POLITICA
Commissione ambiente, nessuna convocazione dal 12 marzo

Omar Sarubbo (Pd)
LATINA – «Dal 12 marzo scorso i lavori in Commissione Ambiente sono fermi perché la stessa Commissione non viene convocata. A seguito delle dimissioni presentate per motivi personali dal presidente Corrado Lucantonio l’organismo non si è più riunito, cosa che non permette di affrontare e discutere questioni urgenti e importanti quali sono le politiche per l’ambiente, che rappresentano tra l’altro il punto debole dell’amministrazione Di Giorgi». La denuncia arriva dal consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo che rintraccia le ragioni del ritardo dei lavori della Commissione nelle divisioni interne alla maggioranza che da mesi ingessano l’attività democratica dell’ente.
Lo stesso problema si registra per le Commissioni Cultura e Lavori Pubblici per le quali non è stato eletto un presidente a seguito delle dimissioni di Nasso e Tripodi, ma per Sarubbo la questione della Commissione Ambiente è emblematica: «Se il presidente, come sostiene egli stesso, ha rassegnato le dimissioni per motivi di ordine esclusivamente personale, quali sono le ragioni della mancata nomina di un sostituto?» si chiede il consigliere democratico che ha girato la domanda al sindaco di Latina il quale si è detto a sua volta pronto a
risolvere il problema al più presto. «L’intervento del sindaco – sottolinea Sarubbo – è tardivo ma vogliamo sperare che l’impegno preso sia mantenuto. Abbiamo a cuore gli interessi della città e il bene comune, per questo riteniamo che la Commissione Ambiente debba tornare quanto prima al lavoro».
«A Latina – aggiunge il consigliere del Pd rimarcando l’importanza di una ripresa immediata dei lavori – le politiche per l’ambiente sono il tallone d’Achille dell’amministrazione comunale: la raccolta differenziata – cita ad esempio Sarubbo tra i nodi critici – è ferma ad un misero 33%, ben lontana dall’obiettivo del 65% raggiunto dai comuni più virtuosi e stabilito per legge; il servizio ecopunti sarebbe dovuto partire più di un anno fa, ma è stato bloccato; il territorio agricolo della zona nord è minacciato dal rischio di veder sorgere impianti di compostaggio, di trattamento rifiuti e a biomasse e i cittadini sono sempre più abbandonati a se stessi; la Tarsu, seppur di poco, è aumentata a fronte di un servizio di raccolta rifiuti a dir poco insufficiente; l’esperienza contrattuale con la Latina Ambiente è al capolinea e c’è da programmare il futuro; la manutenzione schizofrenica del verde pubblico privilegia il centro cittadino a discapito di quartieri e borghi periferici».
Le questioni aperte sono tante, per questo motivo il Pd chiede che la Commissione Ambiente torni immediatamente al lavoro. «I cittadini – conclude Sarubbo – hanno il diritto di avere consiglieri comunali operosi, non una classe dirigente dedita a girarsi i pollici o a mettere sistematicamente la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi»
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
OGGI IN PRIMA PAGINA
Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro
LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.
La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.
“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.
Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.
La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.
POLITICA
Semplificare i servizi tributari, rinnovato il protocollo d’intesa tra Comune e Commercialisti
LATINA – La giunta comunale ha approvato lo schema di rinnovo del protocollo d’intesa tra il Comune di Latina e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina finalizzato a semplificare i servizi tributari, “alla luce dei positivi risultati raggiunti con il precedente accordo”.
L’intesa, di durata triennale e sottoscritta dalla sindaca Matilde Celentano e dal presidente dell’Ordine Efrem Romagnoli, ha l’obiettivo – spiegano dall’Ente locale – di rendere più semplice ed efficiente l’azione di riscossione dei tributi comunali, attraverso una maggiore collaborazione tra l’amministrazione e i professionisti.
CHE COSA PREVEDE – Il protocollo prevede, in particolare, una corsia di accesso dedicata agli iscritti all’Ordine, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e, al contempo, migliorare la gestione dell’utenza generale. Presso gli uffici tributari del Comune saranno inoltre attivi due sportelli dedicati agli iscritti all’Ordine, uno per l’IMU e uno per la TARI, aperti ogni mercoledì dalle ore 9 alle 12.
Il protocollo prevede anche la partecipazione dell’Ordine a commissioni e tavoli tecnici che potranno essere istituiti dal Comune per la revisione o la predisposizione di regolamenti in materia di fiscalità locale. Comune e Ordine promuoveranno, inoltre, incontri formativi e informativi congiunti per favorire una più agevole conoscenza e applicazione della normativa tributaria.
“L’accordo che rinnoviamo con l’Ordine dei Commercialisti – afferma Celentano – rappresenta una buona pratica di collaborazione che l’amministrazione comunale intende consolidare, con l’obiettivo di fornire risposte sempre più rapide ed efficaci ai cittadini e, allo stesso tempo, migliorare la qualità dei servizi. Il confronto con le professionalità del territorio ci consente di raccogliere indicazioni e suggerimenti utili per affrontare le problematiche legate alla fiscalità locale. L’iniziativa punta ad agevolare gli adempimenti tributari dei contribuenti e a facilitare l’accesso agli uffici comunali da parte dei professionisti per il reperimento di informazioni e la risoluzione delle diverse problematiche. Ringrazio il presidente Efrem Romagnoli per la disponibilità e la collaborazione confermate”.
“Comune e Ordine – aggiunge l’assessore al Bilancio Antonina Rodà – continueranno a lavorare insieme per promuovere momenti di confronto, formazione e informazione, utili a facilitare l’orientamento tra le norme tributarie. L’iniziativa, avviata nel 2023 da questa amministrazione, ha prodotto risultati positivi e ha dimostrato l’utilità di una collaborazione strutturata tra istituzioni e professionisti. Per questo abbiamo scelto di rinnovare il protocollo, che consente di migliorare i servizi offerti senza comportare alcun onere finanziario per il Comune di Latina”.
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