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CINQUE GIORNI DI GIALLOLATINO
Oltre trenta eventi in cinque comuni
LATINA – Torna dal 25 al 29 settembre, Giallolatino, festival del giallo e del noir: a Sabaudia, Priverno, Aprilia, Pontinia e Bassiano, spazio alla narrativa, al cinema, alla poesia, e poi pittura, cene letterarie e dibattiti per affrontare temi attuali con la Fondazione Wanda Vecchi e con i rappresentanti delle forze dell’ordine e del Consiglio notarile.
«Se prima il festival era un premio di narrativa applicato al territorio, oggi è un festival spalmato sull’intero territorio provinciale che abbraccia tutte le arti – dice Gian Luca Campagna, ideatore di Giallolatino- Ogni giornata avrà il suo titolo e il suo tema: se il giovedì è dedicato alla violenza sulle donne, il venerdì vi saranno i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine che affronteranno con i romanzi i temi delicati e di stretta attualità che li coinvolgono nel quotidiano per contrastare il crimine, mentre sabato spazio a tutto ciò che richiama alla memoria il colore giallo e domenica invece ecco il tributo alla Spagna di Buñuel e Montalbàn».
Il festival negli anni è cresciuto, ma lo spirito resta sempre lo stesso: «La convivialità e la familiarità che si respira negli eventi di Giallolatino non si trovano in nessun’altra parte d’Italia –aggiunge- questo perché abbattiamo quelle naturali barriere tra autori affermati ed esordienti, mixando appositamente eventi di forte spessore culturale con quelli di puro intrattenimento».
IL PROGRAMMA – MERCOLEDI’ 25 SETTEMBRE
Si comincia alle 17.30 al Museo Map di Piazza Kennedy a Pontinia con l’incontro “Giallolatino, la narrativa applicata al territorio pontino”,ovvero come un premio di narrativa nel tempo si è trasformato in un festival e in una kermessse nazionale, attirando autori e scrittori da tutt’Italia. Incontro con Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Gian Luca Campagna, Marzia Abruzzese, Patrizia Sperlonga, assessore alla cultura di Pontinia. Il gruppo illustrerà come si può ambientare un racconto giallo e noir in un territorio, promuovendo il patrimonio ambientale, artistico e architettonico, Coniugando turismo e cultura in un vero e proprio progetto di marketing territoriale.
Alle ore 20.00 ci si sposta nella struttura dell’Expo Latina, in via Dei Monti Lepini con Noir Media Days che presenta il talk “Latina, terra di cinema”. La FilmCommission Latina presenta per ‘Noir Media Days’ nell’ambito della rassegna cinematografica ‘Profondo Giallo’ l’incontro dall’emblematico titolo ‘Latina, terra di cinema’. Talk con Biagio Proietti, Rino Piccolo, Paolo De Cesare sulle possibilità del territorio pontino di essere meta di un cineturismo diffuso. L’incontro si allargherà anche alla sezione “Giallo Reporter”, dibattito col giornalista Giovanni Nerazzini sui gialli della cronaca attuale che attirano la profonda morbosità dell’opinione pubblica.
Alle 21.00 sempre all’EXpo Latina, Giallo Italia: ‘Cha cha cha’, proiezione del film di Marco Risi. Premio Giallo Italia a ‘Cha Cha Cha’, film di Marco Risi. Un film che rispecchia la società contemporanea, in una Roma ai nostri giorni, cinica e grigia degli intrighi, gli affari sporchi, le intercettazioni. Le indagini partono da un incidente stradale che coinvolge un ragazzo di 16 anni. Tutto lascia pensare che si tratti di un incidente ma Corso non ne è convinto. In quello stesso giorno viene ritrovato il cadavere di un ingegnere che avrebbe dovuto dare il via all’appalto per un mega centro commerciale nei pressi dell’aeroporto. I due fatti sembrano lontanissimi uno dall’altro. Ma così non è. Ingresso libero.
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Ottobre Rosa, Comune, Lilt e Croce Rossa di Latina insieme per un incontro di sensibilizzazione
LATINA – Oggi nell’ambito di Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il Comune di Latina organizza un incontro di sensibilizzazione in collaborazione con la LILT , la lega italiana per la lotta ai tumori, e con la Croce Rossa locale. Alle 12 nella sala di Pasquale del palazzo municipale intervengono la sindaca Matilde Celentano, che porterà anche la sua storia personale. Il suo intervento sul tema: “Prevenire per proteggere: la cultura della prevenzione come strumento per il benessere collettivo”; a seguire la presidente della Lilt provinciale di Latina, Nicoletta D’Erme parlerà di “Prevenire per vivere: la salute inizia dalle nostre scelte”; chiuderà la mattinata l’intervento del presidente della Croce Rossa Latina, Lorenzo Munari dedicato al tema “Prevenire per conoscere: il ruolo del terzo settore degli sportelli di Croce Rossa italiana nell’informazione alla popolazione”.
