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Terminata l’operazione Mare Sicuro: oltre 5mila controlli sul litorale

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Gaeta foto GC-09Gaeta foto GC-09capitaneria-di-portoLATINA – Si è conclusa l’operazione “Mare Sicuro” che ha preso avvio lo scorso giugno, ed ha visto impegnati quotidianamente le autopattuglie e le unità navali della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta a garanzia del regolare e sicuro svolgimento delle molteplici attività marittime. I militari impegnati nelle attività di vigilanza e controllo hanno svolto anche una intensa attività di prevenzione ed informazione atteso il numero elevato di turisti, diportisti e residenti registrato nel corso della stagione estiva ed in particolar modo nei weekend, illustrando, così, le norme principali ed i consigli utili per una serena estate.

Oltre 5mila i controlli effettuati lungo tutto il litorale del compartimento marittimo (esteso per 197 km compresi da Torre Astura al fiume Garigliano incluso l’Arcipelago Ponziano) per prevenire e contrastare qualsiasi tipo di comportamento illecito, con particolare riguardo alla sicurezza della balneazione, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, alla normativa in materia di pesca e demanio marittimo ed alla sicurezza della navigazione. A seguito di tale attività di vigilanza sono stati contestati 384 illeciti amministrativi e 18 notizie di reato.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto, posta in essere dalla Guardia Costiera di Gaeta, all’occupazione abusiva di tratti di costa sottoposti a particolare tutela ambientale nonché posizionamento di attrezzature balneari su spiagge libere, al fine di assicurare la libera e gratuita fruizione del litorale. Controlli sono stati effettuati anche nei confronti delle unità da diporto utilizzate per attività di locazione e noleggio, per verificarne il corretto svolgimento e permettere ai numerosi turisti di navigare in sicurezza.

218 i “bollini blu” rilasciati alle unità da diporto “virtuose” che al momento dell’accertamento effettuato sono risultate essere in ordine con i documenti di bordo e le dotazioni di sicurezza, consentendo controlli più snelli nel caso di verifiche successive, evitando, in molti casi, di doversi sottoporre nuovamente al medesimo tipo d’ispezione.
8150 le miglia nautiche percorse dalle unità navali in operazioni di controllo, prevenzione, repressione e soccorso.

In tema di soccorso in mare risultano essere state soccorse 33 unità navali e 175 persone.
320 sono state le chiamate al numero gratuito 1530 per le emergenze in mare, che hanno attivato la Guardia Costiera di Gaeta nella cui sala operativa, novità di quest’anno, è stato attivato il “Servizio 1530” (anche per la telefonia mobile) per tutto il Compartimento marittimo.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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