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L’assessore all’agricoltura Sonia Ricci si dimette

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L'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Sonia Ricci

L’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Sonia Ricci

LATINA -L’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Sonia Ricci ha deciso di lasciare il proprio incarico e si è dimessa per tornare alla sua professione: <I miei obiettivi sono stati raggiunti – scrive in una lettera al governatore Nicola Zingaretti – il mio mandato aveva un termine preciso legato a degli obiettivi: riuscire a spendere tutti i fondi europei della vecchia programmazione 2007/2013 e portare l’agricoltura al centro di una strategia di rilancio economico e di sviluppo dell’intero territorio>. La risposta di Zingaretti non si è fatta attendere:  <Grazie per il lavoro straordinario>.

FORTE RINGRAZIA – «Ritengo doveroso ringraziare l’assessore regionale all’Agricoltura Sonia Ricci per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti in questo primo scorcio di legislatura. Un tempo relativamente breve nel quale possiamo annoverare, tra gli aspetti più qualificanti, un incremento della capacità di utilizzo dei fondi europei che non si era mai registrata in passato, quando il Lazio era agli ultimi posti in Italia per capacità di spesa di queste risorse. Oggi la Regione ha speso tutti i fondi Psr 2007-2013, circa 700 milioni di euro, senza rimandare indietro nemmeno un centesimo». Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale del Pd Enrico Forte commentando la notizia delle dimissioni dell’assessore Sonia Ricci dalla giunta Zingaretti. «Con la giunta Zingaretti e l’assessorato guidato da Sonia Ricci – aggiunge – tra il 1 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015, sono stati erogati ben 342 milioni di euro, il 50% delle risorse disponibili delle programmazione avviata 9 anni prima. Nel 2015 le aziende agricole e gli operatori del mondo rurale hanno ricevuto aiuti e contributi erogati da Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, per ben 142 milioni. Senza dimenticare che il nuovo Piano di Sviluppo rurale appena presentato vale 780milioni di euro, 77 in più rispetto alla precedente programmazione, rappresentando una grande opportunità per tutto il comparto agricolo e agroalimentare. Risultati che hanno dato ossigeno alle realtà, come la provincia di Latina, dove l’agricoltura riveste ancora un ruolo primario in termini di occupazionali e di produzione di ricchezza»

LA SORPRESA DI FORZA ITALIA – «La scelta di Sonia Ricci di dimettersi da assessore all’agricoltura arriva come un fulmine a ciel sereno. Mi auguro che si tratti di una decisione assunta liberamente, per ragioni personali e professionali, e non imposta da equilibri politici che sarebbero incomprensibili per i cittadini del Lazio». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone. «In questi anni la Ricci ha svolto, infatti, un lavoro egregio. Lo ha fatto con dedizione e determinazione. Ma anche e soprattutto con la professionalità che la contraddistingue e la caratterizza per l’esperienza maturata da imprenditrice proprio in un settore come l’agricoltura così importante in termini di produzione, e di valore aggiunto per il Pil del Lazio e della provincia di Latina – prosegue Simeone – Da avversari politici ci siamo confrontati con forza ma entrambi nella consapevolezza di fare al meglio gli interessi per le comunità che rappresentiamo. Ed anche nei momenti in cui le nostre posizioni erano distanti non si è mai sottratta al dialogo. Mi auguro che nel rimpasto di giunta, tra gli altri criteri si tenga conto anche della necessità di avere all’interno del governo regionale esponenti della provincia di Latina. Persone di alto profilo che in alcuni settori, come l’agricoltura che svolge un ruolo trainante all’interno dell’economia laziale, possono, come Sonia Ricci ha dimostrato, essere un punto di forza per lo sviluppo dei nostri territori. Certo del suo impegno ulteriore, in altri ruoli, per la crescita della nostra provincia non posso che esprimerle i miei ringraziamenti e la mia stima, personale e politica, per la correttezza che ha avuto nello svolgere il suo lavoro da assessore in questi anni».

 

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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