CRONACA
RICOVERATO PER DISPNEA, MUORE AL GORETTI
Inchiesta della Procura sul decesso di un allevatore
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta sulla morte di un allevatore del capoluogo di 56 anni che la scorsa settimana era stato ricoverato all’ospedale Goretti con febbre e una grave dispnea: respirava male M.F., affetto da una malattia polmonare, e che poi, nella notte tra sabato e domenica, dopo essere stato trasferito in Rianimazione è deceduto. I familiari che non si aspettavano un peggioramento così repetino delle condizioni di salute dell’uomo, hanno sporto denuncia chiedendo di conoscere che cosa sia accaduto al loro congiunto e se sia stato fatto tutto il possibile per evitare l’evento tragico che poi è accaduto. Ieri pomeriggio sul corpo è stata eseguita l’autopsia i cui risultati si conosceranno tra 90 giorni. Il sostituto procuratore Gregorio Capasso ha intanto disposto il sequestro delle cartelle cliniche.
CRONACA
La Polizia insegue un suv sulla Nettunense a Cisterna e viene speronata: due arresti
CISTERNA – Inseguimento sulla Nettunense a Cisterna dove la polizia ha intercettato l’auto su cui viaggiavano due persone sospette, una Range Rover che procedeva a forte velocità. La vettura di servizio degli agenti del commissariato locale era senza livrea e quando ha messo il lampeggiante i due occupanti del suv hanno compreso che si trattava della polizia e hanno accelerato nel tentativo di dileguarsi, ma alla fine sono stati raggiunti e costretti a fermarsi. In arresto due giovani di nazionalità egiziana che potrebbero essere coinvolti in alcune rapine e che sono indagati per ricettazione. L’auto su cui viaggiavano infatti è risultata rubata. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina.
CRONACA
Sermoneta, al posto della Ex Mistral un quartiere smart-green
SERMONETA – Dopo un iter amministrativo durato più di cinque anni, la Regione Lazio ha approvato definitivamente il programma di rigenerazione urbana dell’area ex Mistral di Sermoneta
Il provvedimento riguarda il recupero dell’ex stabilimento industriale Mistral, un complesso produttivo dismesso dagli anni Novanta che occupa una superficie di circa 43 mila metri quadrati in località Carrara-Pontenuovo, all’ingresso della città.
«Per Sermoneta si tratta di un passaggio storico – ha dichiarato la sindaca Giuseppina Giovannoli – L’ex Mistral rappresenta una ferita che per oltre trent’anni ha separato e degradato una delle principali porte d’accesso alla città, potrà finalmente essere trasformata in un nuovo quartiere sostenibile, con spazi pubblici, servizi, verde e infrastrutture».
Un lavoro importante frutto dell’impegno dell’amministrazione comunale, con l’assessore all’Urbanistica arch.Paola Macera e dell’area Urbanistica del Comune con l’arch. Claudia Romagna, che ha seguito l’iter autorizzativo interfacciandosi costantemente con la Regione per arrivare a questo risultato, e della commissione Urbanistica presieduta da Pierluigi Torelli. «È stato ottenuto uno strumento urbanistico di rilevante valore, ma questa approvazione costituisce il punto di partenza di un processo di trasformazione di iniziativa del soggetto privato – aggiunge Paola Macera – l’iter ora prevede la stipula della convenzione tra Comune e privato, per poter procedere con la bonifica del sito, primo step fondamentale e la conseguente realizzazione degli interventi di interesse pubblico e privato».
L’INTERVENTO – L’intervento prevede la demolizione integrale degli edifici industriali esistenti, che sviluppano una superficie lorda di oltre 11.500 metri quadrati, e la successiva realizzazione di un nuovo quartiere concepito secondo il modello “Smart Green”. Il progetto punta a restituire l’area alla collettività attraverso una profonda riconversione urbanistica volta a limitare la densità urbana: sono previsti infatti oltre 10 mila metri quadrati destinati a parco pubblico attrezzato e piazza, quasi 3 mila metri quadrati di parcheggi pubblici, oltre 2.100 metri quadrati destinati a servizi e circa 3.800 metri quadrati per nuova viabilità pubblica. A completare il quadro saranno una pista ciclabile, un edificio polifunzionale per la comunità e un auditorium comunale, elementi destinati a cambiare radicalmente il volto dell’intera borgata.