Ricordiamo che nel mese di ottobre per Ottobre Rosa la Asl di Latina aderisce alla campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio dedicata alla prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno offrendo alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle ancora non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento delle disponibilità. In questa fascia di età, anche non ricevendo la lettera di invito alla partecipazione allo screening da parte dell’Asl di LATINA, si può chiedere al medico curante una specifica impegnativa con esenzione e prenotare un appuntamento.
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Festival del Circo, Latina si prepara al gran finale della 27ª edizione
LATINA – Prosegue a Latina la 27ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia, in via Rossetti, con gli ultimi appuntamenti in pista e un programma di eventi collaterali che intreccia spettacolo, spiritualità e sport. Domenica 18 ottobre sarà l’ultima giornata di esibizioni per i 23 artisti in competizione, chiamati a conquistare le tre giurie, internazionale, della critica e popolare, prima del verdetto finale e della consegna dei premi, in programma lunedì 19 ottobre al termine della serata di gala. La giornata di domenica si aprirà alle 10.30 con la tradizionale Santa Messa Internazionale, celebrata sulla pista del Festival, un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione per la comunità circense, nel segno del legame con la realtà salesiana del territorio. A presiedere la celebrazione saranno don Sergio Pellini, nuovo parroco della comunità salesiana di San Marco e don Matteo Sassano, insieme a padre Bernard, del Forum of Christian Organizations for the Pastoral Care of Circus and Carnival Workers. Al termine della funzione, una preghiera di ringraziamento accompagnerà l’esibizione di alcuni artisti del Festival, in un momento che unirà spiritualità e arte circense. Il programma degli eventi collaterali proseguirà lunedì 19 ottobre alle 10, al Centro Sport Amico, con il quarto Torneo «Festival del Circo di Latina». L’iniziativa, promossa dal Festival e organizzata dal Comitato Tornei di Calcio Circhi Italiani, nasce con l’obiettivo di coniugare divertimento e solidarietà, favorendo l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: lo sport e il circo, accomunati dallo spirito di squadra, dalla disciplina e dalla capacità di costruire relazioni. In palio ci sarà la Fair Play Challenge Cup, trofeo istituito da SIAC Europa. Il torneo manterrà la formula delle precedenti edizioni, con sei squadre suddivise in due triangolari. Le vincitrici si contenderanno il titolo nella finale, prima della sfida conclusiva contro la squadra degli assessori del Comune di Latina. Tra i momenti più attesi figura anche una partita interamente al femminile, che vedrà protagoniste le ragazze del mondo circense. Un’occasione per valorizzare la partecipazione e lo spirito di inclusione, confermando come il Festival non sia soltanto una vetrina internazionale per le arti della pista, ma anche uno spazio di incontro capace di coinvolgere la città oltre il tendone. Mentre gli artisti si preparano al verdetto delle giurie e alla serata di gala, il Festival continua così a vivere anche fuori dalla pista, attraverso appuntamenti che mettono al centro la comunità, la solidarietà e la condivisione. (Foto by Christophe Roullin)
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Un mare di Novecento, al Cambellotti focus sull’architettura razionalista e il doc di Gasbarroni
LATINA – Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della mostra diffusa, interdisciplinare, “Un mare di Novecento”, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si terrà il focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e la proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.
Domenica 18, alle 10.30, l’architetto Paolo Costanzo proporrà un confronto nel merito dei temi che saranno trattati, come contributo ormai vivo nella città almeno a partire dalla Candidatura di Latina a Città della cultura. Se nella Legge per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032, tra gli obiettivi, si auspica «la diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo, con particolare riguardo all’architettura razionalista, ai suoi riflessi e alle sue influenze sull’architettura dei Paesi del Mediterraneo…»; nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, tra i vari obiettivi, si annuncia “La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanità”, trattandosi, come ha affermato il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, di “territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista”.
Attraverso il confronto con l’esperienza europea dei quartieri razionalisti, la questione delle abitazioni conseguente alla Rivoluzione industriale, l’architetto Costanzo, proverà a dissentire “sull’impronta razionalista” che si immagina caratterizzi le città di fondazione del Novecento, per valorizzare invece il contesto della grande trasformazione territoriale, esito della Bonifica integrale
e della sua conseguente infrastrutturazione, in continuità con la città storica, attraverso il valore degli spazi e degli edifici pubblici, attraverso la definizione del cuore delle città, espressione appunto di un’altra modernità.
Alle 17 la proiezione del documentario di Emanuela Gasbarroni che ricostruisce la storia del campo profughi di Latina, che tra il 1956 e il 1989 accolse circa centomila profughi fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale durante la Guerra Fredda. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e testimonianze riportano alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana, ricostruendo le vicende di uomini e donne transitate nel campo. Il film segue in particolare le storie di Alex Konick, Aurelia Klimkiewicz e Mihai Babeanu, ripercorrendo le loro fughe, il passaggio nel campo e il difficile cammino verso una nuova vita in Occidente. Le loro vicende si intersecano con le storie di artisti e uomini di cultura passati per il campo, tra cui il regista russo Andrej Tarkovskij, che qui presentò richiesta di asilo politico. Presentato in numerosi contesti culturali, il documentario è stato candidato al Globo d’Oro 2018, confermando il valore storico e civile del racconto.
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