CRONACA
Latina, in centinaia dietro lo striscione: memoria, solidarietà, impegno

LATINA – Centinaia di giovani si sono radunati questa mattina a partire dalle 9 in Piazza del Popolo per partecipare alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie. “Memoria, solidarietà e impegno”, sono state le parole d’ordine della manifestazione impresse sullo striscione preparato dagli studenti del Liceo Classico e srotolato in testa al corteo.
La partecipazione dei giovani quest’anno ha un sapore ancora più autentico: l’organizzazione è stata curata in prima persona dai ragazzi, coordinata dai rappresentanti d’istituto delle varie scuole. C’erano state negli anni precedenti altre marce molto partecipate, ma questa è la prima in cui gli studenti si sono autogestiti, si sono dati regole e compiti, e si sono ritrovati insieme, in tantissimi, per il corteo sul della legalità che da Piazza del Popolo sotto il Comune è passato per la Prefettura, ha toccato Parco Falcone e Borsellino, per arrivare agli altri luoghi-simbolo, il Tribunale e la Questura. Nel corso della marcia sono stati scanditi i nomi delle vittime innocenti cominciando – come sottolinea Angela Iantosca nella sua Radio Libera – “un cammino di consapevolezza che cambierà le loro vite”.
Voto? Dieci (e lode).
CRONACA
Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”
LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.
CRONACA
Pontina, nuovi lavori fino al 13 settembre: cantieri notturni e restringimenti di carreggiata
Nuovi interventi di manutenzione interesseranno la strada statale 148 Pontina, una delle principali arterie del Lazio utilizzata quotidianamente da migliaia di automobilisti tra Roma e Latina. I lavori, inseriti nel programma di manutenzione della rete stradale, riguarderanno il rifacimento del piano viabile e proseguiranno fino al 13 settembre, salvo eventuali variazioni legate alle condizioni meteo o a esigenze operative. Per limitare i disagi alla circolazione, i cantieri saranno attivi esclusivamente nelle ore notturne, nella fascia compresa tra le 20.30 e le 6. Gli interventi interesseranno tratti saltuari della Pontina compresi tra il chilometro 10+550, all’altezza dell’Eur, e il chilometro 67+000, nel territorio di Latina, in entrambe le direzioni di marcia. Durante l’avanzamento dei lavori saranno adottate modifiche temporanee alla viabilità, con possibili restringimenti di carreggiata, chiusure temporanee di alcuni tratti e l’introduzione del limite massimo di velocità di 50 chilometri orari.
CRONACA
Sabaudia, revocati i domiciliari a un 49enne: trasferito in carcere dopo ripetute violazioni
I Carabinieri della Stazione di Sabaudia hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Latina che dispone la revoca degli arresti domiciliari e il trasferimento in carcere di un 49enne del posto, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare.
La decisione dell’autorità giudiziaria arriva al termine di una serie di violazioni contestate all’uomo negli ultimi mesi, documentate dai militari dell’Arma.
La vicenda risale allo scorso febbraio, quando il 49enne era stato arrestato dai Carabinieri dopo un intervento nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, durante una lite avrebbe aggredito la compagna convivente, provocandole diverse contusioni. All’arrivo dei militari avrebbe inoltre minacciato, oltraggiato e opposto resistenza agli operanti. Dopo l’arresto era stato posto ai domiciliari e successivamente condannato a otto mesi di reclusione da scontare nella stessa misura.
Nel mese di luglio l’uomo era stato nuovamente denunciato dopo essere stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione, in violazione delle prescrizioni imposte. Durante il controllo avrebbe anche opposto resistenza ai Carabinieri, ferendo uno dei militari, episodio che aveva portato a un nuovo arresto per evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Sempre a luglio, le forze dell’ordine erano intervenute ancora una volta presso l’abitazione del 49enne a seguito di una segnalazione per una lite domestica. In quell’occasione la convivente aveva riferito di essere stata strattonata e colpita durante un diverbio.
Alla luce della reiterazione delle condotte contestate, il Tribunale di Latina ha disposto la revoca della detenzione domiciliare e l’accompagnamento in carcere. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri hanno trasferito il 49enne nella casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Germano Buonamano Mancaniello
21 Marzo 2018 at 10:09
C’è ancora tanto da lavorare ragazzi e ragazze anche per l’essere solidale il più delle volte non basta, ci vuole un impegno più concreto per debellare il problema.
Germano Buonamano Mancaniello
21 Marzo 2018 at 10:17
Per lottare contro il fenomeno “mafie” bisognerebbe far entrare un pensiero nella mente “pensa” che Don Peppe Diana donò la vita per amore del mio popolo quel popolo di cui parla siete voi, “pensa” con la testa tra le mani che un Poliziotto D’Oro partì dalla capitale ed approdò nella Terra dei Fuochi per tentare invano di salvare un popolo impaurito e che ad oggi non esiste più per colpa di quei fusti tossici e rifiuti speciali seppelliti illegalmente sotto questa terra ancora oggi e oggi chi non fu creduto allora ha avuto ragione di credere che quel tumore preso deriva proprio dalla terra dei fuochi, Roberto Mancini è stato un Poliziotto D’Oro.