ATTUALITA'
Grandi chef: al Carrefour di Latina arriva lo stellato Riccardo Di Giacinto
LATINA – “La forza della cucina italiana è nella rete che da chilometro a chilometro cambia sfumature, profumi, prodotti”. Riccardo Di Giacinto, lo chef stellato che stasera (venerdì 11 marzo) sarà ospite al nuovo Carrefour di Latina, racconta qui la sua arte, derivata da una passione nata per caso, quando per andare in vacanza alla fine della scuola, decise di guadagnarsi qualche lira lavorando in una trattoria. La sua ascesa è stata inarrestabile e ora, a 40 anni, dopo aver aperto “All’Oro” ai Parioli, essersi allargato con il ristorante del “First Luxury Art Hotel” in Via del Vantaggio sempre a Roma, sta aprendo un nuovo locale a pochi passi dall’ultimo, in Piazza del Popolo dove avrà una cucina che ha pensato, progettato e realizzato su misura per sé e la sua anima gemella Ramona Anello. (con lo chef nella foto in prima pagina)
Com’ è cominciata questa avventura chef?
Prima di tutto quando non c’era Master Chef e quando non sentivi un bambino piccolo dire “voglio fare il cuoco da grande”. Era estate, vivevo a Monterotondo e volevo andare in vacanza con gli amici. Così per guadagnare qualcosa sono andato a dare una mano nella trattoria San Rocco. Ci ho messo tre giorni per capire che ero nel posto giusto, è esplosa una passione immensa che ancora mi fa sentire leggero e felice alla fine di una giornata trascorsa in cucina.
E dopo Monterotondo?
Poi, dopo qualche anno sono andato a Londra dove ho fatto esperienze importanti lavorando con Marco Pierre White (vera celebrity, il più giovane ad ottenere le tre stelle ndr) e Ferran Adrià (l’ex lavapiatti di Barcellona oggi chef al top e ricercatore gastronomico).
Che pensa di una cena stellata in un supermercato?
Che è interessante. Penso davvero che l’agroalimentare potrebbe rappresentare il volano di ripresa di questa nazione, credo nelle sinergie non solo tra la distribuzione e l’operatore, lo chef, ma anche nella comunicazione. Tutto potrebbe spingere verso l’alto questa forma di cultura. Con Carrefour collaboriamo anche con la linea dei prodotti All’Oro Gourmet dove per etica, per scelta, usiamo solo prodotti biologici.
Qual è il suo piatto preferito?
Direi l’Amatriciana, piatto unico, completo. Una volta alla settimana mi preparo un piatto di amatriciana seria anche a casa.
Sta dicendo che riesce a cucinare anche a casa?
Certo, è un piacere, la domenica io e mia moglie ci svegliamo presto e ci mettiamo all’opera. Poi facciamo una sorta di pranzo-cena verso le tre. Prepariamo anche piatti da congelare e conservare per quando non abbiamo tempo, la parmigiana per esempio.
Com’è lavorare nella stessa cucina con la propria moglie?
Non riuscirei ad immaginarmi il contrario. All’inizio non è stato facile perché Ramona veniva da tutt’altro lavoro, ma raggiunti gli equilibri è stato facile. Anzi, visto il modo in cui noi affrontiamo la ristorazione, passando tantissime ore in cucina, penso che sia l’unica via per condividere le cose.
Il prodotto preferito?
L’unico senza il quale non riuscirei a cucinare è l’olio di oliva
Chef, che cena proporrà agli ospiti del Carrefour?
Una cena che rappresenta un po’ il passato e il presente di all’ Oro (il ristorante aperto 10 anni fa e che ha conquistato quasi subito la sua prima stella Michelin). Dal tiramisù di baccalà e patate, uno dei miei classici gourmet, allo gnocco con il sugo di castrato e mirto che rappresenta la tradizione, per finire la parte salata con guanciola di manzo brasata con una salsa al tartufo.
Più o meno cinquanta persone mangeranno alla sua “mensa” a Latina. Ha qualcosa da dire ai suoi ospiti?
Spero che la cena di Latina sia di buon auspicio. Un modo per festeggiare insieme a loro l’apertura del nostro nuovo ristorante vicino Piazza del Popolo a Roma. Sarà un piacere condividere questa gioia con loro e dal pomeriggio la preparazione dei piatti con i clienti del Carrefour.
Per informazioni e prenotazioni 0773.240389. Per seguire in real time le evoluzioni della Stella Michelin a disposizione la pagina https://www.facebook.com/carrefourlatina
ATTUALITA'
Fislas Latina premia gli studenti meritevoli, ieri la cerimonia a Sabaudia
Rinnovato anche quest’anno l’impegno di Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle principali organizzazioni agricole e sindacali della provincia, a sostegno della formazione e delle famiglie dei lavoratori del comparto agricolo. Sono 225 le pratiche relative alle borse di studio consegnate nella XVII edizione, per un importo complessivo di 113.200 euro. Un investimento che conferma la volontà del Fondo di sostenere i percorsi scolastici e universitari dei lavoratori agricoli e dei loro figli, riconoscendone l’impegno e i risultati raggiunti. La cerimonia si è svolta ieri venerdì 23 ottobre presso l’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia, alla presenza degli studenti premiati, delle loro famiglie, del presidente di Fislas Latina Mauro D’Arcangeli e dei rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono il Fondo: Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL.
