, legale di Soni Soni, compagna della vittima e parte civile – . Per il resto è stata data molta importanza al comportamento del Lovato successivo al fatto, soprattutto l’intensità del comportamento, cioè che è durato tanto, si è manifestato in diverse condotte che non avevano senso, oltre a quella di non chiamare i soccorsi, quello di aver ripulito il furgone e aver fatto sparire anche il macchinario, quindi tutti elementi che hanno indotto la Corte a ritenere il dolo intenso e quindi a far sì che poi la pena base sia stata determinata non nel minimo, ma in 24 anni”.
Per quanto riguarda Soni, la compagna convivente della vittima, Lauretti si dice soddisfatto: “C’è stato riconoscimento pieno della sua posizione di compagna convivente, in quanto non avevano formalizzato un matrimonio vero e proprio e quindi sono stati riconosciuti tutti i diritti che vengono riconosciuti normalmente ai conviventi. C’è stata molta attenzione da parte della Corte nel valutare la posizione soprattutto di Soni, che era una posizione che poteva destare qualche problema proprio perché non era consacrata in atti formali, ma è stato riconosciuto il valore della convivenza, il fatto che hanno sempre vissuto insieme, sono venuti in Italia insieme, quindi questo è stato riconosciuto appieno e ne siamo soddisfatti”, conclude il legale.
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