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POLITICA

Occupazione e opportunità, incontro con l’assessore Valente

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valenteLATINA – L’assessore regionale al Lavoro Lucia Valente ed il candidato sindaco Enrico Forte hanno tenuto un incontro sulle politiche attive per l’occupazione e sulle pari opportunità, concentrandosi sul ruolo che la futura amministrazione potrà avere in questi ambiti.

«Pensiamo ad un patto per lo sviluppo del Comune di Latina – ha detto Enrico Forte -che metta insieme tutti i soggetti che possono aiutare la città a creare occasioni di crescita economica ed in grado di attrarre investimenti, e dunque creare nuovi posti di lavoro. Anche un info point comunale dedicato alle politiche occupazionali può essere uno strumento che l’amministrazione metterà in campo per aiutare chi ha perso o chi cerca lavoro. Oggi – ha aggiunto Forte – i fondi comunitari sono le uniche risorse in grado di essere calate sui territori, e la nuova programmazione europea vedrà sicuramente il Comune protagonista.

Altro tema che mi sta molto a cuore – ha detto il candidato sindaco – è l’alternanza scuola-lavoro, una prassi che oggi è assolutamente assente in questo territorio.

In tema di pari opportunità ribadisco che le donne avranno un ruolo importantissimo un giunta, e che le deleghe che possono essere attribuite loro non devono avere alcune preclusione: penso al bilancio, ai Lavori pubblici. Perchè non attribuire queste deleghe ad una donna?

Ma l’amministrazione comunale dovrà agevolare tutti, e un piano tempi e degli orari della città sarà molto utile alle famiglie, alle donne che spesso devono sobbarcarsi la responsabiltà di figli e lavoro».

L’assessore Lucia Valente ha fatto il punto sulle iniziative di competenza regionale.

«Oggi è cambiato il panorama degli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro stanno rivestendo un’importanza sempre maggiore. Le Regioni devono interpretare al meglio il proprio ruolo: creare un tessuto di accoglienza verso chi perde il lavoro, tutelare uomini e donne, giovani e meno giovani nelle transizioni sempre più frequenti da un’occupazione all’altra.

La Regione Lazio – ha spiegato ancora – oggi sta armonizzando e rafforzando i centri per l’impiego, migliorando l’offerta dei servizi in un sistema misto che vede operativi anche enti privati accreditati.

Il Lazio è la prima regione in Italia per rendicontazione su Garanzia Giovani, che oggi conta ben nove misure, ma non ci siamo fermati a questo. Microimpresa femminile, telelavoro,tirocini per disabili contratto di ricollocazione per le mamme: in  tutto questo la Regione si sta impegnando e continuerà a farlo».

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POLITICA

Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”

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Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.

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POLITICA

Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

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Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

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Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

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Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

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