Nel dettaglio, 112 borse di studio riguardano studenti delle scuole medie inferiori, 84 sono destinate alle scuole medie superiori e 29 riguardano i percorsi universitari. È stato inoltre previsto un bonus aggiuntivo per il settore agricolo, legato al conseguimento della laurea.Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione dei beneficiari: 124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri. Un numero che racconta anche il ruolo della manodopera di origine straniera nel comparto agricolo pontino e il valore di strumenti di sostegno capaci di raggiungere famiglie con storie e provenienze differenti.
Abbiamo ascoltato anche i ragazzi che hanno ricevuto la borsa di studio e l’emozione dei genitori . Abbiamo ascoltato Gabriele, Mario e i loro genitori.
“Diciassette edizioni – ha affermato Mauro D’Arcangeli, presidente di Fislas Latina – non rappresentano soltanto la continuità di un’iniziativa. Questa cerimonia è diventata negli anni parte della storia del nostro ente, ma anche un appuntamento che, attraverso i ragazzi e le loro famiglie, racconta il territorio in cui viviamo. Ogni anno incontriamo nuove generazioni, nuove aspirazioni, storie familiari e percorsi di studio differenti. È un’occasione per riconoscere il merito, certamente, ma anche per osservare da vicino una realtà che cambia. In questo senso, le borse di studio hanno un valore che va oltre il contributo economico: ci permettono di mantenere un legame diretto con le famiglie dei lavoratori agricoli e con il futuro che stanno costruendo”.
D’Arcangeli prosegue poi commentando i numeri di questa edizione che, secondo il presidente di Fislas Latina “dicono qualcosa di estremamente importante: più della metà delle domande arriva da lavoratori provenienti da altri Paesi. È un dato che non possiamo leggere soltanto come una percentuale, perché dietro ci sono persone, famiglie, figli che crescono e studiano qui e che sono parte della nostra comunità. L’agricoltura pontina è un settore in continua evoluzione e questi numeri ci aiutano a comprenderne anche le trasformazioni sociali. La bilateralità deve saper leggere questi cambiamenti e accompagnarli, non limitarsi a erogare prestazioni. È questo il significato che vogliamo continuare a dare alla nostra iniziativa: sostenere lo studio, favorire l’inclusione e, allo stesso tempo, mantenere uno sguardo attento su come sta cambiando il mondo del lavoro agricolo e, insieme a esso, il nostro territorio”.
La cerimonia ha rappresentato così non soltanto un momento di riconoscimento del merito scolastico, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo della bilateralità agricola nel sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie. Un impegno che, attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali e sindacali, continua a tradursi in strumenti concreti di assistenza, formazione e promozione sociale.
Cosa è Fislas: Il Fislas è il Fondo di Assistenza Integrativa per i lavoratori del settore Agricolo e si rivolge ai lavoratori delle aziende agricole che applicano i Ccnl sottoscritti dalle parti istitutive: Confagricoltura, Coldiretti e Cia, e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Il Fondo fornisce ai lavoratori agricoli assistenza integrativa nel rispetto di quanto prescritto dal Ccnl stipulato tra le parti firmatarie del Cpl. All’Interno di Fislas è inoltre presente un “Centro di formazione agricola per la provincia di Latina” in stretta relazione, da una parte, con le costituzioni competenti in materia di formazione professionale, continua e permanente e, dall’altra, con il mondo delle imprese all’interno del quale opportunità e offerta formativa si incontrano e si adattano alle caratteristiche territoriali del mercato del lavoro.
ATTUALITA'
Latina Calcio, oggi primo incontro tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente
Si è svolto presso gli uffici comunali il primo incontro ufficiale tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente e amministratore unico del Latina Calcio Pino D’Apuzzo, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, dell’assessore allo sport Andrea Chiarato e del Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli. Si è trattato di un confronto positivo e cordiale, in cui il presidente D’Apuzzo ha introdotto i suoi progetti per la società e la squadra. È stata inoltre l’occasione per fare il punto della situazione sul tema della gestione dello stadio. Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa piena disponibilità a continuare il dialogo iniziato e cooperare con la società per favorire la crescita del Latina Calcio affinché possa raggiungere traguardi ambiziosi.
ATTUALITA'
Parco Nazionale del Circeo, approvate la strategia e le azioni per il turismo sostenibile
Oltre 90 azioni proposte e circa 70 partecipanti tra operatori, associazioni, enti, portatori di interesse e imprenditori. Sono i numeri dell’ottava riunione del Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo, che si è svolta lunedì 19 e ha portato all’approvazione della strategia e del Piano di Azioni.
Le proposte emerse nel corso dei lavori saranno ora sistematizzate dall’Ente Parco insieme a Federparchi, la componente italiana di Europarc Federation, e sottoposte all’approvazione formale del Consiglio Direttivo del Parco. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa a Europarc per ottenere la certificazione CETS del Parco Nazionale del Circeo entro la fine del 2026.
Il percorso punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio, individuando interventi concreti per promuovere un modello di turismo attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali.
Una volta completata la prima fase, nel 2027 prenderà avvio la Fase 2, dedicata alla certificazione delle imprese e degli operatori economici che partecipano al Forum, con l’obiettivo di estendere i principi del turismo sostenibile anche alle attività del territorio.
La presidente del Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’ampia adesione e la concretezza delle proposte avanzate, esprimendo soddisfazione per il percorso intrapreso e per il traguardo della certificazione, ormai vicino.
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