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Depuratore ok a Sabaudia, controlli eseguiti dai sub dei carabinieri

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SABAUDIA – Nessun danno o malfunzionamento lungo i 1.263 metri della condotta del depuratore di Sabaudia, sommersa nello specchio di mare antistante la foce di Caterattino. È quanto emerso dalle verifiche effettuate nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo subacquei di Roma, supportati dai colleghi della Stazione territoriale e dal Reparto per la Biodiversità di Fogliano, a seguito di specifica richiesta d’intervento formulata dall’Amministrazione comunale.

L’Ente infatti, dopo l’episodio del 29 agosto scorso, che ha visto un’improvvisa fioritura di alghe in mare, e dopo che alcuni balneari avevano avanzato l’ipotesi di possibili guasti alla condotta, si è attivato e richiesto le opportune verifiche.

“Il personale specializzato dell’Arma  – dicono dal Comune – ha eseguito l’ispezione tecnica per più giorni e in orari diversi, impiegando anche sofisticate telecamere e sonde subacquee computerizzate, al fine di rilevare ogni eventuale, minima anomalia anche nei tratti insabbiati dell’infrastruttura. Le attività e i dati rilevati consentono però di escludere al momento l’esistenza di guasti o rotture. Questi esiti, dunque, confermano quanto già riscontato dall’Amministrazione comunale nei mesi scorsi: si tratta di un fenomeno del tutto naturale dovuto alle maree, nella fattispecie al ricircolo dell’acqua tra il lago e il mare nelle fasi dell’alta e della successiva bassa marea. In sostanza l’acqua, tornando al mare, porta con se cumuli di alghe marroni che danno sensazione di inquinamento”.

“Vorrei ringraziare l’Arma dei Carabinieri per aver accolto le nostre richieste e provveduto prontamente alle verifiche – ha commentato l’Assessore all’Ambiente Ennio Zaottini – Scongiurati definitivamente rischi sanitari e per la balneazione, sono felice di riscontrare che i risultati ottenuti hanno confermato la bontà delle acque di Sabaudia, un mare che rimane una delle mete più apprezzate di tutto il litorale laziale”.

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    9 Novembre 2017 at 19:21

    Quindi è da mare blu Sabaudia?.

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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CRONACA

Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”

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LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.

“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.

 

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Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”

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LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile,  in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.

Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.

Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati  – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.

 

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