Attualmente l’area presenta circa 27.918 metri quadrati di superfici impermeabili tra fabbricati, strade e piazzali, mentre le superfici permeabili si fermano a poco più di 15 mila metri quadrati. Con il nuovo assetto urbanistico le superfici verdi e permeabili saliranno a 20.831 metri quadrati, mentre il suolo impermeabilizzato verrà ridotto del 20,6%, un risultato che la stessa istruttoria regionale individua come uno degli aspetti qualificanti del programma.
Il progetto introduce anche un’importante componente sociale: circa il 20% delle volumetrie residenziali sarà destinato all’housing sociale, distribuito negli edifici previsti dal progetto di edilizia residenziale per una volumetria complessiva superiore a 9 mila metri cubi.
La Regione ha evidenziato come il piano generi una dotazione di standard urbanistici praticamente doppia rispetto ai minimi richiesti dalla normativa. A fronte di una soglia minima di circa 10.700 metri quadrati, il progetto ne mette infatti a disposizione oltre 20 mila, con circa 9.600 metri quadrati aggiuntivi destinati a migliorare la qualità urbana dell’intera area di Carrara-Pontenuovo.
L’iter autorizzativo è stato lungo e complesso. Il programma era stato adottato dal Consiglio comunale il 26 luglio 2021, successivamente integrato nel maggio 2025 e sottoposto a numerose verifiche tecniche, urbanistiche e ambientali. Nel 2023 il progetto è stato escluso dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, mentre sono arrivati i pareri favorevoli della Regione per gli aspetti geologici e della Asl di Latina per quelli igienico-sanitari. Alla fine la Direzione regionale Urbanistica ha espresso parere favorevole, recepito dalla Giunta regionale con l’approvazione definitiva dell’8 ottobre 2026 con la deliberazione della Giunta regionale n. 903 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 15 ottobre 2026.
CRONACA
Stato di agitazione dei lavoratori Aviointeriors e la Uilm allerta INPS e Ispettorato del Lavoro
LATINA – La segreteria territoriale della Uilm di Latina conferma che prosegue ad oltranza lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Avio Interiors di Latina Scalo con il blocco totale delle prestazioni di lavoro straordinario. Dopo un primo pacchetto di ore di sciopero già effettuato nelle scorse settimane, la tensione resta resta altissima e “non si escludono nuove e imminenti fermate di tutto lo stabilimento – dicono dal sindacato – . Una mobilitazione necessaria per accendere i riflettori su una gestione aziendale non più sostenibile, di fronte alla quale la direzione continua a non dare risposte concrete”.
Al centro della vertenza vi sono pesanti irregolarità denunciate dal sindacato, che le considera ad alto impatto “sulla stabilità economica dei dipendenti e delle loro famiglie”, a cominciare dal mancato pagamento della malattia: “I lavoratori assenti per motivi di salute subiscono il mancato o ritardato pagamento delle spettanze dovute per i periodi di degenza – dichiara in una nota la Uilm – . Ci sono riitardi nei conguagli 730 con le somme a credito derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, che l’azienda dovrebbe erogare in qualità di sostituto d’imposta, trattenute o liquidate con forti ritardi; il Fondo Cometa congelato da un anno che rende particolarmente grave la situazione della previdenza complementare. Nonostante le trattenute figurino regolarmente nelle buste paga, le quote destinate al Fondo Cometa non vengono effettivamente versate da circa un anno, congelando le posizioni previdenziali dei lavoratori”.
Oltre alle formali diffide ad adempiere, il sindacato ha ufficialmente allertato l’INPS e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro affinché vengano avviate immediate verifiche e controlli ispettivi sui versamenti contributivi e sulle trattenute IRPEF. “La Uilm – conclude la nota – ribadisce la propria linea di fermezza e si riserva di adoperare qualsiasi ulteriore forma di protesta e tutela legale fino al completo ripristino dei diritti dei lavoratori”.
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