AMBIENTE
Lido di Latina, 13 anni anni di erosione in un video degli operatori balneari
LATINA – Tredici anni di erosione costiera e i suoi effetti. Li racconta il video pubblicato dal Movimento Cinquestelle Latina, con immagini statiche comparative prima, e poi con quelle di oggi riprese da un drone. L’iniziativa è degli operatori balneari della zona per descrivere nel modo più efficace possible la trasformazione subita dal litorale della città capoluogo nel tratto tra Capoportiere e Foce Verde e lanciare un grido d’allarme.
Nel Lazio – lo ricordiamo – più di un terzo delle coste presenta fenomeni di erosione che hanno determinato una sensibile riduzione o addirittura la scomparsa di lunghi tratti di spiaggia con danni all’ambiente e al turismo.
AMBIENTE
Pulite le barriere galleggianti nei canali di Terracina: rimossi materiali e rifiuti accumulati
- BARRIERE PRIMA E DOPO LA PULIZIA
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TERRACINA – Sono state effettuate in questi giorni le operazioni di pulizia delle barriere galleggianti, con la rimozione dei materiali e dei rifiuti che si sono accumulati nei mesi. “L’intervento – spiegano dalla Provincia – ha consentito di ripristinare la piena funzionalità delle barriere e di mantenere efficiente il sistema di raccolta”.
Le strutture, infatti, sono state progettate proprio per intercettare i rifiuti trasportati dalla corrente e convogliarli verso le aree di raccolta, impedendone la prosecuzione verso valle e, conseguentemente, verso il mare. La relazione tecnica della Provincia prevede, oltre alla raccolta dei materiali intercettati, la pulizia e il ripristino della piena funzionalità delle barriere.
L’attività rientra in un sistema di monitoraggio videosorvegliato, con sopralluoghi programmati a intervalli, sulla base dei quali vengono stabiliti gli interventi di raccolta. Sono inoltre previsti interventi straordinari in caso di particolari necessità o di eventi meteorici intensi.
«La pulizia delle barriere è un passaggio fondamentale perché dimostra concretamente come il sistema sia pensato per funzionare in maniera continuativa – dichiara il Presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale –. Le strutture intercettano i materiali trasportati dall’acqua e, attraverso un’attività costante di monitoraggio e raccolta, consentono di rimuoverli prima che possano proseguire il loro percorso verso il mare».
«Non si tratta quindi di un intervento una tantum – prosegue Carnevale – ma di un’attività che richiede controllo, manutenzione e interventi regolari. L’obiettivo è mantenere le barriere efficienti e garantire nel tempo la loro capacità di intercettare i rifiuti, contribuendo alla tutela dei corsi d’acqua e dell’ambiente».
Il servizio comprende la raccolta manuale e/o meccanizzata dei rifiuti flottanti intercettati, il loro trasporto presso centri autorizzati e le attività necessarie alla pulizia e al ripristino delle barriere. Il Capitolato prevede inoltre la documentazione degli interventi attraverso report e documentazione fotografica, nonché la corretta tracciabilità e destinazione dei rifiuti raccolti.
“L’intervento sui canali Fiume Portatore e Diversivo Linea rappresenta dunque una delle azioni messe in campo dalla Provincia di Latina per contrastare l’inquinamento dei corsi d’acqua, intervenendo direttamente sui materiali trasportati dalle correnti e favorendone la raccolta, il recupero o il corretto smaltimento – si legge in una nota dell’Ente – La sperimentazione proseguirà attraverso le attività di monitoraggio e manutenzione previste dal progetto, con l’obiettivo di verificare nel tempo l’efficacia del sistema e contribuire alla salvaguardia delle acque interne e del litorale pontino”.
AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
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