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CRONACA

Carmine Sciaudone detenuto a Bali da mesi accusato di immigrazione clandestina

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LATINA – Carmine Sciaudone, figlio del noto costruttore di Latina, arrestato a Bali per immigrazione clandestina alcuni mesi fa e assolto dalle accuse, è detenuto da 9 mesi nell’isola indonesiana perché contro la sua assoluzione è stato presentato appello. La famiglia a Latina è fortemente preoccupata e lancia un oggi un grido disperato di aiuto attraverso le colonne del Messaggero. “E’ tutto un equivoco, temo per la vita di mio figlio, aiutatemi a riportarlo a casa”, è l’appello del papà.

La notizia dell’arresto del filmaker pontino era stata diffusa alcuni mesi fa da un giornale locale nel quale si legge che l’arresto è avvenuto il 22 maggio scorso del 2016 ad opera dell’Ufficio Immigrazione locale mentre il ragazzo era a bordo di un barcone per cenare nel porto di Benoa. Il visto a quanto di apprende gli era scaduto e lui stava riparando un proiettore. Secondo il governo locale invece lavorava clandestinamente. Nulla ha potuto fino ad oggi il tentativo dei familiari di sbloccare la situazione anche coinvolgendo la Farnesina.

5 Comments

5 Comments

  1. Alessandra

    30 Marzo 2017 at 1:09

    Liberate Carmine Sciaudone!!!!

  2. Manlio

    10 Aprile 2017 at 19:28

    Sono le autorità italiane che devono intervenire per far liberare un nostro connazionale ingiustamente detenuto a Bali.
    Liberate Carmine Sciaudone !!

  3. Sandra

    15 Maggio 2017 at 0:06

    Il visto gli era scaduto, non è cosa da poco. Ma ha pagato e sta pagando, oramai troppo. Non è un delinquente. Ora basta !!! Governo italiano aiutalo!!! Fallo tornare in Italia.

  4. Silvia

    4 Luglio 2017 at 16:10

    Liberate Carmine Sciaudone, ingiustamente detenuto nel carcere a Bali

  5. Silvia

    4 Luglio 2017 at 16:12

    Liberate Carmine , ingiustamente detenuto da 9 mesi nel carcere di Bali

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CRONACA

Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa

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Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione

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CRONACA

Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere

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Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.

Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.

«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.

La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.

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CRONACA

San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata

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Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.

L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.

Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.

L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.

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