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CRONACA

No al femminicidio, importante convegno al Grassi

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convegno femminicidioLATINA- Stop al femminicidio. L’ennesimo messaggio per fermare ogni tipo di violenza contro le donne è partito questa mattina anche dall’aula magna del Liceo Scientifico Giovan Battista Grassi di Latina. Al forum in una sala gremita da centinaia e centinaia di studenti ha partecipato il Prefetto Antonio D’Acunto, il sindaco Giovanni Di Giorgi, il Questore Giuseppe De Matteis, il sostituto procuratore Daria Monsurrò, il capo di gabinetto della Questura Manuela Iaione, l’avvocato Maddalena Di Girolamo del Centro Donna Lilith e il dottor Mario Mellacina, responsabile del Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti e Giampiero Pinos, commissario della polizia postale.
<La maggior parte delle violenze avvengono tra le mura domestiche – ha detto il Questore – ci sono i piccoli soprusi e gli omicidi, è necessario ripudiare oltre alla violenza fisica anche quella psicologica>. Il capo di gabinetto della Questura invece ha ricordato che il 97 per cento delle violenze non vengono denunciate. Molto apprezzati anche gli interventi del pm Monsurrò e dell’avvocato Di Girolamo. <Spesso le ragazze che hanno ferite sul volto dicono una bugia spiegando di aver sbattuto contro uno spigolo ma non è così> ha sottolineato il magistrato. <La violenza è fisica ma anche psicologica, sessuale ed economica>, ha ricordato invece l’avvocato. Infine ha preso la parola uno tra i massimi esperti di cyberstalking che ha messo in luce i rischi di internet e dell’attenzione di quando si postano le foto sui social network e non solo. Durante il forum la polizia ha distribuito anche un vademecum anti-stalking dove ci sono tutti i recapiti a cui ci si può rivolgere in caso di emergenza.

foto piazzaIn piazza del Popolo a Latina si sta svolgendo la manifestazione del centro Donna Lilith. A terra è stato anche posizionato un drappo rosso. Tutte le donne erano state invitate e portare qualcosa di rosso.

Alle ore 18 è iniziata anche la fiaccolata a Cisterna in ricordo di Tiziana Zaccari, la donna uccisa dl maarito.

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CRONACA

San Felice Circeo, sequestrati 124 grammi di cocaina: arrestato un commerciante

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Un commerciante italiano di 55 anni, residente a San Felice Circeo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso dell’operazione, i militari hanno sequestrato complessivamente 124 grammi di cocaina. L’intervento è stato eseguito dai Finanzieri della Compagnia di Terracina nell’ambito dell’intensificazione dei controlli contro i traffici illeciti disposta dal Comando provinciale di Latina. Durante la perquisizione personale, le Fiamme Gialle hanno trovato 21 dosi di cocaina confezionate singolarmente, del peso di circa un grammo ciascuna. Le verifiche sono state successivamente estese all’abitazione dell’uomo, dove, all’interno di un magazzino adibito a falegnameria, è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente. Nel locale sono state sequestrate anche due bilance di precisione, cellophane e nastro in teflon, materiali ritenuti funzionali al confezionamento delle singole dosi destinate allo spaccio.

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CRONACA

Sonnino, pistola modificata e parti di veicoli senza telaio: arrestato un 45enne

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Un uomo di 45 anni di Sonnino, già noto alle forze di polizia, è stato arrestato dai Carabinieri nel pomeriggio di ieri con l’accusa di detenzione di arma clandestina. L’intervento è scattato durante un servizio di controllo del territorio, quando i militari hanno notato nel cortile dell’abitazione dell’uomo due veicoli completamente smontati: un’autovettura e un motociclo.

Dagli accertamenti è emerso che entrambi erano privi dei rispettivi numeri di telaio. All’interno dell’auto, inoltre, i Carabinieri hanno trovato una targa abbinata a un altro veicolo, risultata oggetto di appropriazione indebita.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di una pistola scacciacani marca BBM, ritenuta clandestina perché priva di tappo rosso e modificata con una canna in alluminio rigata. Sono stati sequestrati anche un proiettile calibro 7,65, compatibile con il serbatoio dell’arma, una parte di pistola calibro 9 e le parti dei due veicoli.

Oltre all’arresto per detenzione di arma clandestina, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per riciclaggio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, proseguiranno per chiarire la provenienza dell’arma e verificare un suo eventuale utilizzo in episodi precedenti.

Al termine delle formalità di rito, il 45enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, richiesta dalla Procura.

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CRONACA

Minturno, rifiuti edili abbandonati: imprenditore denunciato, decisivi i frammenti di piastrelle

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I frammenti di piastrelle abbandonati tra i rifiuti hanno permesso ai Carabinieri Forestali di risalire al cantiere da cui provenivano e di individuare il presunto responsabile. È quanto emerso da un’attività di controllo ambientale condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia nel territorio di Minturno.

L’indagine è partita da un sopralluogo in località via Virilassi, dove erano stati individuati due cumuli di rifiuti speciali edili e urbani depositati illecitamente direttamente sul terreno, presso una ditta edile.

La meticolosa selezione dei materiali rinvenuti ha consentito ai militari di recuperare documenti cartacei utili alle indagini. Gli accertamenti, insieme alle testimonianze raccolte, hanno permesso di risalire a un cantiere situato a Scauri, frazione di Minturno.

Il successivo sopralluogo ha consentito di acquisire il contratto d’appalto dei lavori stipulato con la ditta edile. Attraverso un confronto fotografico, i Carabinieri Forestali hanno inoltre accertato la corrispondenza tra le piastrelle installate nel cantiere e i frammenti rinvenuti nel deposito illecito di rifiuti.

Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi da parte di un’impresa.

In caso di condanna, per il reato contestato è prevista, ai sensi dell’articolo 255, comma 1.1, del decreto legislativo 152/2006, la pena dell’arresto da sei mesi a due anni oppure un’ammenda da 3.000 a 27.000 euro.

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